lunedì 6 maggio 2013

Maledetto cibo

Non ho memoria di dove ne lessi, riporto con parole mie:

Il bambino che quando piange vedrà soddisfatta la sua richiesta con il ciuccio intinto di zucchero o di miele, oltre a sviluppare una probabile carie da biberon (si chiama proprio così), imparerà a rispondere ai suoi bisogni con il cibo. Il pianto per fame, sete o semplice richiesta del contatto materno, troveranno così conforto e non appena ci sarà un problema l'adulto avrà capito di dover mangiare per rilassarsi.

Premesso che ancora non ho avuto modo di leggere Donne che mangiano troppo, e nemmeno che io sappia mi son mai ritrovata il ciuccio addolcito, ma sono ormai convinta che l'origine di un disturbo alimentare o il solo fatto che taluni traggano piacere nel mangiare sia da imputare alla madre. Non è insomma un comportamento che si apprende per imitazione a scuola ma avviene in casa, dove è bene finire tutto quello che si ha nel piatto e via discorrendo...

Molte persone utilizzano alcool, droghe, sesso, cibo, lavoro, televisione, o perfino il fare acquisti come anestetici in un tentativo inconsapevole di eliminare il loro disagio di fondo.
Quando ciò avviene, un'attività che potrebbe essere molto piacevole se svolta con moderazione si permea di una situazione di compulsione o di dipendenza e tutto ciò che se ne trae è un sollievo dei sintomi di brevissima durata.
(Eckhart Tolle)

3 commenti:

  1. Non ne so molto in campo scientifico.....ma credo sia solo questione di costituzione...non tutti siamo uguali e mai lo saremo, nei pro e nei contro.....
    Buona serata!

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  2. Avevo sentito la teoria sul ciuccio, sai? Sono certa anche io che le cause di molti disturbi nascano sin dal primo sbagliato approccio col cibo e ciò che è.
    Ma non credo sempre... la nostra psiche negli anni più delicati della formazione può essere sotto altri fortissime influenze, oltre quello materno o casalingo.
    Alcuni guardano in profondità, come Tolle, e vedono tutto il baratro che giace oltre un qualsiasi tipo di dipendenza. Baratro ancora da esplorare....... e con cui facciamo tutti i conti. O dobbiamo farli. Cosa sia, cosa voglia, cosa siamo.

    Grazie di essere passata da me l'altro giorno, soprattutto GRAZIE per esserti aperta così. Mi ha colpito, davvero. Eri estremamente schietta; senza la preoccupazione di essere "moderata" o "carina".
    Posso dirti una cosa sola, in quanto io alle primissime armi nel grande campo di paure, disprezzi, sentimenti e responabilità che è la vita adulta: datti tempo e lasciati sorprendere da quello che il tempo può metterti sulla strada.
    Ti auguro sempre il meglio.
    un abbraccio, Clà

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  3. "donne che mangiano troppo" non si riesce a sentire...
    e comunque.. io consiglio sempre il metodo bernoulli! :)
    bacio

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