sabato 27 luglio 2013

Recensione: Epistolario erotico tra due internauti sconosciuti di Manuela Minelli

Titolo: Epistolario erotico tra due internauti sconosciuti
Autore: Manuela Minelli
Editore: Giovane Holden
Anno di pubblicazione: 2012
Genere: Romanzo
Pagine: 144
Prezzo: € 14,00
Un uomo e una donna si incontrano in rete dopo il "messaggio in bottiglia" che lei lancia alla ricerca di un uomo ideale e reale allo stesso tempo, che sappia essere amico ma soprattutto amante. La regola è chiara: nessun incontro vero, nessuna immagine ad accennare volti e corpi, ma solo l'immaginazione e il resoconto puntuale (quasi voyeuristico) di ciò che il Desiderio porta a sperimentare. Ecco che nasce un epistolario unico e irripetibile, in cui l'erotismo si unisce al sentimento, all'ironia e al sogno per vincere la monotonia e la solitudine che permeano inevitabilmente la vita di ognuno di noi. Il mix che risulta è dirompente e stuzzicante: il sesso non è solo appagamento carnale, ma crea un legame con l'altro potente e indissolubile, che la distanza e l'"inconsistenza" della rete non solo non riescono a scalfire, ma addirittura potenziano in una spirale di desiderio incontenibile e totalizzante. Un romanzo indimenticabile, stimolante e "gustoso" che vi condurrà nei meandri dell'erotismo più libero e disinibito senza mai scadere nella volgarità. Perché il sesso, se vissuto autenticamente e nel totale rispetto di sé e degli altri, non ha niente di peccaminoso ma è una delle vie più autentiche per ritrovarsi e apprezzarsi.
Recensione: Le opinioni sono come le palle: ognuno ha le sue, come disse il buon Clint Eastwood. Se siete in cerca di storie di chat riportate su carta stampata non è il libro giusto da cui partire. Dall'inizio alla fine ho avuto la sensazione di stare leggendo un romanzo Harmony dove lei, Sabrina, esplora la propria sensualità perduta sotto dettami di un uomo per compiacere lui e il proprio ego. In teoria, perchè a me è parso un giochino troppo maschilista la cui concorrente è una donna sola e per questo motivo più incline a cedere.
Mi è oscuro cosa avesse da dire l'autrice con questo romanzo; non è una storia di chat nel senso stretto del termine come dicevo (gli interessati possono richiedere in libreria Le ho mai raccontato del vento del Nord ed il seguito La settima onda di Daniel Glattauer), è un testo erotico scritto con una buona ispirazione questo sì, ambientato nell'era digitale forse per non apparire troppo datato e così noioso. Le idee ci sono ma manca il nocciolo di tutto, dove si vuole arrivare con ciò. Peccato.
Due sole citazioni che meriterebbero un posto tra le mie note:
Sappi che non hai solo comprato un po' di vestiti eleganti e mutandine sexy. Hai acquistato qualche confezione di fiducia in te stessa. E, credimi, non è poco!
Ricorda, my sweet heart, è molto più facile mostrare il sedere che scoprire l'anima.

1 commento:

  1. il libro sembrerebbe intrigante.... anche perché ne so qualcosa, avendo vissuto una cosa simile..ma le citazioni finali... boh... mi sembrano un po' scontate...

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