venerdì 6 dicembre 2013

Recensione: I lettori di libri sono sempre più falsi di Gianni Celati

Titolo: I lettori di libri sono sempre più falsi
Autore: Gianni Celati
Editore: Feltrinelli
Anno di pubblicazione: 2012
Genere: Racconto breve
Pagine: 52
Prezzo: € 0,99
Un giovane studente di letteratura approda all'università con la speranza di risolvere un quesito che gli preme moltissimo: di cosa parlano i libri? Scontrandosi con l'evidente realtà che i professori non lo sappiano davvero ma parlino solo di quello che hanno capito loro dei libri, abbandona gli studi per approdare assieme alla sua compagna al settore vendite rateali di una casa editrice. Vendere porta a porta gli permetterà di svelare infine il mistero?Tratto da "Quattro novelle sulle apparenze", pubblicato da Feltrinelli.
Recensione: Di cosa parlano i libri, ma soprattutto perchè vengono letti? Cosa ci spinge all'assidua ricerca di parole quando praticamente siamo inglobati in esse, nei discorsi, nelle insegne dei negozi? A dispetto della quarta di copertina (che tra l'altro non esiste, dato che il racconto è stato distribuito solo in formato ebook), I lettori di libri sono sempre più falsi sembra volerci dire proprio questo. Scrittura semplice e spoglia, quasi da tema di scuola, in questa mini opera troviamo una riflessione sul mondo dei lettori a cominciare dal bisogno di far ballare la penna degli scrittori. Le parole con cui intratteniamo amici e parenti nel quotidiano non corrispondono mai in misura perfetta a quelle che serbiamo in seno, le nostre sono conversazioni povere, vuote, di circostanza. L'idea del romanzo dello studente di letteratura, che ironia della sorte non trova un editore disposto a pubblicarlo, è incentrata proprio sulla falsità del lettore di libri. Perchè ricercare altre parole quando forse ce n'è a sufficienza? Forse perchè non sono abbastanza per chi legge.
Lascia qualche buon momento per riflettere e nulla più, nel complesso è carino.
Tutto ciò che si scrive è già polvere nel momento stesso in cui viene scritto, ed è giusto che vada a disperdersi con le altre polveri e ceneri del mondo. Scrivere è un modo di consumare il tempo, rendendogli l'omaggio che gli è dovuto: lui dà e toglie, e quello che dà è solo quello che toglie, così la sua somma è sempre lo zero, l'insostanziale.
Noi chiediamo di poter celebrare questo insostanziale, e il vuoto, l'ombra, l'erba secca, le pietre dei muri che crollano e la polvere che respiriamo.
Se c'è qualche interessato me lo dica e gli invio l'ebook gratis.

4 commenti:

  1. Sembra carinissimo :D Grazie per la recensione....A me interesserebbe l'ebook, ma solo se ti va e se hai un pochino di tempo :3 La mia email è neversaybook@gmail.com

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    1. Certo, ti ho appena mandato la mail ;)

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  2. Sembra interessante, in effetti è una domanda che è lecito porsi.
    Mi piacerebbe leggerlo :) Se ti va, puoi inviarmi l'ebook qui: blubabuska@hotmail.it

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