mercoledì 10 aprile 2013

Dolore che produce bellezza

Molti di coloro che nel 1994 erano coscienti si domandarono cosa ci era salito a fare sul palco di Sanremo se era stonato. Venne stroncato da pubblico e critica all'oscuro del fatto che fosse allo stadio terminale di Aids e sarebbe morto in capo a tre mesi. Le lampade abbronzanti ed il trucco altro non servivano che a mascherare i segni della sua sofferenza. Si tenne tutto dentro perchè non voleva pietismo, soltanto intonare un saluto alla vita al meglio delle possibilità dategli dall'aggravarsi della malattia.



Verrà un giorno in cui vivrò
In un paese sempre più frontiere
Dove non si guarderà al futuro
Come chiusi dentro ad un bicchiere
Verrà un giorno e sentirò
Il vento caldo dei nuovi cambiamenti
In un attimo saranno qui
Ma poi saremo tutti quanti pronti
Con fatica ma sapremo
Capir davvero cos'è la religione
Qualsiasi fede chiunque avrà
Si accetterà perché va bene ed ha ragione
Oppure no
Io questo non lo so
Oppure no
Ed io perciò mi lascio vivere

E quando credi che l'amore tuo
È solido come un bel sasso
Poi per un'occhiata appena
Ti senti un materasso
Verrà il giorno in cui sarai
Col sedere grosso come una balena
Io come adesso ti amerò
Che hai un fisico da sirena
Oppure no
Io questo non lo so

La risposta amore mio
È nascosta nel tempo
E ogni giorno che va via
È un quadro che appendo
Mi piace vivere

E se talvolta pensi che
Tu non sei molto importante
Consolati perché sul ponte
C'è tutto il resto della gente
E quindi amica mia
Tranquilla ci sono anch'io
E questo sporco mondo questa volta
È giunto infine ad una svolta
Oppure no
Io questo non lo so

La risposta amore mio
La stiamo vivendo
E ogni giorno che va via
È un quadro che appendo

E se a volte pensi che
Tu non sei molto importante
Consolati perché sul ponte
C'è tutto il resto della gente
E quindi amica mia
Tranquilla ci sono anch'io
E questo sporco mondo questa volta
È giunto infine ad una svolta
Oppure no

La risposta amore mio
La stiamo vivendo
E ogni giorno che va via
È un quadro che appendo
Oppure no

Terza ed ultima esibizione al festival, dimenticati lui e il suo inno, seppur bello, pressoché l'indomani. Si vocifera avesse già contratto l'Aids quando si presentò la prima volta nel 1987 in coppia con Andrea Mingardi eppure la figlioletta, quattrenne alla scomparsa del padre, era nata sanissima. Solo da cinque anni era uscito dal tunnel dell'eroina.
Quel che mi chiedo io è se caveremmo mai un po' di umanità dal cuore di fronte al dolore anzichè deridere ciò che per i nostri variabilissimi canoni è diverso.

Non sai che ognuno ha la pretesa di soffrire molto più che gli altri?
(Honoré de Balzac)


19/08/2013 - Video ripristinato

4 commenti:

  1. non lo conoscevo proprio, ho sempre seguito pochissimo Sanremo....comunque si sà che le critiche sono sempre basate sull'apparenza....andare in profondità è troppo scomodo....

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  2. lumi lumi lumi... sei una sognatrice... l'umanità mondiale è ormai estinta...

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  3. Nonostante non ami Sanremo né la musica che ha luogo lì, non posso che condividere la tua riflessione. Purtroppo ormai, almeno in Italia, nella maggior parte dei casi l'uomo pensa ad una cosa sola: se stesso. Non c'è più spazio per null'altro, né per i sentimenti veri (che necessitano di darsi un minimo all'altro, per essere appunto veri) né tanto meno comprensione, solo giudizio aprioristico. Purtroppo è desolante, ma non ci si può far nulla, sad but true.

    P.S. sono venuto qui anche per ringraziarti di essere diventata follower del mio sito (Heavy Metal Heaven), perciò grazie :) ! (lo faccio solo ora perché me ne sono accorto solo poco tempo fa, mica so in realtà da quanto sei iscritta!)

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  4. Non sapevo niente di questa storia, grazie per averla condivisa.
    Che poi comunque lui a tratti mi sembra simile a Jovanotti, come modo di cantare, non capisco cosa possa aver avuto il pubblico da ridere e ridire così tanto (considerato che, col senno di poi, di lì a vent'anni ci sarebbe stata gente capace di ascoltare canzoni di gente tipo Loredana Lecciso, per dirne una)

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