domenica 30 dicembre 2012

Felice anno nuovo

Qui chiudo ed archivio l'anno 2012 semplicemente in questo modo, senza la preoccupazione di passare in rassegna dodici lunghi mesi che domani notte si concluderanno per buona parte del mondo. Credo che il mio 2012 possa trovare riassunto in questo post e nulla più. L'ennesima annata tediosa, monotona e ripugnante, di cui graverà il peso sulle spalle per un tempo imprecisato. Non butto fango sui microscopici traguardi effettuati, ossia perdere sei chili e conoscere lui, che sapranno aiutarmi più in là ad identificare il mio 2012, a farmi quasi dire sì, l'ho vissuto. Il resto altro non è che una lotta quotidiana coi miei demoni, spesso persa piangendo con la sola compagnia del computer o della 66 cl di birra. Dimenticavo, per merito suo ho smesso di portarmi la bottiglia alle labbra in quei momenti di malessere insostenibile. Non riesco nemmeno più ad apprezzarne il sapore. Non ho la più pallida idea di come possa esserci riuscito, con me che ho assaggiato il primo sorso d'alcol a 4 anni, ed è imbarazzante non sapere come dirgli grazie.
Il 2012 è anche l'anno della presa di coscienza che qualcosa non andava e il tentativo di reagire, non soltanto sfogando rabbia e male di vivere con il pianto, ma anche attaverso un aiuto farmacologico. E' ancora presto per parlare di guarigione ma ho quasi abbandonato l'idea di suicidarmi, per quanto sia affascinante. Ed è a dir poco incredibile, quando tralasci le tue passioni per innalzare un altarino alla depressione, o quando giorno dopo giorno la tua vita non muta di una virgola e tu senza fiatare ti fai posto nella "generazione senza speranza".
Concludo con un sincero grazie ad ognuno di voi. Alla mia famiglia che nonostante tutto non cesserà di darmi il suo amore incondizionato, ai miei amici reali e virtuali che mi sostengono ed accendono una luce nei momenti bui della mia esistenza, ai miei gatti per tenermi compagnia, a chi ha scoperto da poco questo blog e a chi è un lettore affezionato. E auguri di buon anno anche a te che stai leggendo.




-Mentre scrivo mi avvisano della scomparsa di Rita Levi Montalcini. Riposa in pace grande donna.-

venerdì 28 dicembre 2012

Abbracciami

In certi momenti non si ha voglia di altro, basta poco ma non è poco, è quel poco che in realtà è tanto, certe cose, certi contatti, certe emozioni, superano qualsiasi amplesso, io la vedo così ed anche se mi piace da morire fare certe cose, ora... prima di tutto, avrei bisogno di questo...

 
In questo momento, ho bisogno di un'unica cosa: un abbraccio.
Un gesto antico quanto l'umanità, il cui significato va al di là dell'incontro di due corpi.
Un abbraccio vuol dire: 'Non sei una minaccia, non ho paura di starti così vicino, posso rilassarmi, sentirmi protetto e comprendere che c'è una persona in grado di capirmi.'
Secondo la tradizione, ogni volta che abbracciamo qualcuno con piacere, guadagniamo un giorno di vita. Ti prego, abbracciami adesso.

da Aleph, di Paulo Coelho

lunedì 24 dicembre 2012

Caro Babbo Natale


Mi riduco sempre all'ultimo minuto, ma il cinema non ci ha insegnato che i miracoli, nel periodo di Natale in particolare, esistono? Realtà ed esperienza mi han però dimostrato in più di un'occasione che i miracoli vanno 'aiutati' credendoci, riponendovi fiducia genuina. Come è possibile che le persone lancino desideri per il gusto di parlare e dire la loro, già convinti che non si realizzeranno mai? Porre immediatamente il freno non favorisce altro che l'inequivocabile insoddisfacimento della richiesta.
Caro Babbo Natale, non ho espresso preferenze circa i doni da trovare sotto l'albero, ma se cortesemente volessi farmi la grazia di seminare un po' di felicità in questo cuore di pietra te ne sarei grata. Lo desidero veramente. Ci metterò tutto l'impegno che mi sarà possibile agguantare.
Grazie infinite

martedì 18 dicembre 2012

I Maya non hanno mai previsto la fine del mondo!

Articolo da ComeDonChisciotte 

 Fonte: WASHINGTONSBLOG.COM

Ignora le informazioni di seconda mano... Ascolta la profezia reale

Mentre gli adulti colti ovviamente non credono alla profezia del 2012, molti bambini sono terrorizzati e la NASA riporta che alcuni stanno prendendo in considerazione il suicidio.(1) Quindi per favore diffondete ciò come una pubblicità progresso.

Molte persone stanno parlando della profezia dei Maya sul 2012.

Ma pochi conoscono cosa dissero effettivamente i sacerdoti Maya riguardo al 2012. In realtà, gli anziani Maya dissero qualcosa molto diverso da ciò che avreste potuto sentire.

Per esempio, Wakatel Utiw -- leader del National Council of Elders Mayas, Xinca and Garifuna (gli Xinca e Garifuna sono tribù non-Maya dell'America Centrale), colui che conta i giorni del calendario maya, e leader spirituale della tredicesima generazione dei Quiche Maya -- sostiene che la fine del calendario maya non ha niente a che fare con la fine del mondo. (2)

Egli spiega anche che il 21 Dicembre 2012 potrebbe addirittura non essere la fine di questo ciclo del calendario (3)

Contrariamente alla credenza popolare gli antenati viventi dei Maya non concordano che il 21 dicembre 2012 sia la fine del loro calendario. Un nuovo "sole" rappresenta l'inizio di un ciclo del Lungo Computo nel sistema del calendario di approssimativamente 5200 anni, che essi dicono che non possa avvenire per molti anni.
E guardate qui. (4)

(un nuovissimo film chiamato "shift of the ages" (5) spiega nel dettaglio le credenze dei Maya... e presenta i loro veri avvertimenti).

Similmente, l'anziano dei maya Tz'utujil Tata Pedro Cruz sostiene che il mondo non finirà nel 2012:

VIDEO - 2012 The Real Maya Prophecy - The world will not end

L'anziano e sacerdote Maya Carlos Barrios -- che ha ampiamente studiato i calendari Maya- sostiene: (6)

"Gli antropologi visitano i siti del tempio e leggono le iscrizioni e inventano storie sui Maya, ma non leggono i segni correttamente. È solo la loro immaginazione. Altre persone scrivono riguardo la profezia nel nome dei Maya. Loro dicono che il mondo finirà nel dicembre 2012. Gli antenati Maya sono irritati da ciò. Il mondo non finirà. Verrà trasformato".

Leonzo Barreno - un nativo guatemalteco che è stato istruito dagli anziani Maya a leggere gli antichi calendari (7) - sostiene (8) che il concetto di "apocalisse" è un'interpretazione errata del calendario di Lungo Computo, che gli anziani Maya gli hanno insegnato che il 21 dicembre di questo anno semplicemente marca l'inizio di un nuovo calendario:


"Ci sono due lati della storia", ha detto alla CBC. "quello che conosciamo è il significato apocalittico che è stato dato al Lungo Computo.
L'altro lato della storia è il lato Maya, che voi vedete raramente negli articoli dei media, perchè loro non intervistano mai la mia gente.
Per loro è un evento gioioso, non apocalittico. Ciò che arriva è la fine di un calendario e l'inizio di uno nuovo".

Ricardo Cajas -- presidente del Collective of Native Organizations of Colectivo de Organizaciones Indigenas de Guatemala – disse (9) che la data NON rappresentò la fine dell'umanità o il compimento di profezie catastrofiche, ma che il nuovo ciclo "suppone cambi nelle coscienze umane" (traduzione).

Pedro Celestino Yac Noj -- un saggio maya che vive a Cuba -- sostiene: (10)

Il 21 è per ringraziare e dare riconoscenza e il 22 dà il benvenuto a un nuovo ciclo, a una nuova alba.

Invece di essere la fine del mondo, il sacerdote maya Jose Manrique Esquive crede che il 2012 possa portare alla transizione verso un periodo migliore per l'umanità. E AP (11) ha osservato nel 2009:
Apolinario Chile Pixtun è stanco di essere bombardato dalle domande agitate riguardo il supposto "termine" del calendario Maya il 21 dicembre 2012. Dopotutto, non è la fine del mondo.

Definitivamente no, insistono gli anziani indiani Maya

Chile Pixtun, un guatemalteco, afferma che le teorie catastrofiche nascono dalle idee occidentali, non Maya.
E se non credete a ciò che dicono gli attuali leader Maya, per favore ricordate che gli archeologi hanno recentemente trovato un deposito di antichi calendari Maya che va oltre il 2012 di migliaia di anni (12). E guardate qui. (13)

Nota: gli anziani Maya fanno avvertimenti profetici, ma non ha niente a che fare con il 2012.
Specificamente, loro avvertono che dobbiamo mettere un freno alla guerra o all'inquinamento altrimenti ci distruggeremo.

Considerato che le numerose profezie sulla fine del mondo, sono andate e venute senza accadimenti, e che il Papa ha dichiarato che -a causa di un errore di calcolo- siamo al momento nell anno 2016 D.C e non 2012 -- è intelligente prendere le predizioni di una data specifica con una dose di cinismo.

Fonte: www.washingtonsblog.com

Link: http://www.washingtonsblog.com/2012/12/hear-the-2012-prophecy-direct-from-the-mouths-of-the-mayan-priests.html
9.12.2012

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di ILARIA GROPPI

NOTE:

1) http://www.dailymail.co.uk/news/article-2240718/2012-Mayan-apocalypse-rumors-pose-threat-frightened-children-suicidal-teenagers-says-NASA.html
2) http://www.ibtimes.com/2012-not-end-world-say-maya-elders-285191
3) http://www.shiftoftheages.com/maya-message-2012
4) http://www.youtube.com/embed/UJfJqct5AGI
5) http://www.shiftoftheages.com/
6) http://www.indigenous.youth-leader.org/?p=3712
7) http://www.cbc.ca/news/offbeat/story/2011/12/29/sk-mayan-calendar-1229.html
8) http://www.dailymail.co.uk/news/article-2080941/Mayan-calendar-December-21-2012-wont-end-world-says-Leonzo-Barreno.html
9) http://prensalibre.com/noticias/controversia-detras-profecia_0_191380911.html
10) http://www.telegraph.co.uk/news/worldnews/northamerica/usa/9730618/Mayan-apocalypse-panic-spreads-as-December-21-nears.html
11) http://www.cbsnews.com/stories/2009/10/12/ap/strange/main5378465.shtml
12) http://www.washingtonsblog.com/2012/05/archeologists-discover-mayan-hieroglyphs-showing-the-world-continuing-for-thousands-of-years-past-2012.html
13) http://www.washingtonsblog.com/2012/01/no-mayan-apocalypse-in-2012-but-theres-alot-of-other-amazing-stuff-happening.html

Fonte: ComeDonChisciotte 

Autore: WASHINGTONSBLOG.COM  - tradotto per www.ComeDonChisciotte.org da ILARIA GROPPI

Licenza:
Copyleft


Articolo tratto interamente da ComeDonChisciotte

venerdì 14 dicembre 2012

Christmalloween

Inizio premessa- Spuntano come funghi dei dubbi assurdi... che vengono quasi subito sbrogliati da un po' di razionalità. Noi italiani, allattati dal credo religioso e involutici con internet, non resistiamo al richiamo della festa. Pur dichiarandoci in crisi da almeno tre decenni, basta la prima opportunità di party, veglione, manifestazione che ci capita perchè i quattrini escano dalle tasche come per magia.
Ammettendo che gli italiani sono un popolo in crisi perenne, le catene di luci natalizie che fan bella mostra di sè sui balconi in questi giorni non dovrebbero costituire spreco energetico? Perchè allora non imparare la lezione da internet, con siti come Neroogle e Darkoogle. Codesti, a sfondo nero, promettono un sostanzioso risparmio proprio perchè trasmessi in una non tinta, oltre che costituire minor affaticamento per la vista umana. Perchè non salutare il santo Natale attraverso luci nere e bianche, ordunque? -Fine premessa.

Un altro Natale per cui non sto gioendo dell'imminente arrivo ma anzi sento scoppiare in me un pianto assolutamente non da mostrare in pubblico. I cattolici non praticanti con cui convivo affermano di dover festeggiare l'essere in vita e lo stare insieme. E poi, se uno non stesse bene, non preparereste albero e presepe per fargli piacere? Ecco, io non sto bene ma di questi gingilli faccio anche a meno. Dovrei sapere che tra poco è il 25 dicembre leggendo negli occhi altrui solo la contentezza per aver azzeccato il regalo, quando il dono più bello sarebbe la possibilità che fosse sempre Natale e scambiarsi tutto l'affetto possibile. Sentirsi amati, amare a nostra volta, essere ricambiati. Forse sono solo elucubrazioni di chi già ha contato quanti pacchetti deve consegnare ai destinatari o in quali case dovrà recarsi in cui piangere sotto un sorriso ipocrita. E soprattutto sa a memoria quel che proverà nel guardare i fuochi artificiali la notte di Capodanno. Gente, non stupitevi e non indignatevi se in questo periodo la percentuale di suicidi sale...
Per noi Natale è un secondo Halloween, ancor più macabro del precedente.



Cos'è? Cos'è? Ma che colore è? 
Cos'è quel bianco intorno a me? 
Cos'è? Io non l'ho visto mai, starò sognando. In guardia Jack! Ma cos'è? Cos'è? 
Cos'è? Cos'è? Qualcosa qui non va. 
Cos'è? C'è musica in città. 
Cos'è? Le strade sono piene di persone che sorridono felici sono pazzi oppure amici?  
Ma cos'è? Cos'è? 

Bambini nella neve che giocano così,  
nessuno è solo e poi non c'è mai tristezza qui. 
E brilla ogni finestra o non so che cosa sia  
quel piccolo calore mai provato in vita mia. 

Oh no! Cos'è quel vischio appeso lì? Eh sì! Si baciano così? 
E poi le storie intorno al fuoco, le castagne e qualche gioco, come mai? Cos'è? 
Cos'è? Follia quell'alberello che sta lì e io non so più perché.  
Perché lo coprono di luci colorate e poi di stelle ritagliate, di sorrisi e di allegria?  
Io non capisco cosa sia! 
Mi sembra gioia, sembra gioia o forse il sogno è già realtà? Chissà! 

Oddio che c'è? Quaggiù si dorme già. Perché? 
Di mostri non ce n'è, no, no! 
Né streghe, né fantasmi, niente notti di paura,  
i bimbi dormono sicuri nei lettini... Cos'è? 
I mostri non ci sono e gli incubi mai più 
e tutto sembra bello come un cielo sempre blu. 
Io sento il dolce suono di canzoni intorno a me, 
profumo di biscotti, odore di felicità! 

È qui! È qui il posto dove io vorrei restare per magia. 
Vorrei scaldarmi il cuore e ridere e vivere, adesso voglio vivere! 
Io lo voglio! Sì lo voglio! Sì lo voglio e lo farò! 
Io lo saprò! Io lo saprò se questo posto è vero o no! 
Che cos'è?

sabato 8 dicembre 2012

Happy birthday Jim


Buon compleanno Jimbo. Grazie per avermi bucato l'anima facendone uscire farfalle...

venerdì 7 dicembre 2012

Depurarsi

E' necessario morire d'overdosi abitudinarie per cambiarle. La gente smette di fumare quando vita e tumore stan giocando a tris. Ebbene anch'io dopo questa notte non gareggerò più contro lo stomaco con la certezza di avere la meglio. Comprendo finalmente di essere più verso i 30 che i 18, e che il logorio non si misura esclusivamente da un capello bianco strappato via ogni tanto, ma ciò nonostante mi credo ancora immortale. Non ne ero del tutto convinta ieri notte mentre giacevo davanti al pc piegata in due dal dolore e non ho preso nulla per attenuarlo andando direttamente a letto. Dovrei essere un'esperta conoscitrice di farmaci dato il sesso cui appartengo, invece preferisco attendere che passi da sè, sempre. Non per il timore di fare pasticci con nomi o dosaggi, semplicemente non rientra nella mia natura. Sinonimo di trascuratezza? Forse. Mi preoccupo più riguardo come mi comporterei con un bambino che non nei confronti di me stessa, il mio istinto materno è sotto lo zero. Forse incosciamente cerco la via più semplice e indolore per abbandonare questo mondo, realizzando come non sia affatto facile se si lascia dettare le regole alla catatonia. Ma per star male più di quanto già non stia nel tempo che mi resta, ho deciso che è giunta l'ora di depurarmi. Eviterò con cura persino di comprare quel che mi fa gola (non essendoci in casa non vi è pericolo di cercare), snack, cioccolato, patatine, marsh mallow, alcol e via discorrendo. Per quanto riguarda il pane 'purtroppo' non lo si acquista bensì lo prepara mia madre, e dato che mi piace dovrò prestarci attenzione. Magari le dico di applicare un lucchetto alla dispensa. Non ce n'era bisogno quando ero determinata a dimagrire, non ho toccato una briciola di pane per mesi, ma mancandomi ora le forze non so quanto posso resistere. Sono a pezzi. Sto risalendo ma sono a pezzi. In più da circa due anni ho scambiato il giorno per la notte, e se domani mi offrissero un'opportunità di lavoro non ce la farei ad organizzarmi, muovermi e partecipare con naturalezza alle attività. Sono una macchinetta di carne vagante. Resta il fatto che serve una morte per rinascere e ne ho avuto dimostrazione con una cosa allegra come la colica. Se non lo faccio per me almeno per chi mi vuol bene e non ha intenzione di vedere la mia fotografia su una lapide. Da oggi mi sto nutrendo di cibi sani in piccole porzioni. Del dolce ho la nausea solo alla vista. Mi sento vuota, disintossicata, leggera e intendo proseguire con questa andatura.

© Laura Makabresku

Soccombere ti bisogna per vincere.
Chiudere gli occhi per poterti svegliare.
E' nella notte del tuo cuore che devi perderti, se vuoi ritrovare la luce.
(Gesualdo Bufalino)

lunedì 3 dicembre 2012

Innominata bambina


Se non volesse il cielo me ne nascesse una, da sola non saprei che nome imporle. Non è un problema esistenziale, ma così appare nella vita di tutte le donne, chi più chi meno. Una mia zia trascorse l'infanzia riempiendo pagine e pagine di quaderno di nomi per poi chiamare Roberto l'unico figlio. Io non ho mai voluto arrivare a queste estremizzazioni, ma divengo sempre più consapevole che, effettivamente, una mia figlia rimarrebbe innominata.
In pratica fin da quando ho memoria auspico a diventare madre di un maschietto, di Francesco per la precisione. Perchè questo nome? E' come chiedermi la ragione per cui son conosciuti così i colori. E l'universo, per quanto io sia atea e nichilista da far spavento, mi ha dato ascolto. Non c'è sogno dove ho un figlio di cui ho ricordo, che non vi sia Francesco. Non appendo mai fiocchi rosa al portone, ogni volta ho un bel bambino cui impongo sempre il medesimo nome. Non posso che esserne sollevata, eccitata anzi per queste premesse che il desiderio di stringere Francesco tra le braccia venga esaudito. Ma se un giorno arrivasse anche lei? Conosco tanta gente che ha concepito figli su figli pur di avere l'altro sesso, ma non vorrei arrivare nemmeno a ciò. Soprattutto mettermi nei panni degli indesiderati.
Cara Innominata, ti amo ma è meglio se rimani dove sei perchè non hai da soffrirne.