mercoledì 24 luglio 2013

Come Woodstock: tre giorni di pace e musica

Un fine settimana pieno quello appena trascorso, da venerdì a domenica sono stata immersa nella vasca che è la mia musica del cuore, un habitat naturale dove ho constatato che il rock non è solo una serie di note sparate nell'aria a 100 decibel ma un vero e proprio stile di vita. L'ultima sera sono persino stata avvicinata da un tipo che voleva insegnarmi a fare il gesto delle corna, sosteneva che quello con tre dita significa rock 'n' roll non I love you come invece sanno bene i sordomuti. Ma vabbè, ho voluto assecondarlo visto che diceva di avere quindici anni in più della sottoscritta e certamente molto più tempo dedicato alla musica, peccato che gli uomini più grandi si siano giocati la mia credibilità e fiducia già in altra circostanza.
Quello che presento invece è, dopo la foto ricordo con l'ugola d'oro dei Labyrinth, la lezione che io e chi era con me abbiamo avuto modo di imparare. Lei è Claudia Saponi degli Absynth Aura, una band emiliana dedita al gothic metal. Quando ci siamo accorti che era sprovvista di un arto ci è rimasto il cuore in gola, paralizzati, pensando forse che sul palco fosse sceso un angelo. Mossi a tenerezza abbiamo comperato uno il loro al momento unico cd, Unbreakable, e l'altra la collanina con incisi nome e logo del gruppo. Non è questione di aver messo mano al portafogli in tempo di crisi, ci siamo sentiti di farlo e tanto basti. Al posto suo, il trovarsi senza un 'pezzo' fin dalla nascita ci avrebbe indotti alla più nera disperazione: 'diversi' da sempre, che cosa abbiamo fatto per meritarlo?
Invece ci siamo trovati a fotografarci insieme a una ragazza dolcissima e forte. Grazie per essere passata...

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