giovedì 3 ottobre 2013

Recensione: Se solo fosse vero di Marc Levy

Titolo: Se solo fosse vero
Autore: Marc Levy
Editore: Corbaccio
Anno di pubblicazione: 2000
Genere: Romanzo
Pagine: 224
Prezzo: € 15,00
San Francisco. Arthur è un giovane architetto e si è da poco trasferito in un nuovo appartamento. Dopo una giornata faticosa, accende la musica e si rilassa con un bagno caldo. È allora che si accorge che in casa c'è qualcuno, una donna. Si tratta di Lauren. Con il passare delle settimane i due diventano amici e il sentimento che li unisce si trasforma in amore. C'è solo un ostacolo: Lauren è un fantasma. Il suo corpo, quello di una dottoressa di trent'anni, giace in coma in un letto d'ospedale. E i medici, convinti che per lei non ci sia più niente da fare, stanno per staccare il respiratore. Per Arthur comincia così una corsa contro il tempo per salvare la donna che ama.
Recensione: I libri, secondi forse solo alla musica, sono quanto di più soggettivo possiamo ritrovarci ad avere a che fare. Io ho deciso di avventurarmi tra le pagine di questo romanzo dopo due recensioni perfettamente discordanti: una lo idolatrava, l'altra lo distruggeva. E' difatti quel raro caso in cui la trasposizione cinematografica supera l'opera scritta. Prima di tutto nel taglia e cuci essenziale per ovvi motivi di durata, il film è assai meno caotico e dispersivo a dimostrazione che le cose più semplici sono spesso le migliori. Ma partiamo dal principio. I due protagonisti hanno nomi differenti, invece di David ed Elizabeth qui facciamo la conoscenza di Arthur e Lauren. Lei è vittima dell'incidente in cui rimarrà in stato vegetativo svariati mesi, e chi le presta soccorso non vuole arrendersi a decretarne la morte: una giovane dottoressa, di bell'aspetto, non può aver scelto di abbandonare la vita terrena nell'altrettanto splendida giornata che si appresta a cominciare. Si tratta di accanimento terapeutico, il rischio è la galera, ma chi se ne importa? Il corpo di Lauren non dà segni di vita finchè non viene sollevato per il trasporto in ospedale, un po' come la fiaba di Biancaneve raccontata dai Grimm. E in tutto questo trambusto la domanda è sempre "E allora?", la noia è una presenza costante ed occorrono sforzi epici per non far atterrare il libro all'altro lato di strada.
Chi è il protagonista del libro?!
Viene poi il turno di Arthur, lasciando così Lauren al suo destino incerto. In tutto il corso della storia i personaggi sgomitano per prevalere uno sull'altro, si parte giustamente con la coppia che ne uscirà ma ben presto si affiancheranno le futili vicende dell'ispettore di polizia e della defunta madre di Arthur. A lei viene addirittura riservato un intero capitolo quasi due per l'esattezza, Arthur ha rubato il corpo della donna di cui è già innamorato e quale nascondiglio migliore della casa appartenuta alla madre. Non fosse che i ricordi fanciulleschi finiscano per divagare e vengano usati per tappare un buco lungo pagine e pagine, di cui si faceva volentieri a meno. L'educazione di Arthur non ha alcun nesso con la storia che voleva essere raccontata, è più di impiccio che altro e mortalmente lenta. Più volte ho preso pause dal libro anche di due o tre giorni, il piacere della lettura era divenuto un concetto fantascientifico. Sono convinta ora di trovare più interessanti e soprattutto leggeri persino testi come il Manifesto del Partito Comunista, e non scherzo.
Poi vi sono lacune spaventose che, invece di soffermarsi sulla funzionalità del tappabuchi, era necessario includere: come è possibile, ad esempio, che Lauren dal non essere in grado di afferrare oggetti riesca a fare l'amore con Arthur? Il concetto poetico della comunione delle anime, stupendo per carità, non attecchisce, dovrebbe trovarsi un minimo di spiegazione in un libro che è tutto tranne che di filosofia. La ragazza sta riprendendo contatti con il suo corpo all'ospedale? Nulla, non è dato sapere. Stessa cosa di quando il suo fantasma si liquefa nell'abbraccio di Arthur, dove il sospetto sia che l'eutanasia è stata messa in atto. Un finale che più scontato e addolcito non si poteva.
La versione cinematografica è come detto più tranquilla, e più riuscita. Il libro, bestseller in molti Paesi (e giuro, non immagino come sia potuto accadere), è stato trasformato in film nel 2005 per merito del genio di Steven Spielberg che ne acquistò i diritti. Il risultato è LA storia di David ed Elizabeth o come li si vuol chiamare, che nel libro appariva solo di contorno al circo di personaggi che abbiamo visto. Egli ha saputo eliminare le parti superflue offrendo al grande pubblico un film gradevole. Altro esempio, il libraio sensitivo nel racconto originale non compare, un piccolo 'ricamo' in fase di sceneggiatura che avrebbe certamente portato un maggiore contributo alla carta. Vi piacerebbe essere creduti pazzi o peggio malati di tumore al cervello dal vostro migliore amico?
Se ignoravate l'esistenza di Se solo fosse vero leggete prima il libro, ammesso che la noia non vi faccia desistere. Fare il contrario equivale alla morte dell'opera originale.
Il trailer del film:
 

7 commenti:

  1. Belle le tue recensioni, buona serata! :)

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  2. Complimenti per il tuo interessantissimo blog, grazie per le recensioni! Sei stata carina a commentare da me! Felicissima ti piaccia ciò che creo! A presto allora!

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  3. Bella recensione! :3
    Io ho visto solo il film che tralaltro mi è molto piaciuto...
    Ero curiosa di leggerne il libro, però adesso ci sto ripensando! D:
    Magari aspetterò un po'!

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  4. Inizierei con un "grazie di averlo letto per me" e, sì..il Manifesto è sicuramente una lettura più piacevole e attuale ma..
    Dal tuo post se ne esce anche con un "meno male che ci sono persone dotate di creatività costruttiva" Un regista che trae un bel film da un romanzo così merita un premio e regala uns enso di ottimismo!
    Grazie di seguire il mio blog, mi fa davvero piacere!
    ;)
    mad

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  5. ah si, mi sa che ho visto qualche scena del film in televisione, ma mi era sembrato un tantino melenso. peccato per il libro, ma è stato bravo spielberg allora a trarne il meglio!
    un abbraccio

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  6. Ciao cara, finalmente sono tornata... tra esami vacanze e immatricolazione ho trovato zero tempo per farmi presente a me stessa. O a chi mi ascolta, o legge.

    Inutile dire che la trama mi ha conquistata e mi sono fermata a metà post per lasciarmi il piacere di scoprirlo!

    Un bacio grande, Clà

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  7. Ciao! Ti scrivo per dirti che il sondaggio è concluso. Se hai intenzione di confermare la tua partecipazione a "Books, Chocolate and... Friends ♥" commenta sotto questo post: http://cafelitterairedamuriomu.blogspot.it/2013/10/books-chocolate-and-friends-il-libro.html
    Grazie!! ^__^

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