venerdì 28 marzo 2014

Ascoltami, donna

© Francesca Woodman
Quest'anno ricordo l'8 marzo con venti giorni di ritardo. No, non ho dato di matto, molto semplicemente tutte le poesie e le odi del mondo ancora una volta non sarebbero state altro che parole al vento. Le donne battagliano per parità dei sessi e quote rose ma poi sotto un tetto la loro forza di ribellione viene meno.
Ce lo conferma la cronaca che le violente morti di donne sono quasi sempre per mano di una persona conosciuta. E spesso il tragico finale è preceduto da campanelli d'allarme: uno schiaffo, e la solita scena melodrammatica del marito o fidanzato in lacrime che promette che non succederà più. Già, la volta seguente rincarerà la dose.
Care donne, gli uomini che vi amano possono essere gelosi quanto vogliono ma non alzeranno mai le mani su di voi. Chi vi ama non permetterà che vi impiastricciate la faccia di fondotinta per coprire i segni delle botte: non ce ne saranno, perchè siete splendide come mamma vi ha fatte. E se nel malaugurato caso vi interessasse un altro, non stareste certo insieme a lui.
Per tutti questi motivi, da quando ho aperto il blog ho subito inserito la tag Help Donna, un piccolo gadget creato da Il telaio di Penelope riportante il numero verde "Antiviolenza donna" 1522 e il link all'elenco dei centri specializzati presenti sul territorio italiano. Lo dice la stessa Penelope che può sembrare una sciocchezza, chi vuoi che con tutto quello che ha da leggere quando naviga si fermi su un numero verde, ma chissà che il paio di occhi che lo vede non possa essere salvato in questo modo? Io ci sto provando, ed è comunque un promemoria per me, una prevenzione per il futuro. La tag Help Donna, in diverse versioni a scelta, è liberamente prelevabile a QUESTO indirizzo.

Vademecum per tutte
Quali consigli si possono dare alle donne per evitare situazioni di pericolo?
[...] Gli eventi di cronaca sembrano fornire alcuni suggerimenti utili per la loro incolumità:

1. Riuscire a liberarsi definitivamente dalla sottomissione psicologica in cui alcuni uomini riescono ad indurre la propria partner.

2. Non accettare mai situazioni di ricatto emotivo riassumibili in espressioni quali "se mi lasci mi uccido" o "sei mia o di nessun altro".

3. Non accettare mai un ulteriore "ultimo" appuntamento.

4. Mai pensare di poter cambiare il compagno. A tale proposito, è bene ricordare a titolo di esempio Marco Mariolini che, perfino dopo l'omicidio commesso, ha affermato: "so di essere colpevole per la legge, ma moralmente mi sento innocente".

5. Non esitare a denunciare gli uomini violenti e a rivolgersi a professionisti che facilitino l'uscita dalle situazioni di sottomissione psicologica.

Fonte:
http://www.antoniolatorre.it/art.passionifatali.html

4 commenti:

  1. È bene ricordare tutti i giorni in effetti ^^

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  2. bisogna parlarne sempre..... non ha senso farlo in un giorno solo, buona serata!

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  3. Sono ottimi consigli, ma se poi ci sono persone che non credono a queste donne (e sono tante) il problema si aggrava.
    Un abbraccio
    Mary

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