mercoledì 20 febbraio 2013

Non conosco chi c'è al di là dello specchio

Sicuramente sbaglierò a saltare da un blog all'altro, di quelli gestiti da ragazze alla ricerca disperata della perfezione, tramite dieta. Chi anoressica, chi bulimica, chi semplicemente golosa e non è capace a dire di no, mi sono affezionata alla storia di alcune di loro e perseguo nel leggerle. Mi ha colpito il fatto di reputarle egoiste e maligne basandomi su stereotipi di film e cronaca quando spesso sono l'esatto contrario. Egoismo a parte, che via via si accumula con l'avanzare del tempo, queste ragazze sono di una bontà infinita. Non si incitano tra di loro, cercano qualcuno che le comprenda senza giudicarle, un aiuto per poter guarire quando si ritrovano con il responso dello specchio totalmente sfasato rispetto agli occhi della realtà. Io però passo in silenzio, magari rubo qualche immagine che a dispetto ancora degli stereotipi sanno essere molto delicate.
Dove voglio andare a parare con ciò? Mi son sentita come la mia professoressa di matematica, quando disse che iniziò a fumare a 34 anni. Davvero in ritardo rispetto alla media dei fumatori, non incitata dal branco di amici o desiderosa di sperimentare una cosa 'da grandi'. Probabile che il senso di inadeguatezza nei confronti di vita e problemi famigliari l'abbiano spinta a cercare conforto nella sigaretta. Chissà come mai mi rimase impressa questa sua dichiarazione e non una formula, che poteva essermi di gran lunga più utile. Fatto sta che ieri pomeriggio durante gli esercizi di ginnastica stavo per scoppiare in lacrime di fronte a quel che vedevo dentro lo specchio. Sono lì per rimettere in moto il metabolismo addormentato e invece di congratularmi con me stessa dei risultati mi vedo grassa? Sì ora sono grassa, svariati chili fa non me ne capacitavo semplicemente perchè io e lo specchio eravamo due perfetti sconosciuti. Mi vestivo alla buona, e il capello riccio non necessita della vista per essere sistemato. Mani dentro ed è fatta. Ora invece è liscio ed è la cosa di cui sono più orgogliosa del mio aspetto, quindi l'incontro con lo specchio non è più inevitabile. E ieri la consapevolezza di essere grassa, dopo tutto il peso perso. Miss Abbondanza frequenta la palestra tra donne truccate come egiziane che si lagnano di avere la pancia ma che riescono a nasconderla, cui piace sia cucinare che mangiare, che danno consigli sul fatto che le carote fanno ingrassare e han riempito la dispensa di ravanelli come antidoto alla fame ma che quando hanno carenze affettive non rinunciano al cioccolato.
Mettiamo in chiaro che io non amo nè cucinare nè mangiare, sono il risultato di anni di solitudine dove il cibo riempiva lo stomaco non l'anima, ma all'epoca non ero in grado di capire. Soltanto quando l'ho compreso sono dimagrita. E perchè mi vedo grassa adesso? Il peso scende e continuo a vedermi enorme. Ho compreso anche che è un pensiero da anoressica, e ho paura. Mi ha influenzato la lettura di questi blog, seppur non segua una sola loro mossa per perdere peso oppure ho la sindrome di Peter Pan?
Ho paura.

3 commenti:

  1. dovresti cercare un equilibrio interiore.....altrimenti non riuscirai mai ad accettarti, troverai sempre qualcosa che non và.....
    Buona serata un abbraccio!

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  2. Fai un passo alla volta, devi provare ad accettarti ma, prima cosa in quella palestra se ora non ce la fai non fissare quello specchio, almeno per adesso, e poi ti dico una roba..."un passo alla volta" sai cos'è? Che devi fare una piccola cosa alla volta... ovvero hai iniziato a rimettere i muscoli in movimento? Bene, quello è un piccolo passo avanti, che unito a tanti altri ogni giorno che frequenterai quella palestra si uniranno e formeranno un gran tragitto. Ti sembra che io sia nato imparato? XD Karate è di gran lunga più complesso e ti massacra... Non mi lamento di quello che sto facendo semplicemente perchè ho avuto il VIA dopo tante tribolazioni, ora ho scoperto che posso farlo senza problemi... Ma è complicatissimo... pensi che io non mi senta a disagio a vedere dei cintura nera che si fanno dei calci rotanti spaventosi? XD Ma so che per ora sono pieno di limiti... Quello che posso fare è continuare ad allenarmi senza sosta... Aumentando la mia resistenza, la mia resistenza alla stanchezza, la mia resistenza alla corsa, la mia forza... un passo alla volta... un piccolo passo, pensa all'inizio non riuscio a stare in equilibrio con una sola gamba ora invece si, prima non riuscivo a fare il taykoku shodan, e invece ora la base la so fare ad occhi chiusi... prima non sapevo tirare un pugno, e ora sto imparando a fare proprio questo... sono 8 lezioni, è un piccolo passo. La mia mente non è del tutto libera dai brutti pensieri, non ti credere, spesso evito quello specchio... Non voglio avere rimorsi su quello che sto facendo, so che la cosa migliorerà soltanto col tempo... Ci va tempo, pazienza, forza, e bisogna crederci. Non pensare che ho iniziato una strada semplice, ma so che seguendo questa strada scoprirò una parte della "verità" come già ti avevo accennato, anche se non so se hai compreso bene... In ogni caso è tutta una questione di credere in te. Ti lascio una citazione, forse può tornarti utile.

    "A volte tutto ciò che serve è solo ad un passo di distanza.
    Guarda dentro di te.
    L'unico e solo.
    Guarda dentro di te.
    Se vuoi trovare la chiave.
    Uno sguardo in te stesso.
    Libera il tuo cuore, rendilo libero.
    Guarda dentro di te.
    E che tu sia il padrone del tuo destino."

    ~Anggun~

    Rispecchia ciò che sto dicendo? Forza!

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  3. Quoto quanto scritto sopra... E mi limito a dire qeusto perchè per me è un argomento troppo delicato...

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