domenica 29 settembre 2013

Header firmato Elisabetta Baldan

È trascorso un anno dal primo intervento e questo blog non aveva ancora l'header. Almeno fino ad oggi.
Circumnavigando allegramente il web ho scoperto le meraviglie di Elisabetta Baldan, appassionata grafica collaboratrice della Butterfly Edizioni per cui cura (e aggiungerei indovina) copertine di libri. Così, con le pupille a forma di cuore e un po' di ritrosia, ho bussato alla sua porta chiedendole un aiuto grafico e sono stata accontentata.
Ecco il risultato:


Alcuni libri da lei illustrati:



Potete contattare Elisabetta alla Pagina Facebook o su Deviantart dove espone i suoi disegni. Che altro dire? Continua così e grazie ancora per questo regalo!

giovedì 26 settembre 2013

Tag: Ebook reader

Un tag nato su youtube ma rubacchiato dal blog Happy Red Book. Avendo felicemente accolto l'ebook nella mia vita non ho resistito a non compilarlo. Naturalmente siete tutti taggati, se volete ma non è un obbligo lasciatemi i link alle vostre risposte perchè sono curiosa.


1) Che ebook reader hai? Da quanto lo possiedi?
TrekStor eBook-Reader 3.0 di colore nero. Ce l'ho dal Natale scorso ma ho cominciato ad usarlo seriamente tra maggio e giugno, quando mi è stato passato Wintergirls in pdf.

2) Perchè hai scelto questo modello?
In realtà me lo sono ritrovato sotto l'albero già pronto da spacchettare! Sono contenta mi abbiano regalato questo modello, oltre ai libri può contenere anche foto e musica ma soprattutto è dotato di retroilluminazione così se faccio le ore piccole consumo meno corrente e chi mi sta intorno può riposare.

3) Leggi le tue statistiche di lettura o elenca quanti libri hai letto tramite dispositivo.
Li ho contati, ne ho letti 12.

4) Carta o ebook?
Entrambi, avere il libro fisico tra le mani è impagabile ma ammetto che l'ebook in fatto di risparmio economico e di spazio abbia guadagnato punti.

5) Consiglieresti o no l'acquisto di un dispositivo di lettura?
Si, grazie a lui ho risparmiato un po' di soldi, letto libri introvabili o per cui alla fine non valeva la pena spenderci un solo euro, e un'altra cosa non da poco ce ne stanno tantissimi in pochi grammi.

6) Qual è il lato positivo del possedere un dispositivo?
Credo la ragione principale per cui mi è stato regalato, ossia che non si paga il prezzo di copertina ma si ha comunque il libro. Il mio ha anche il vantaggio che i caratteri possono essere ingranditi o rimpiccoliti a piacere, e per alcune letture è stato un valido aiuto. Poi il fatto che ci si crea una libreria tascabile, comodamente trasportabile ovunque, che magari contiene libri 'scomodi' di cui non vorresti certa gente venisse a conoscenza (vedi Wintergirls), e il problema della mancanza di spazio non sussiste più, invece di un'ulteriore libreria acquisti una memoria più capiente. In ultimo ma non meno importante non sei intimorito dalla mole del libro, anche un cosiddetto mattone lo si finisce abbastanza in fretta.

7) Qual è il lato negativo del possedere un dispositivo?
Il primo sicuramente che è a batteria quindi si scarica, o quando scorri troppo velocemente le pagine e ti si blocca e non c'è verso di farlo riprendere per poi vederlo spegnersi anche dopo ore! Ecco, l'atto dello sfogliare in momenti del genere manca terribilmente.

8) Quanto solitamente sei disposto a spendere per un ebook? Secondo te i prezzi degli ebook sono equilibrati?
Non ho acquistato nessun ebook finora (non me lo permetterebbero mai), o mi vengono passati via email o li scarico io dalla rete. Ho due o tre siti da cui mi 'rifornisco', mi sono iscritta a un forum dove si scambiano ebook e tu stesso puoi richiederne se non sono in lista, sto andando avanti così e non mi trovo male.
I prezzi degli ebook secondo me sono fin esagerati perchè si trovano cartacei a cifre inferiori, se il libro mi interessa particolarmente e mi va di spendere qualche euro per averlo basta attendere l'edizione economica e ho sul tavolo la consistenza della mia spesa: un libro che si può toccare, spolverare, e anche che ci vada sopra qualche lacrima perchè è sufficiente asciugare la pagina e non ho rovinato il dispositivo. Ebook gratis, assolutamente.

9) Il titolo dell'ultimo libro formato ebook che hai letto.
Se solo fosse vero di Marc Levy. Dissacraz.... ehm, recensione a breve.

10) Il titolo dell'ultimo libro formato cartaceo che hai letto.
Alice in Zombieland di Gena Showalter. Già, l'ho scovato in un'edicoletta e me lo sono portato a casa!

11) Hai dato un nome al tuo dispositivo? Se sì, quale?
Di solito se il qualcosa non cammina, respira e non emette suoni non gli do un nome. Ho smesso di battezzare le cose quando ho riposto bambole e peluche.

martedì 24 settembre 2013

It's my birthday!


E zitto zitto questo diario raggiunge un traguardo importante: un anno dalla sua apertura. Posso tranquillamente dire che non me ne sono nemmeno accorta, ho continuato a scrivere e scrivere senza troppi pensieri riguardo successo dei vari interventi o sorte del blog in sè. Come essere piacevolmente cullata dal vento, in assenza di pretese o aspettative... non è carino?
I numeri di questi primi dodici mesi:
  • incluso questo fanno 64 post pubblicati
  • 6388 visite al momento in cui scrivo
  • 44 tra lettori ed iscritti a questo blog
  • 8 seguaci su Bloglovin (così pochi? Seguitemi, ricambio!)
  • 164 commenti ai miei post
Vi ricordo che ho indetto un giveaway per festeggiare, iscrivetevi e provate a portarvi a casa un bel libro o un ebook nel peggiore dei casi. Cliccate sul bannerino, non siate timidi, avete tempo fino al 10 ottobre.



E augurandomi non vogliate rimanere indietro, grazie per aver camminato insieme a me su questi sentieri! Il tragitto è ancora lungo ma non privo di sorprese, ne sono convinta.

sabato 21 settembre 2013

Giveaway 1° Compliblog (Chiuso)

Salve a tutti! Il 24 settembre questo blog compie un anno e per ringraziarvi dell'affetto dimostrato alla mia creatura colgo l'occasione per farvi un regalo!
Prima di tutto un doveroso ringraziamento al passaparola di internet che mi ha permesso di conoscere questa storia, che malata di gatti quale sono non ho potuto far a meno di amare. Tuttavia sono sicura che sappia toccare il cuore anche di chi non ama particolarmente gli animali; questo libro è pressoché passato inosservato nel nostro Paese, diversamente è accaduto all'estero, dove il quattro zampe è una vera e propria celebrità.
Ma bando alle ciance e vediamo subito in che cosa consiste il regalo:

A spasso con Bob di James Bowen
Qui trovate la mia recensione
Quando James Bowen trova davanti alla porta del suo alloggio popolare un gatto rosso, impaurito e malato, non immagina quanto la sua vita stia per cambiare.
James, ventisette anni, un passato di alcol e droga, non ha un lavoro né una famiglia. Vive alla giornata per le vie di Londra, e raccoglie qualche spicciolo suonando la chitarra a Covent Garden. L'ultima cosa di cui ha bisogno è un gatto. Eppure non resiste a quella palla di pelo, che battezza subito Bob. Pian piano James riesce a farlo guarire, e a quel punto lo lascia libero, convinto di non rivederlo più. Ma Bob è di tutt'altro avviso: per nulla al mondo intende separarsi dal suo nuovo amico e lo segue ovunque. Instancabile. Finché a James non rimane che arrendersi. È l'inizio di una meravigliosa amicizia che trasformerà la vita di entrambi, rimarginando lentamente le vecchie ferite.

Ma non è finita perchè un premio spetta a tutti voi! Al primo classificato andrà una copia di A spasso con Bob (in formato cartaceo), mentre gli altri riceveranno via email un ebook ciascuno a scelta tra questi sei che vi propongo:

La piramide del caffè di Nicola Lecca
A diciotto anni, Imi ha finalmente realizzato il suo sogno di vivere a Londra. A bordo di un vecchio treno malandato ha lasciato l'orfanotrofio ungherese dove ha sempre vissuto e, nella metropoli inglese, si è impiegato in una caffetteria della catena Proper Coffee. Il suo sguardo è puro, ingenuo e pieno di entusiasmo: come gli altri orfani del villaggio di Landor, anche lui non permette mai al passato di rattristarlo, né si preoccupa troppo di ciò che il futuro potrebbe riservargli. Le tante e minuziose regole che disciplinano la vita all'interno della caffetteria - riassunte nel Manuale del caffè cui i dirigenti della Proper Coffee alludono con la deferenza riservata ai testi sacri - gli sembrano scritte da mani capaci di individuare in anticipo la soluzione a qualsiasi problema pur di garantire il completo benessere di impiegati e clienti. La piramide gerarchica che ordina la Proper Coffee sembra a Imi assai più chiara e rassicurante del complesso reticolo di strade londinesi. Dovrà passare molto tempo prima che Imi - grazie al cinismo di un collega e ai consigli della sua padrona di casa - cominci a capire la durezza di Londra e la strategia delle regole riassunte nel Manuale del caffè. Tanto candore finirà per metterlo in pericolo: e sarà allora Morgan, il libraio iraniano, a prendersi a cuore il destino di Imi, coinvolgendo nel progetto Margaret, una grande scrittrice anziana e ormai stanca di tutto, ma ancora capace di appassionarsi alle piccole storie nascoste tra le pieghe della vita.

Grande amore di Ann Brashares
Daniel ha attraversato gli oceani del tempo per trovare Sophia. La "memoria", la capacità di ricordare la sua vita passata, è per lui un dono ma anche una maledizione. Ora Sophia è Lucy, una studentessa liceale, e non crede a una sola parola di ciò che le dice Daniel: le sembra impossibile che nelle loro precedenti vite si siano amati e poi siano stati separati da una crudele forza misteriosa. Ma Daniel sa che loro due sono stati insieme: in Asia Minore nel 552, nell'Inghilterra del 1918, e poi in Virginia nel 1972. Brevi, fugaci attimi di passione che la morte ha sempre brutalmente spezzato. Anche oggi le loro anime si stanno cercando, e ancora una volta quella misteriosa forza è pronta a separarli. Un'avventura romantica che si snoda attraverso i secoli per abbracciare non una ma tante vite, inseguendo l'unico, vero, grande amore.

Facebook in the rain di Paola Mastrocola
Evandra vive in un piccolo paese del Centro Italia dove fa la casalinga. Rimane vedova all'improvviso, e la sua vita si svuota. Ha una figlia lontana, amiche indaffarate. L'unica salvezza è andare al cimitero, trovarsi con le altre vedove a disporre i fiori per i propri cari. Ma la pioggia... La pioggia ha un ruolo determinante in questa storia. Di colpo Evandra scopre un mondo meraviglioso che fino ad allora le era del tutto ignoto: prende lezioni di Facebook e la sua vita cambia, si popola di personaggi un po' veri e un po' finti, buoni, cattivi, enigmatici, timidi. E tra questi, persino un innamorato...

Un urlo rosso sangue di Marilee Strong
Fuori stampa da anni, un'occasione per leggerlo! 
Cutters: coloro che si tagliano, è il significato nella nostra lingua. Coloro che esprimono un dolore immenso non attraverso le parole o giorni di digiuno o svuotando ripiani di un frigorifero, ma martoriando la propria carne. Lanciando un muto urlo rosso sangue.
Muovendosi tra psicopatologia e studio dei costumi, tra l'iniziale disinteresse della medicina ufficiale e il naturale riserbo di alcuni, Marilee Strong firma un libro scomodo e rilevatore di un fenomeno fine anni '90.


Il posto dei miracoli di Grace McCleen
In mano ai bambini uno scampolo di velluto a coste può diventare un campo coltivato e la carta delle caramelle un arcobaleno. Una matassa di filo è un gatto e uno scovolino da pipa un uomo, e le cose parlano e le cose ascoltano. I bambini hanno milioni di segreti e un amico immaginario a cui raccontarli. E, in un mondo ideale, una schiera di sentinelle adulte a proteggere tutto questo. A certi bambini, invece, capita di crescere in un mondo di divieti, dove la Legge Fondamentale pretende un occhio per un occhio e una vita per una vita, e la fine dei tempi è sempre in agguato. Un mondo di bibliche punizioni dove la fantasia è un peccato e le cose servono solamente e non parlano. Judith McPherson è fra quei bambini. Suo padre è un ardente "Fratello" di una setta millenarista che obbliga i suoi membri al proselitismo porta a porta in attesa dell'Armageddon che spazzerà via il mondo e trasporterà i pochi salvati nella Terra Promessa, adornamento di tutti i paesi. La "Terra dell'Adornamento" di Judith ha un aspetto molto concreto. È fatta dei materiali di scarto che da quasi tutta la vita la bambina va raccogliendo nelle sue peregrinazioni solitarie e dei pochi oggetti ricevuti in eredità dalla madre, ed è il luogo in cui trova rifugio da ogni minaccia. Come tutti i diversi, i McPherson non sono troppo popolari nella cittadina operaia in cui vivono...

Ed infine un premio di "consolazione" per gli irriducibili gattari:

Il gatto che venne dal freddo di Deric Longden
Quando un uomo incontra il gatto della sua vita, il gatto gli ruba il cuore e lui ruba il gatto. È così che succede, ed è così che nasce una passione, la grande passione per i gatti, e l'idea di un libro che racconta la "storia d'amore" tra un uomo e un gatto, incontrato (forse) per caso e capace di sconvolgergli la vita.

Gli ebook sono in formato pdf, per cui visualizzabili sia su dispositivi portatili che su computer!

Regole per partecipare:
1) Essere follower del blog
2) Commentare questo post scrivendo che partecipate e quale ebook eventualmente desiderate. Se usate un nick diverso per commentare/seguire, specificatelo. Non dimenticate la vostra email altrimenti non potrò contattarvi!
3) Condividere il post su Facebook, Twitter, Google+, dove preferite e allegare i link al commento
4) Se avete un blog o un sito internet, esporre il banner qui sotto

 photo banner_giveaway_bob_zpsd87c47a8.png

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<a href="http://sentieridineverossa.blogspot.it/2013/09/giveaway-1-compliblog.html" target="_blank">
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Il giveaway termina giovedì 10 ottobre. Il giorno seguente annuncerò il vincitore che verrà estratto a caso tramite il sito random.org.
Buona fortuna a tutti!

mercoledì 18 settembre 2013

Rifiutati di cadere


Rifiutati di cadere.
Se non puoi rifiutarti di cadere,
rifiutati di restare a terra.
Se non puoi rifiutarti di restare a terra,
leva il tuo cuore verso il cielo
e, come un accattone affamato,
chiedi che venga riempito;
e sarà riempito.
Puoi essere spinto giù.
Ti può essere impedito di risollevarti.
Ma nessuno può impedirti
di levare il tuo cuore
verso il cielo -
soltanto tu.
È nel pieno della sofferenza
che tanto si fa chiaro.
Colui che dice che nulla di buono da ciò venne,
ancora non ascolta.
(Clarissa Pinkola Estés)

giovedì 12 settembre 2013

Recensione: Lui è tornato di Timur Vermes

Titolo: Lui è tornato
Autore: Timur Vermes
Editore: Bompiani
Anno di pubblicazione: 2013
Genere: Romanzo
Pagine: 443
Prezzo: € 18,50
È l'estate del 2011. Adolf Hitler si sveglia in uno di quei campi incolti e quasi abbandonati che ancora si possono incontrare nel centro di Berlino. Egli non può fare a meno di notare che la guerra sembra cessata; che intorno a lui non ci sono i suoi fedelissimi commilitoni; che non c'è traccia di Eva. Non può non sentire un forte odore di benzina esalare dalla sua divisa sudicia e logora; e non riesce a spiegarsi l'intorpidimento delle sue articolazioni e la difficoltà che prova nel muovere i primi passi in una città piuttosto diversa da come la ricordava. Regna infatti la pace; ci sono molti stranieri; e una donna (sì, proprio una donna, per giunta goffa), tale Angela Merkel, è alla guida del Reich. 66 anni dopo la sua fine nel Bunker, contro ogni previsione, Adolf inizia una nuova carriera, stavolta a partire dalla televisione. Questo nuovo Hitler non è, tuttavia, né un imitatore, né una controfigura. È proprio lui, e non fa né dice nulla per nasconderlo, anzi, è tremendamente reale. Eppure nessuno gli crede: tutti lo prendono per uno straordinario comico, tutti lo cercano, tutti lo vogliono, tutti lo imitano.

Vi convincerete del contrario...

Recensione: Il nazismo è ancora argomento tabù in Germania, la vergogna di aver dato i natali ad un simile mostro rimane altissima e non accenna ad affievolirsi minimamente. Dimostra coraggio e voglia di mettere le cose in chiaro il romanzo d'esordio di uno stesso concittadino del Führer. Senza prendere alcuna posizione, come forse sarebbe inevitabile.
Come ha raccontato lo stesso Vermes al Venerdì di Repubblica, l'idea del libro gli è venuta in vacanza, spulciando in un negozietto di libri usati dove ha scoperto un tomo dal titolo Hitler's Second Book*; da lì, l'idea di scrivere una storia in prima persona, che descrivesse la personalità e le sfumature psicologiche dell'uomo Adolf. [Fonte]
Più che un libro satiro-politico direi invece che è un volume di storia. È evidente sin dall'inizio quanto l'autore abbia fatto ricerche fino allo sfinimento. Il Mein Kampf è ottimo per cominciare a ridefinire il personaggio plasmato secondo il ben preciso diktat dei mass-media, ma come è ovvio non è sufficiente. Vermes si è documentato, ha letto, e ha finito con lo scrivere un romanzo che i più potrebbero scambiare per un'autobiografia talmente è realistico e ricco di particolari. E in Germania più che nel resto del mondo ripeto è un compito gravoso, praticamente impossibile. C'è il rischio fondato a lettura terminata di prendere in simpatia Hitler, complice l'io narrante e gli episodi esilaranti nei quali si imbatte con il perseguire del racconto. Vorrei però ricordare che molti dei nostri politici odierni non si discostano dall'Hitler-stella della rete che troviamo in questo libro. L'idea di ricerca del consenso (anche ridicolizzandosi) in cambio di un voto è ormai comprovata, basti guardare il clamore che ha seguito Antonio Albanese nei panni di Cetto La Qualunque. In pratica la formula è rimasta invariata dai tempi del nostro e non gli sarà molto difficile riguadagnare terreno.
In appendice al libro, le note al malloppo storico che vi è contenuto. Tra passaggi del sopracitato Mein Kampf ad altri sulla storia personale di Hitler, curati sempre dall'autore, che oltre alla cultura che non è mai troppa fornisce anche un breve quadro generale sulla sua psiche, e in definitiva di come il passato è a volte essenziale nel costruire il futuro.
Un consiglio è quello di leggerle una volta conclusa la storia, farlo ogni volta che è presente il numerino corrispondente (non poche) diventa noioso e il gusto del racconto si perde. Già il finale aperto può rivelarsi inquietante...
Comunque una lettura valida, se non altro per imparare qualcosa in più di storia.

*Aggiornamento dell'11/01/2016:
In merito al proprio saggio, Hitler aveva pensato anche a un seguito, realizzato in effetti ma mai da lui reso noto: scoperto nel 1958, venne pubblicato nel 2003 in inglese col titolo Hitler's Second Book: The Unpublished Sequel to Mein Kampf.
[Fonte]

lunedì 9 settembre 2013

Scrittura vitale

Un tempo m'ero fatta l'idea che avrei comprato un altro diario dopo averti riempito e che avrei tenuto un diario o un memoriale per tutta la vita. Ma ora penso che non lo farò. I diari sono una gran cosa finché si è giovani. Difatti tu mi hai salvato dalla pazzia, cento, mille, un milione di volte. Ma penso che quando una persona diventa adulta dovrebbe essere in grado di parlare dei suoi problemi e dei suoi pensieri con altra gente invece che soltanto con un'altra parte di se stessa come sei stato tu per me.
-Alice: i giorni della droga-


Ho avuto un'estate tanto libera da potermi permettere di leggere anche questo libriccino. Però non sono d'accordo su quanto sostiene la fantomatica Alice, e la rete ne è un esempio cristallino. Facebook, che tanta audience ha ottenuto da avere 'l'onore' di far battere in ritirata due piattaforme blog storiche (Windows Live e Splinder), si ritrova invaso da un considerevole numero di pagine, diari veri e propri, su cui la gente ci riversa il cuore, spesso nascosta dietro un nickname. L'antitesi delle intenzioni di Facebook. Se grazie ad esso conosciamo il cognome degli 'amici' ed il giorno giusto cui fare gli auguri a ciascuno per poi eclissarci dai loro profili, la popolarità, il vantaggio di essere diventati grandi svanisce in un battito di ciglia: nessuno ci ascolta. Ed è così che, chi è gonfio di dolore e sentimenti contrastanti, sceglie l'anonimato pur di buttar giù sogni ed ispirazioni nella speranza di trovare ascolto.
Aprii il mio primo diario virtuale la bellezza di cinque anni fa. L'esordio fu caratterizzato dal celebre invito del dottor S. a Zeno Cosini nell'iniziare le sue memorie: «Scriva! Scriva! Vedrà come arriverà a vedersi intero», e il bello è proprio questo. Non tanto registrare emozioni ed avvenimenti, ma quanto il mettere tutto ciò su carta o in pixel fa in modo che si costruiscano pensieri ragionati e puliti, persino se non siamo provetti scrittori. Sono in maggioranza donne è vero coloro che riempiono l'etere di parole, ma pur avendo forse mani più pronte allo scribacchiare non siamo sole. La scrittura fu inventata per tenere calcoli, quando scoprimmo che in certe circostanze era fondamentale per dipanare la matassa. Moltissimi i diari noti perlopiù compilati da uomini, ad eccezione di Anna Frank e poche altre che, nelle assidue lettere all'amica immaginaria Kitty, diceva a se stessa di non arrendersi agli orrori della guerra. Oggi auspichiamo tutti a non dover vivere simili drammi, e la scrittura è saputa divenire una buona compagna (si pensi ad esempio ai diari alimentari), come già suggeriva Italo Svevo tramite il suo Zeno nel 1923.
E se dopo una sostanziosa cronaca non saremmo riusciti a strapparci dai nostri vizi non allarmiamoci e diamo mano ad un altro diario o blog o pagina di Facebook, almeno in questo caso non è interrompendo che si guarisce. Anche gli scrittori non professionisti lo sanno. La signorina qui presente lo dice da cinque anni e non ha ancora finito.

domenica 1 settembre 2013

Monthly Recap #1: Agosto

Monthly Recap è il nome di una rubrica a cadenza mensile che ho deciso anch'io di adottare dopo averla vista sul blog di Jane; essa fornisce un breve riepilogo di tutto ciò che è accaduto sul blog negli ultimi trenta giorni. Afa e pigrizia non hanno come era prevedibile dato una mano, se poi vi si aggiunge la leggera depressione che colpisce coloro che rimangono a casa invece di partire per chissà dove, il quadro diviene chiaro come l'acqua. Ma non voglio tediare nessuno, per cui abbozzo subito la prima pagina della rubrica.
Anche sotto il sole i regali cartacei non sono mancati né ho interrotto di divorare libri o ebook, quelli recensiti sono però soltanto due:



Poi un nuovo neo è venuto a tenermi compagnia finchè morte non ci separi, arrivando così a generare un discorso su come i tatuaggi siano marchi di identificazione in Sbavature di autenticità;
Ho copia-incollato dal web Vivere spettinata di Giuditta Cambieri, un pensiero sulle donne ed il loro amore-odio con i capelli;
Ho cambiato per la terza volta l'immagine che apre Annotazioni, dove raccolgo frasi più o meno famose che porto con me, scegliendo forse quella definitiva. Ma adoro le vite che riescono a raccontare gli scatti dove sono presenti uno o più libri, indi per cui vi invito a mandarmene se ne trovate di significative;
Infine ho aggiunto il gadget dei post più popolari.

La citazione del mese:
Qualunque cosa tu possa fare, qualunque sogno tu possa sognare, comincia. L'audacia reca in sé genialità, magia e forza. Comincia ora.
-Johann Wolfgang Goethe-

Fino al 31 la citazione di questo mese era un'incognita, mi si è materializzata tra le mani per mezzo di un'anima gentile che me ne ha fatto dono e ringrazio con tutto il cuore. Anche se potrebbe sembrare una banalità per me conta molto, anzi è incredibile il potere di quel che chiamiamo combinazioni.

La canzone del mese:
Sicuri di voler addentrarvi nelle mie playlist? Ai più contengono suoni estranianti, cupi e gelidi ma altamente riflessivi per chi è nel circuito da parecchio tempo. Questo mese un nome su tutti, Melankoli dalla lontana Russia e il pezzo Ода к смерти, in italiano traducibile in Ode alla morte. Ma non fatevi suggestionare, è in realtà una piccola poesia...


Il film del mese:
A chi ancora piange il Blockbuster non sono più permessi aggiornamenti dell'ultimo minuto in campo cinematografico, per cui il film di agosto è una pellicola di dieci anni fa che conosco a memoria ma che gradisco sempre rivedere quando capita. Sto parlando di Sta' zitto... non rompere, commedia francese con protagonisti due volti noti del cinema. Nessuna gag da comiche ma le risate, assicurate, occupano l'intera durata del film. Se manca procuratevelo.


Per ora è tutto, non mi rimane che ringraziarvi della vostra presenza ed augurarvi un sereno settembre!