venerdì 15 febbraio 2019

Vintage Reading Club: Anna dai capelli rossi ~ Tappa 4

(Eccezionalmente in ritardo di tre settimane, prometto di fare in modo che non accada più!)

Un saluto alle poche ma buone anime che hanno accolto la nostra iniziativa con entusiasmo! Per chi non c'era e/o si è perso qualche passaggio, può dare un'occhiata qui: Vintage Reading Club - Presentazione iniziativa.


Sempre in collaborazione con Giusy del blog Divoratori di libri, tra dicembre e gennaio scorsi abbiamo letto insieme il romanzo Anna dai capelli rossi (o Anne di Tetti Verdi se vi siete procurati l'ultima edizione pubblicata in Italia, la prima ufficialmente integrale e arricchita da note).

Titolo: Anne di Tetti Verdi
Autore: Lucy Maud Montgomery
Editore: Lettere Animate
Anno di pubblicazione: 1908
Pagine: 324
➡️ACQUISTA QUI⬅️
Matthew e Marilla conducono una vita abitudinaria nel pacifico paesino di Avonlea. Ormai anziani, decidono di adottare un orfano che li aiuti a mandare avanti la fattoria. Ma invece del ragazzo promesso dall'orfanotrofio, a casa Cuthbert arriva Anna, una bambina dotata di una inesauribile immaginazione che finirà per conquistare tutti.
La presente edizione del romanzo, curata da Enrico De Luca, propone una traduzione integrale e annotata dell'inaugurale romanzo della saga di Anne – composta da altri otto titoli che coprono quasi l'intera vita della protagonista –, che tributò un'immediata quanto duratura fama alla sua creatrice, la canadese Lucy Maud Montgomery.

Per quest'ultima tappa oggi scelgo di non commentare passo passo i capitoli che rimanevano (sarebbe una follia, essendo già trascorso del tempo!), ma mi piacerebbe esternare le sensazioni piacevoli che questi hanno lasciato in me. In special modo la crescita di Anna, ormai integrata ad Avonlea, cosa forse un po' insolita per un romanzo, all'epoca della sua uscita, non destinato al pubblico più giovane. Vince una borsa di studio per realizzare il suo segno di insegnare per onorare sia l'adorata maestra Stacy che i suoi genitori biologici, morti di malattia quand'ella era solo un'infante. Fa pace con Gilbert, cosa che dato il caratterino che tanto abbiamo imparato a conoscere, non sembrava possibile in alcuna maniera. Ed anche (e qui il cuore mi si è fermato come quando anni fa me lo spoilerai vedendo a caso un episodio dell'anime in televisione) la perdita di Matthew, stanco ma felice che la sua Anna abbia trovato degli affetti ed un posto sicuro nel mondo.

Anna dai capelli rossi non sarà obbligatoria come lettura in un proprio percorso di crescita, spesso (soprattutto all'inizio) è assai ripetitivo con questa bambina che non smette un attimo di parlare e lasciar galoppare la sua fantasia. È però una carezza per gli adulti e chi si appresta a divenirlo (ecco quindi in parole povere le ragioni per cui fu considerato anche all'epoca -e ben presto- un classico per ragazzi), un invito decisamente forte a coltivare pensieri positivi e a non abbattersi, poiché tutto volgerà al meglio se siamo noi i primi a crederci. E questo purtroppo è un messaggio che al giorno d'oggi viene volutamente trascurato. Forse perché l'uomo non è più in grado di allevare la sua progenie, o perché schiavo della società al punto di non vedere la via d'uscita come accadeva solo fin a un secolo fa...

Come certamente saprete (addirittura anticipato sul retro di copertina!), le avventure di Anna non terminano con Anne di Tetti Verdi ma proseguono con Anne di Avonlea, di prossima pubblicazione per Lettere Animate, e per altri sei libri. Essi seguono la protagonista fino all'età adulta, di cui l'ultimo tratterà la figlia minore di Anna. Enrico De Luca (raggiungibile su Instagram come @lectorsapiens) promette di curare ogni volume della saga con la medesima serietà di questo primo, e son certa ne verrà fuori qualcosa di bello sia per gli occhi, sia per la mensola della libreria che per il nostro cuore, se abbiamo finito con l'apprezzare l'opera. Il successo dell'iniziativa, che porterà nel nostro paese addirittura i titoli finora inediti della saga di Anna, ci ha fatto riscoprire questa piccola perla anche attraverso la nascita di collaborazioni tra il De Luca e il profilo Instagram ItsLettersfromJuliet, che ha realizzato una candela che si ispira al libro della Montgomery. Qui il link per l'acquisto.

Qual è il vostro giudizio sul libro?
Noi speriamo che il calore con cui avete accolto l'iniziativa Vintage Reading Club non sia né immutato né si è affievolito e che il primo romanzo scelto sia stato di vostro gradimento. Siamo decise infatti a perseverare, basandoci su un altro tema tra i più votati tramite sondaggio su Instagram. A questo proposito non dimenticate, se già non siete dei nostri, di seguire me @sentieridineverossa e Giusy @divoratoridilibri per restare aggiornati, e utilizzare l'hashtag #VintageReadingClub, così da raccogliere sotto un'unica parola chiave tutte le citazioni, fotografie, fan art (privi di spoiler) che vorreste/vorremmo condividere tra noi lettori.

Vi ringraziamo e vi consigliamo caldamente di rimanere aggiornati perché non ci siamo ancora fermate! Pareva, ma questo non è!

venerdì 28 dicembre 2018

Vintage Reading Club: Anna dai capelli rossi ~ Tappa 2

Ciao carissimi! Eccoci al secondo appuntamento con l'iniziativa Vintage Reading Club in collaborazione con Divoratori di libri. Se siete appena arrivati e volete saperne di più, basta che clicchiate qui: Vintage Reading Club - Presentazione iniziativa.


Come spiegato precedentemente da Giusy sul suo blog, abbiamo deciso di leggere Anna dai capelli rossi (o Anne di Tetti Verdi se, come me, state leggendo il classico edito da Lettere Animate). Ecco qui di seguito quel che penso del mio blocco di capitoli da commentare, certamente più ricco di avvenimenti rispetto allo scorso. Anna non tornerà all'orfanotrofio e comincia ad ambientarsi ad Avonlea, vediamone insieme il procedimento!

Titolo: Anne di Tetti Verdi
Autore: Lucy Maud Montgomery
Editore: Lettere Animate
Anno di pubblicazione: 1908
Pagine: 324
➡️ACQUISTA QUI⬅️
Matthew e Marilla conducono una vita abitudinaria nel pacifico paesino di Avonlea. Ormai anziani, decidono di adottare un orfano che li aiuti a mandare avanti la fattoria. Ma invece del ragazzo promesso dall'orfanotrofio, a casa Cuthbert arriva Anna, una bambina dotata di una inesauribile immaginazione che finirà per conquistare tutti.
La presente edizione del romanzo, curata da Enrico De Luca, propone una traduzione integrale e annotata dell'inaugurale romanzo della saga di Anne – composta da altri otto titoli che coprono quasi l'intera vita della protagonista –, che tributò un'immediata quanto duratura fama alla sua creatrice, la canadese Lucy Maud Montgomery.

Riepilogo capitoli da 11 a 19
Il cuore di Marilla si sta addolcendo e Anna piano piano entra a far parte delle loro vite, al punto che, dirà la stessa Marilla, da non ricordare come facevano a vivere senza di lei.
Anna comincia a frequentare la scuola domenicale e il suo caratterino la porterà a chiacchierare alle spalle dell'insegnante, cosa che Marilla non potrà che rimproverarle. Il suo modo speciale di stare al mondo la condurrà a stringere un'intensa amicizia con Diana Barry, e attirerà l'attenzione di Gilbert, il bulletto della scuola. In seguito a un divertente incidente (Gilbert la chiamerà 'Pel di carota' e lei, ferita, gli sfascerà la lavagnetta in testa), Anna deciderà in un primo momento di ritirarsi da scuola e seguire le lezioni da casa, per poi tornare, festeggiata da tutti quanti. I piccoli guai non mancano (il picnic quasi saltato per colpa di una bugia riguardo una spilla cui Marilla tiene particolarmente, l'aver fatto involontariamente ubriacare Diana con del vino di ribes scambiato per sciroppo e conseguente allontanamento delle due bambine), ma tutto volgerà sempre per il meglio.

Il mio commento
Stiamo entrando nel vivo della storia e la sto trovando molto piacevole. Anna è una ragazzina che grida affetto e a cui alla lunga non si può non voler bene. Mi rendo conto che ai Cuthbert mancava sì un ragazzo per mandare avanti la baracca e fargli svolgere i lavori più pesanti dato l'avanzamento dell'età, ma anche una ragione proprio per svegliarsi la mattina. Marilla e Matthew non si sono mai sposati e vivono insieme da decenni, ma la piccola Anna pare riaccendere la speranza, il vero motivo, delle loro esistenze vuote e solitarie. Il fatto di educarla, riprenderla quando si comporta male e ciononostante riconoscere la grandezza del suo cuore, è positivo e salvifico per i due fratelli.

Dall'altro lato purtroppo, non mi piace molto come la bambina si faccia condizionare dagli eventi esterni per decidere se pestare i piedi o essere magnanima. Ad esempio come ingigantisce la cosa quando sembra irrimediabile la sua non partecipazione al picnic: non potrà assaggiare il gelato, e forse sarà l'unica volta che le capiterà; o quando desidera tanto un vestito con le maniche a sbuffo, come vuole l'ultima moda, e si ritrova tre abiti di cui nessuno le piace, e non nasconde il suo disappunto. Magari sono troppo cresciuta e non ricordo bene i miei capricci di bambina, ma a volte lo trovo irritante. Non al punto da abbandonare la lettura comunque. Alcuni suoi ragionamenti sono sensati e adoro la sua immaginazione nel ribattezzare i luoghi che reputa incantevoli e da custodire nel cuore.

A tal proposito sono rimasta incantata dalla preparazione dell'autrice nelle descrizioni di territori, alberi e fiori. Nell'edizione Lettere Animate vi sono tantissime note, e quelle con i nomi in latino della flora di cui si beano Anna e Diana e tutti gli altri mi ha estasiata, oltre a rammentarmi un grande scrittore poco considerato da noi che risponde al nome di Richard Adams. Mi hanno fatta tornare al tempo in cui leggevo La collina dei conigli ed il tuffo nella natura è stato pressoché uguale, anche se non abbastanza da spodestare il mio romanzo preferito.

Tra le pagine ho ritrovato episodi ben ancorati nella mia memoria nonostante gli anni (bei tempi in cui, tra gli altri, si guardava Anna dai capelli rossi la mattina prima di andare a scuola), su tutti: Anna che sfascia la lavagnetta in testa a Gilbert, recupera tutto ciò che ha sul banco e decide che non ci sarebbe più tornata; e Diana che si ubriaca per via dello scambio tra vino di ribes e sciroppo. Di quest'ultimo in particolare ricordavo l'amicizia apparentemente finita (non ho visto l'anime dal principio alla fine), e di come la madre di Diana non volesse saperne di recuperare il rapporto tra la figlia e l'amichetta. Quando infatti ho saputo che la signora Barry si ricrede e permette alle bambine di riavvicinarsi, il mio sollievo è stato totale. Mi sarebbe dispiaciuto troppo. E da queste vicende di poco conto ho capito che l'anime è molto fedele al testo, così come il film Anna dai capelli rossi - Una nuova vita, scisso in tre puntate trasmesso da Rai Uno la sera di Santo Stefano e ieri (la puntata finale andrà in onda il 5 gennaio), l'avete visto? Io adesso non vedo l'ora di recuperare il cartone animato e di sapere come si evolverà il rapporto con Diana e soprattutto con Gilbert, che al momento sembra solo una gara a chi eccelle a scuola.

Anna dai capelli rossi, di Lucy Maud Montgomery
Prima tappa: capitoli 1-10 - 14 dicembre su Divoratori di libri
Seconda tappa: capitoli 11-19 - 28 dicembre su Sentieri di neve rossa
Terza tappa: capitoli 20-28 - 11 gennaio su Divoratori di libri
Quarta tappa: capitoli 29-38 - 25 gennaio su Sentieri di neve rossa

Cosa ne pensate di questi capitoli?
Vi ricordo che avete tantissimo tempo per recuperare i capitoli (la prossima tappa è l'11 gennaio!). Se volete potete seguirci su Instagram (@sentieridineverossa & @divoratoridilibri) per restare aggiornati, e utilizzare l'hashtag #VintageReadingClub, così da raccogliere sotto un'unica parola chiave tutte le citazioni, fotografie, fan art (privi di spoiler) che vorreste/vorremmo condividere tra noi lettori.

Alla prossima!

martedì 20 novembre 2018

Vintage Reading Club - Presentazione iniziativa

Buondì gente! Eccoci finalmente alla presentazione dell'iniziativa di cui vi ho parlato su Instagram nei giorni scorsi. Io e Giusy di Divoratori di libri abbiamo unito le nostre forze e pensato di proporvi un gruppo di lettura di classici. In cosa consiste? È molto semplice.


Quante volte vi siete detti che presto o tardi avreste letto quei grandi romanzi e rimandate sempre, privilegiando il libro sulla bocca di tutti o l'ultima fatica letteraria del vostro autore del cuore, magari ahinoi in inglese? Ho constatato in prima persona che leggere un libro in gruppo è un piacere innanzitutto per il confronto ed anche un grosso stimolo per mettere mano a quel titolo che tanto spaventa!

Leggeremo un singolo classico dilazionato nell'arco di due mesi e lo sceglieremo attraverso Instagram, che in quanto a comodità ormai non ha eguali. Coloro che ci hanno aiutato a scegliere il primo libro sanno già come si svolge, ma un breve riepilogo per tutto male non fa: a. scegliamo un tema onde evitare che siano consigliati sempre gli stessi titoli; b. in base al tema più votato consigliamo dei classici da leggere; c. infine leggeremo il classico che avrà ottenuto il maggior numero di voti.

Il primo tema scelto è stato "Un classico scritto da una donna" e fra i titoli che avete proposto è prevalso "Anna dai capelli rossi" di Lucy Maud Montgomery, oppure, nella prima edizione integrale italiana, "Anne di Tetti Verdi" (se per caso ancora non l'avete in casa e pensavate di acquistarlo può essere l'occasione giusta!).

Titolo: Anne di Tetti Verdi
Autore: Lucy Maud Montgomery
Editore: Lettere Animate
Pagine: 324
Prezzo: ebook € 3,99 / cartaceo € 14,90
Anne di Tetti Verdi (Anne of Green Gables), la cui protagonista è stata definita da Mark Twain «la più cara e adorabile ragazzina nella letteratura dall'immortale Alice», non solo riscosse un successo planetario poco dopo la sua pubblicazione nel 1908, ma continua ancora oggi ad appassionare schiere di lettori e a ispirare trasposizioni televisive e cinematografiche (da questo romanzo sono tratti l'anime Anna dai capelli rossi e la serie tv Chiamatemi Anna).
La presente edizione del romanzo, curata da Enrico De Luca, propone una traduzione integrale e annotata dell'inaugurale romanzo della saga di Anne − composta da altri otto titoli che coprono quasi l'intera vita della protagonista −, che tributò un'immediata quanto duratura fama alla sua creatrice, la canadese Lucy Maud Montgomery.

Vogliamo (e auspichiamo) che questa iniziativa sia il più leggera possibile, avremo tempo due mesi per leggerlo e in questo modo non saremo costretti a mettere da parte altre letture in suo favore. Si dividerà in quattro tappe, due al mese alternate sul mio blog e su quello di Giusy, dove discuteremo dei capitoli letti e dei temi affrontati.

CALENDARIO
  • Prima tappa: capitoli 1-10 - 14 dicembre su Divoratori di libri
  • Seconda tappa: capitoli 11-19 - 28 dicembre su Sentieri di neve rossa
  • Terza tappa: capitoli 20-28 - 11 gennaio su Divoratori di libri
  • Quarta tappa: capitoli 29-38 - 25 gennaio su Sentieri di neve rossa
(Abbiamo notato che nell'edizione con la copertina della serie tv (questa), oltre a una traduzione molto fantasiosa, i capitoli non sono numerati, mentre nell'edizione di Lettere Animate sì)

Potete gestire la lettura come più vi pare: iniziando adesso, qualche giorno antecedente la prima tappa oppure quando saremo a metà. Il romanzo consta circa 300 pagine ma, essendo un classico per ragazzi, sono sicura che saranno fluide e si leggeranno con tranquillità.

Se avete domande non esitate a scriverle nei commenti. Se volete potete anche lasciare il vostro indirizzo email per essere aggiornati sull'iniziativa e sulla pubblicazione delle tappe.

Abbiamo pensato inoltre che sarebbe bello utilizzare l'hashtag #VintageReadingClub sui social e per l'intera durata dell'iniziativa (quindi non soltanto per Anna dai capelli rossi ma anche in futuro con i prossimi libri), così da raccogliere sotto un'unica parola chiave tutte le citazioni, fotografie, fan art (privi di spoiler) che vorreste/vorremmo condividere tra noi lettori! Infine vi invitiamo a seguirci su Instagram (@sentieridineverossa & @divoratoridilibri) per tutti gli aggiornamenti riguardo l'iniziativa.

Speriamo che sarete in tanti ad unirvi! ♥

giovedì 15 novembre 2018

Abitudini letterarie Book Tag

Ciao a tutti! Rieccomi qui nuovamente in possesso di Sentieri di neve rossa anche su Instagram (e per questo devo assolutamente ringraziare una personcina cara che seguo là e su Twitter. Per discrezione non la nomino, le invio invece dei cuoricini ♥♥♥♥)

Anyway, ho scorto questo tag su youtube che, pur essendo abbastanza simile ad uno che ho già compilato in passato (QUI), mi è piaciuto soprattutto per due particolarità: è breve e le domande sono diverse dal solito, posso parlare un po' di me attraverso una delle poche gioie dell'esistenza e che ai miei nonni non era stata concessa: la lettura!
Inutile specificare che dovete considerarvi tutti taggati se voleste riproporlo sui vostri blog oppure su Instagram, dove vedo vanno molto. Questo era troppo lungo per portarlo sul social delle foto ma i prossimi potrei proporveli lì, chissà! Che ne dite?
Si comincia!

1. Hai un posto speciale a casa per leggere?
No, soltanto il letto o in sporadici casi il divano. Non amo comunque spostarmi dalla mia camera né portarmi in giro i libri, come avrete intuito leggo soprattutto tra le mura domestiche. In giro o a casa d'altri ci ho provato, ma tra che ti guardano storto o addirittura ti indicano e tra, specialmente con non lettori, che ridono di te e partono le domande classiche "Ma come fai a leggere tutti questi libri?" la voglia di tirargli addosso un vaso è indicibile.

2. Segnalibro o pezzo di carta a caso?
Segnalibro, prima di ogni lettura vedo se ne ho qualcuno di 'adatto' allo scopo. Ad esempio con tomi più vecchi o le cui pagine sembrano velina preferisco non usare i segnalibri magnetici in quanto la carta è meno resistente e potrebbe strapparsi.

3. Puoi smettere di leggere in qualsiasi momento o devi per forza fermarti a una certa pagina, capitolo, frase, etc.?
Se ho tanto sonno arrivo al punto e abbandono il libro/e-reader al suo posto (anche se puntualmente il giorno dopo devo rileggere tutta la pagina perchè non ricordo cosa ho letto). In genere se i capitoli sono brevi li leggo per intero, altrimenti preferisco terminare almeno un paragrafo o giungere alla fine di un dialogo. Così mi oriento meglio.

4. Mangi e bevi quando leggi?
No, è una delle poche attività dove non ne sento la necessità, arrivo anche a dimenticarmene!

5. Riesci a leggere mentre ascolti musica o guardi la tv?
Se ascolto musica non leggo (potrei rivolgere la mia attenzione alle parole della canzone) e ugual cosa con la tv, fonte anzi di massima distrazione e nervosismo. Non sono assolutamente una persona multitasking pur essendo donna.

6. Un libro alla volta o di più?
Uno solo, grazie. Quest'estate l'ho sperimentato su me stessa con due romanzi (Io sono un gatto e Via col vento), con il risultato che mi sono arenata con entrambi e per un pelo mi sono evitata il blocco del lettore. In questo momento sto leggendo più piano del solito ma comunque un libro per volta.

7. Leggere ad alta voce o mentalmente?
Mentalmente. Non ci tengo in modo particolare a far sapere ad altri cosa leggo e tanto meno ad essere ripresa perché parlo. Vi sono occasioni dove leggo ad alta voce, ma devo avere la certezza di essere sola o in compagnia di una persona che apprezza il testo e/o l'autore.

8. Fai skimming o salti delle pagine?
Se ho ben capito il significato di skimming, confesso che lo faccio: quando sono in prossimità di morti per esempio, scorro velocemente il testo per sapere se il personaggio invece si salva. Il discorso di saltare le pagine non mi tocca a meno che non si tratti di prefazioni o postfazioni, peggio ancora se scritti da altri. Non è roba che mi interessa se acquisto il libro per leggere... il libro!

9. Rompere la costina o no?
Guai se è rotta! Sono riuscita a proibirlo a mia madre che i suoi libri più vecchi sono tutti rovinati da quel lato! Sfiorare le fioriture mi procura una sensazione come di viscido e sono terribili anche a vedersi.

10. Scrivi sui tuoi libri?
No

11. Quando leggi più spesso? Mattina, pomeriggio, sera...?
Prevalentemente la sera prima di coricarmi, a volte il pomeriggio e assai di rado la mattina.

12. Qual è il tuo posto preferito per leggere?
Un qualsiasi punto abbastanza morbido (più che altro per non irritare i gomiti quando appoggio la mano al viso), illuminato a sufficienza e soprattutto lontano da rumori altrimenti non riesco a concentrarmi.

13. Guardi prima il film o leggi il libro?
Se so che un film è tratto da un libro preferisco leggere prima il libro: vi saranno scene modificate oppure non incluse nella pellicola, ma in seguito saprò se potevo comprendere il film appieno non conoscendo nulla della trama oppure no. Se invece scopro più tardi che nasceva libro un film che ho visto e mi è piaciuto molto, lo leggo comunque. Tranne eccezioni che possono contarsi sulle dita di una mano, saranno sempre due storie differenti.

14. Quale preferisci: audiobook, ebook o libro cartaceo?
Libro cartaceo. Gli ebook sono fantastici dal punto di vista economico (specialmente quando si tratta di aborti letterari, sapere che hai pagato la cena a autore ed editore e a te il libro ha fatto pietà, non è la cosa più bella di questo mondo!) e di spazio, ma nulla regge il confronto col cartaceo. È lì pronto per te, batteria eterna, ok quando fa buio devi accendere la luce e non puoi ingrandire il carattere, ma se ti serve in tempi immediati per sfogliarlo e rileggere un passaggio non ha eguali. Discorso audiobook ho scaricato solo quello di Colpa delle stelle, e giuro che mi è bastato: credevo fosse come le soap opera che andavano in onda per radio una volta, con tutti i personaggi. Invece è una sola persona che non solo presta la voce a tutti ma anche senza il minimo segno di emozione o cambio di tono, pari alla signorina del navigatore. Non posso tollerare una cosa del genere.

15. Le tue serie di libri devono matchare?
Nei limiti del possibile sì. Se mi interessa acquisto i volumi uno o due alla volta e a distanza ravvicinata. Non amo i cambi di formato da parte delle case editrici, se una serie l'ho iniziata rilegata la finisco rilegata, e lo stesso con la brossura. Ho notato anche che quando una serie sta 'invecchiando' il primo volume a scomparire dagli scaffali fisici e di internet è sempre il numero uno, tutti gli altri sono tranquillamente acquistabili e per lungo tempo. Per cui, a meno che non si spargano voci di volume unico, è meglio non stare troppo tempo a pensarci e comprare la serie dei nostri desideri.

venerdì 2 novembre 2018

Qualcuno sta usando il nome del blog senza permesso

L'ironia ha voluto che io me ne accorgessi un anno esatto dopo la creazione di quella pagina, e a seguito di una serata trascorsa a chiedere una mano con le segnalazioni eccomi ora sul luogo primigenio del misfatto.
Quando abbiamo in serbo un bel nome per il nostro progetto dovremmo avere il buon senso di 'fermarlo' su qualsivoglia sito venga in mente: i maggiori social visitati ad esempio, ugual cosa l'indirizzo email, ecc. Perché quando questa consuetudine non vien portata a compimento possono insorgere omonimie, come in questo caso:

Se su Instagram cercate Sentieri di neve rossa vi uscirà una pagina che promuove l'autolesionismo. Eccola: http://www.instagram.com/sentieridineverossa/
Quel che dovete sapere è che a gestirla non sono io, né ho acconsentito alla persona nascosta dietro di utilizzare tale nome. Non ho mai spiegato perché ho battezzato il blog in codesta maniera se non forse a tre o quattro utenti quando iniziai a palesare l'intenzione di un rinnovamento alla grafica, fatto sta che mai e poi mai lo userei per pubblicare foto che circolano bellamente da almeno un decennio e che possono per prima cosa arrecare disturbo alle persone più sensibili, minorenni in primis. È vero, sono l'autrice di un vecchio post -guarda caso il più letto della storia del blog- in cui, in occasione della giornata mondiale contro l'autolesionismo (Qui), stilavo un elenco di letture "atte a capire il fenomeno" come scrivevo all'epoca, non ad elogiarlo. E della stessa idea rimango anche a distanza di tre anni. Ma come dicevo, se il nome 'Sentieri di neve rossa' nulla ha a che fare con l'autolesionismo, ed è conosciuto nella blogosfera ed il web in genere come un blog letterario, vi pare che l'avrei infangato così, in ricordo di un post? Sappiate che non mi ha mai fatto granché piacere fosse proprio quello in pole position, su 258 post frementi di essere letti.

In ogni caso, la mia corsa sul blog è stata innanzitutto per avvertirvi del problema e, se potete/avete Instagram, chiedo di segnalare la pagina affinché venga rimossa. Su Instagram il blog sostanzialmente non è presente ma ci sono io e mi chiamo Lumifugum. Dovessi aprire in futuro un profilo per il blog (vorrei utilizzare il suo nome, se fosse possibile riaverlo indietro, che è una mia invenzione), tutti gli annunci riguardo la sua creazione partiranno sempre da me, da Lumifugum.
Per cominciare ho provveduto a registrarlo su Facebook, lo trovate Qui. Aggiungetemi pure, che con la sua apertura non mi venga voglia di comunicare le uscite dei nuovi post anche là sopra!
Vorrei ringraziarvi uno per uno se tutte le segnalazioni andranno a buon fine, per il momento sappiate che la mia fiducia in voi non si è mai spenta. Se la blogosfera è ancora, nonostante segni dell'età ed acciacchi, in vita e posso sentirla sotto questi polpastrelli che stanno battendo sulla tastiera, è grazie a voi che non avete permesso ad alcunché di abbattervi. Forza!
Un abbraccio 💘