venerdì 8 marzo 2013

Le poesie delle donne


"Le poesie delle donne sono spesso
piatte, ingenue, realistiche e ossessive",
mi dice un critico gentile dagli occhi a palla.
"Mancano di leggerezza, di fumo, di vanità,
sono tutte d'un pezzo come dei tubi,
non c'è garbo, scioltezza, estro;
sono prive dell'intelligenza maliziosa
dell'artificio, insomma non raggiungono
quell'aria da pomeriggio limpido dopo la pioggia."

Forse è vero, gli dico. Ma tu non sai
cosa vuol dire essere donna. Dovresti
provare una volta per piacere anche se
è proibito dal tuo sesso di pane e ferro.
Ride, strabuzza gli occhi. "A me non importa
se sia donna o meno. Voglio vedere i risultati
poetici. C'è chi riesce a fare la ciambella
con il buco. Se è donna o uomo cosa cambia?"

Cambia, amico dagli occhi verdi, cambia;
perché una donna non può fare finta
di non essere donna. Ed essere donna
significa conoscere la propria soggezione,
significa vivere e respirare la degradazione
e il disprezzo di sé che si può superare
solo con fatiche dolorose e lagrime nere.

E' per questo che tante si rifugiano
nella passività, nell'ordine costituito,
perché hanno paura di quella fatica e
di quelle lagrime che sono necessarie per
riscattare la propria umanità perduta
come un dente di latte, chissà quando,
nel processo sibillino della crescita sociale.

Una mattina un padre generoso ha
legato il tuo dente al pomello della porta
che poi ha spalancato con un calcio e
addio dente di miele che ti faceva bambina
e ancora inconsapevole del ruolo pacato
e gelido che ti aspetta ora come un
cappotto fiorato appeso nell'ingresso e
se vai fuori devi indossarlo se no
rischi di morire assiderata e pesta.

Una donna che scrive poesie e sa di
essere donna, non può che tenersi attaccata
stretta ai contenuti perché la sofisticazione
delle forme è una cosa che riguarda il potere
e il potere che ha la donna è sempre un
non-potere, una eredità scottante e mai del tutto sua.

La sua voce sarà forse dura e terragna
ma è la voce di una leonessa che è stata
tenuta pecora per troppo tempo assennato.
E' una voce fiacca, grezza e mutilata
che viene da lontano, da fuori della
storia, dall'inferno degli sfruttati.
Un inferno che non migliora la gente
come si crede, ma la rende pigra,
malata e nemica di se stessa.
(Dacia Maraini)

1 commento:

  1. Ti ho già fatto gli auguri per sms ma ovviamente non l'hai acceso XD poi non dire che non ti penso ahahahah XD Ma veniamo al dunque XD al mio pensiero che qui non devo ridurre per il prezzo dell'sms XD
    Anzi, menomale che hai scritto un post XD

    Allora io partirei da questo:
    "Le poesie delle donne sono spesso
    piatte, ingenue, realistiche e ossessive"

    La mia domanda è... "COSA?" XD
    Lo sai che i migliori testi musicali sono delle donne che parlano d'amore?
    Cioè questa persona non sa nemmeno dove girarsi! XD Guarda soltanto... cantanti come, lo so, non sono il tuo genere ma sono cantanti donne, vai a vedere i testi di Anggun, Celin Dion, Anastacia, Koda Kumi, Utada Hikaru... E chi più ne ha più ne metta, scrivono tutte cose fantastiche, di felicità, di dolore, di sofferenza, ogni cosa... Ogni parola fa capire ciò che sentono... fino ad arrivare qui a te, a questo blog, che esprime ciò che senti, e lo esprime anche molto bene, ogni piccola parola, migliorato dal precedente, con un velo positivo che si deve cogliere leggendo bene tra le righe. E come dire, io ti faccio i miei auguri per oggi, perchè ti voglio ringraziare, per ogni cosa, ogni sopportazione, ogni momento, ogni... NOTTE.Ogni assurda notte in cui do i numeri. Come posso scordarmi di te?
    Grazie di ascoltarmi, e di credere in tante cose che credo nessuno potrebbe comprendere, scusa se non ti porterò mimose per la faccenda, c'è molto altro che un fiore, per dimostrare quello che voglio dire. Cioè... Io vorrei vedere questo giorno per ringraziarti e farti capire che non sei sola e che ci va tanta pazienza per affrontare tutto, e che a volte si ricade anche, perchè no? Però... ci si rialza. Questo sto facendo, non lascerò che una stupida paura folle mi faccia cadere nel terrore dopo aver prima combattuto per giorni e giorni... anche anni.
    Combatti anche tu. Combatti come combatto io, forza. La strada sento che prima o poi si aprirà. A me si è aperta quando ho iniziato a non pensare più. Quindi Riaccendiamo queste speranze da oggi. Non è tempo sprecato. Secondo me stiamo cercando di guarire da ciò che ci ha rovinati e troveremo il modo per uscirne. Anche se ogni tanto tornano a mente.
    Ti voglio bene.

    Anata ga daisuki desu.

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