martedì 2 luglio 2013

Memories

Non sono pratica, non ho mai terminato un'agenda e ho camminato allegramente senza documenti in tasca fino a ieri. La demenza bussa presto, a ventidue anni, e per una volta il mio orologio interno è stato sorprendentemente puntuale.
Mi risulta faticoso registrare nuovi impegni, avrei bisogno di trascriverli di continuo... ma si può annotare di spegnere la lavatrice o di mettere fuori il cane? Che come se non bastasse dovrei disseminare post-it per tutta la casa ed in luoghi 'frequentati' o il rischio, che molto spesso si tramuta in certezza, è quello di dimenticare ancora. Lo sventurato giorno in cui mi troverò un neonato tra le braccia, ammesso che accada, sarò una potenziale madre snaturata che lo dimenticherà in auto nel parcheggio dove lavora. Queste disgrazie sembrano prerogative maschili, il cosiddetto sesso forte è in grado di non pensare a nulla in un batter di ciglia, ma esse purtroppo sono anche uno degli spiacevoli regali della depressione: mancanza di memoria o perdita a breve termine come la si vuol denominare. È anche giusto osservare che la depressione non è molto magnanima nel suo essere generosa di pregi, anzi.
Le sempre valide abitudini di leggere e scrivere appaiono prive di fondamento e di utilità in una situazione come la mia, tenere in allenamento un cervello colmo di nebbia è un'impresa. Tuttavia tento almeno di concentrarmi sui libri, se non per aiutare la memoria per impadronirmi di parole nuove, ed il continuo peregrinare da un sito all'altro a caccia di titoli porta a speranzosi risultati come questo:


Titolo: L'arte di ricordare tutto
Autore: Joshua Foer
Editore: Longanesi
Anno di pubblicazione: 2011
Genere: Saggio
Pagine: 343
Prezzo: € 19,90
Quaranta giorni. È il tempo che ciascuno di noi spreca in media ogni anno per rimediare a ciò che dimentica: per andare a recuperare il cellulare lasciato chissà dove, per cercare le chiavi di casa o per rintracciare informazioni importanti. Joshua Foer rientrava a pieno titolo in questa media, ma dopo un anno di allenamento si è ritrovato alla finale del Campionato statunitense della memoria. Dunque la memoria si può davvero migliorare, chiunque può riuscire a imparare 1528 numeri a caso in un'ora e ricordarseli tutti, come il pluricampione del mondo Ben Pridmore. Ripercorrendo la storia della mnemotecnica dall'antica Grecia ai giorni nostri e illustrando metodi concreti grazie ai quali possiamo tenere a mente le informazioni che ci interessano, Joshua Foer ci dimostra che "in ognuno di noi si nasconde un piccolo Rain Man". Che la memoria è un dono che tutti possediamo ma di cui spessissimo ignoriamo le potenzialità. "Che cosa ha significato per l'individuo e per la società" si chiede Foer "il passaggio da una cultura fondata sulla memoria interna a una cultura basata sulle memorie immagazzinate al di fuori del cervello? Tutto questo per noi è stato senz'altro un guadagno, ma con che cosa l'abbiamo barattato? Come affrontiamo il fatto di aver perso la memoria?" A queste e a molte altre domande cerca di rispondere il saggio di Joshua Foer, che ha suscitato un grande interesse nella stampa e nel pubblico degli Stati Uniti.
Provarci fortunatamente è ancora gratis. Se qualcuno è interessato ma è limitato dal prezzo mi contatti e gli invio il pdf.

2 commenti:

  1. Per ora la memoria funziona ancora abbastanza bene, comunque se ci sono meccanismi per aiutarla sono sempre utili. Buona serata!

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  2. Avevo già commentato questo tuo interessantissimo post, ma non compare..
    Google ci fa scherzi cattivi in questi ultimi tempi...Pazienza , anche lui ha diritto di essere crudele!
    Sono svagata, programmata, senza memoria, ma efficentissima spesso...
    Come tutte le mie caratteristiche sono in contrasto tra loro, chissà se questo libro possa darmi un mano?
    Per la cronaca , anche nel bagno ho un speciale"Remembering" davanti alla tazza (non propriamente poetico) per ricordare le cose più impotanti!
    Smackkkkk:)

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