martedì 28 maggio 2013

Cioè, un'enciclopedia

Uno dei miei Cioè, anno 2002
I miti come è noto possono cadere, ma da ciò a darsi la zappata sui piedi da sé direi che c'è un filo, sottile, ma c'è. Tra il rovinarsi con le proprie mani a rimanere in attesa che l'oblio passi un giorno davanti la finestra. E la palma per il piano A questa settimana la conquista Cioè.
Cioè. Il primo contatto con questo giornaletto fu a causa materna, ove un giorno di fine 1998 fece ritorno al nido con una copia del suddetto. A differenza di altri episodi stavolta la sottoscritta era al corrente di cosa si trattava, ma per un motivo o per un altro non le era mai venuta fantasia di leggerlo. E fu a cominciare da quel numero che si aprì un universo di gadget semi-inutili che ancora conservo ma che avevano il loro senso: anellini, bracciali, ciondoli, borse, magliettine rigorosamente taglia XS, agendine, borsellini, portacellulare per non parlare dei cosmetici e delle trousse dalle forme più originali e accattivanti.
Cominciando a sfogliarlo si faceva ingresso nella nostra mente e nei nostri timori, e man mano che si acquistavano altri numeri le risposte divenivano più complete, ci veniva insegnato come avere labbra perfette non soltanto truccandole o come presentarci ad una festa, consigli per i regali al nostro lui o come racimolare qualche soldo in vista del Natale o delle vacanze estive in maniera intelligente. Vi erano persino momenti più seri e di attualità, ricordo a questo proposito un servizio sulla droga in auge allora, l'ecstasy. In ogni numero si parlava molto di sesso, immancabile nei discorsi di gente impegnata nella lenta trasformazione da bambino ad adulto. Le domande delle lettrici erano spesso inverosimili e non sono mancate istantanee comiche come È vero che nel pene c'è un osso? Una mia amica mi ha detto che basta fare l'amore di giorno, perchè ai ragazzi lo sperma esce solo di notte, è vero? Io e una mia amica ci siamo sempre chieste: le donne primitive avevano il ciclo? E come facevano senza assorbenti?
Diciamo però che chi vi lavorava dietro era attento anche al problema più stupido, e quando non erano i giornalisti rispondevano esperti del settore. Anche l'oroscopo rendeva il giornalino più credibile e 'adulto' con le previsioni di Paolo Fox.
Facendo un salto di soli dieci anni in avanti Cioè è cresciuto, lasciando il posto al gossip. Pagine su pagine di questa o quella meteora, test più che dimezzati e non più rivolti a tentare di indovinare un altro lato del carattere, ma sulla falsa riga di Dimmi che maglietta sembra uscita dal tuo armadio e ti dirò chi sei. Inutili è dire poco. Mentre sul sesso, che prima copriva buona parte della testata e tante volte ha salvato centinaia di ragazzine, non viene spesa una sola parola. Domande hot, campagne a favore del profilattico, numeri salvavita, cosa dice la legge riguardo l'aborto, eliminati. Come l'aids, di cui nessuno parla più e ciononostante continua a mietere vittime. Mi sforzo di dare la colpa a internet, dove finite le elementari o peggio prima ancora ci incollano per non dover rispondere a quesiti scomodi. L'età delle sigarette e della prima volta si è drasticamente abbassata. E' questo ciò che vogliono dai nostri bambini, perchè questo sono, che se la cavino da soli? Che mentre reperiscono informazioni hanno tutto il tempo di farsi una scorpacciata di video pornografici?
Io povera vecchia fedele a Cioè, ne consigliavo la lettura a mia sorella per trovare risposte alle sue domande sul sesso, invece non ce n'è una pagina. Può ringraziare che li ho tenuti, chiusi in una scatola, dimodochè possa attingere quando ne ha bisogno. Una mia compagna li bruciava invece. Mentre per gli altri ragazzi di oggi non posso che pregare che non prendano 16 anni e incinta a mo' di contraccettivo, quando magari ne stanno già vivendo sulla pelle le conseguenze!


Riposa in pace Cioè.

4 commenti:

  1. Lo leggevo anch'io taaaaanti anni fà ;)

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  2. ricordo che il Cioè grazie ai miei aveva fama di giornale scandaloso..così era tanta la paura che non lo compravo mai..

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  3. Secondo me il Cioè non è mai stato un giornale a cui fare affidamento... per farmi i cavoli degli altri magari, secondo me hai fatto bene a tenerli chiusi da qualche parte ^^

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  4. Ammetto, quando avevo 14 anni anch'io lo compravo. Poi mi è passato l'interesse del gossip e dei consigli su come truccarmi e vestirmi.
    Per il resto condivido pienamente con te che il modo e degli argomenti di cui scrive è decisamente cambiato. Ho le tue stesse perplessità e preoccupazioni.
    Mi piace questo blog :) a presto:)

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