venerdì 23 maggio 2014

Congratulazioni, sei una zitella


La scorsa settimana mia cugina è convolata a nozze. Ha anticipato la data del matrimonio perchè a settembre partorisce il primo marmocchio; è dell'anno dopo di me seppur la differenza è di appena cinque mesi. Molta gente urla alla realizzazione (prospettive di notti insonni e cambi regolari di pannolini è moto di orgoglio e soddisfazione, sì), mentre io sto solo pensando che abbia firmato la propria condanna a morte. Ora so che l'unico appellativo che mi si affibbierebbe volentieri è 'invidiosa': confesso che lo sono ma non per l'erede (non ditelo a mia madre che alla mia età aveva una Lumi treenne) bensì per il neo sposo, quell'amore che con tutte le buone speranze non la abbandonerà mai e sempre ci sarà per asciugarle le lacrime. Io mi sono sempre reputata troppo giovane per matrimonio e figli, sono convinta vi siano altre vie se uno vuole realizzarsi, ma quando la soglia delle trenta primavere è pericolosamente vicina e persone più piccole di te mettono su casa e tu sei ancora a discutere con i tuoi per il tempo che passi nell'isolamento della tua stanza ecco che arriva famigerato il punto della situazione. E non c'è cosa peggiore. Anche se sei fuggita da Facebook per scampare alle sofferenze causate da baci a stampo con l'ultima fiamma, feste alcoliche e frutti vari della vita sociale altrui, quando il tuo dovere ancora non l'hai fatto né ti senti matura per affrontarlo rischi di cadere dall'albero prima della maturazione.
Quando rimpiangi prime volte mai avvenute, di cui ti rendi conto troppo tardi che servivano a crescere, come puoi assecondare le leggi della natura accelerando il processo?

Il matrimonio, Dio, i figli, i parenti e il lavoro. Non ti rendi conto che qualsiasi idiota può vivere così e che la maggior parte lo fa?
(Charles Bukowski)

Sapete cosa mi sento? Un'eterna adolescente intrappolata in un corpo di donna. Che sa che non può protrarre ancora per molto la sua condizione, con i genitori tutto sommato ancora giovani ma che non sono programmati per l'immortalità. Con il lavoro che è solo una parola sentita pronunciare e mai provata sulla pelle e lo status di fidanzata mai registrato in vita sua, e qui non si parla di aggiornare Facebook. In codesto disastro diploma e patente sono due miracoli, ma crescere... Come diamine si fa a crescere?

Cominciò il 1977. Il tempo non riuscivo quasi a seguirlo. Se era estate o inverno, o se si festeggiava Natale o San Silvestro, per me ogni giorno era uguale all'altro. [...] In quel periodo ero completamente ottusa. Non pensavo a niente. Non mi accorgevo di niente. Qualche volta non sapevo neppure se ero ancora in vita.
Non riesco a ricordarmi dei particolari di questo periodo. E non succedeva neanche niente che fosse degno di essere registrato nel cervello.
(Christiane F.)

5 commenti:

  1. Il punto è che vorrei rispondere, ma mi hai spiazzata

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    1. Sono spiazzato un pochetto anch'io ma ho provato a rispondere xD

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  2. Mi permetto di rispondere alle tue domande:
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    Sapete cosa mi sento? Un'eterna adolescente intrappolata in un corpo di donna. Che sa che non può protrarre ancora per molto la sua condizione, con i genitori tutto sommato ancora giovani ma che non sono programmati per l'immortalità. Con il lavoro che è solo una parola sentita pronunciare e mai provata sulla pelle e lo status di fidanzata mai registrato in vita sua, e qui non si parla di aggiornare Facebook. In codesto disastro diploma e patente sono due miracoli, ma crescere... Come diamine si fa a crescere?
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    Io i consigli te li ho dati, ci sono alcune cose da risolvere e poi si rinasce.. in questi anni pensavo pure io di essere in ritardo su ogni cosa, è vero.. forse in parte lo sono. So che non ho vissuto come una normale persona per via della mia malattia creata da sei, o sette imbecilli... è vero fino a 3 anni fa pensavo come te, di essere in ritardo, ma ho un anno in meno di te, cosa dovrebbe vietarmi di fare tutto quello che mi sento di fare? A cominciare dal rialzarmi con qualcosa che mi da forza, eliminare queste gocce una volta per tutte (CI SONO RIUSCITO, certo non da solo, ma ci sono riuscito), tornare a credere nelle persone attorno a me (anche se lentamente), socializzare con persone che hanno 20 anni in più di me, persone che hanno 10 anni in meno di me, creandomi addirittura amici con 10 anni in meno di me... e lentamente tornare a credere in me, con tutto questo. Cosa mi sta vietando di tornare la persona che ero prima o forse anche migliore? Il lavoro... purtroppo, non è colpa nostra, e va preso così... è un periodo in cui non si riesce a fare niente è vero.. sai quanto come te sono fermi? Sto guardando il lato positivo della cosa però. Finche non lavorerò avrò più tempo per crescere interiormente, questo non vuol dire che sono qui fermo a non cercarlo. Ah, sono 7 giorni che ti aspetto su Skype dalle 15 alle 17, lo sai vero? Credo di si. Ma chi lo sa, ripetertelo, non fa male. Parlando dell'amore invece, vorrei farti capire che io ho provato amore 3 volte. Questo però non ha risolto un accidente, perchè io non credevo in me, non credevo in niente, non sentivo nemmeno quello che dovevo sentire forse, e forse avevo troppa paura per proseguire questo rapporto, non sei l'unica che non ha fatto quello di cui parli. E secondo me come me e te ce ne sono tanti. Tu almeno, penso che al momento su quel lato li ci sia almeno una leggera stabilità. Sto cercando di vedere le cose positive.

    Questa citazione non mi è piaciuta.
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    Il matrimonio, Dio, i figli, i parenti e il lavoro. Non ti rendi conto che qualsiasi idiota può vivere così e che la maggior parte lo fa?
    (Charles Bukowski)
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    Chi stabilisce il perfetto idiota chi è? Me lo sai dire? La massa? Chi? Allora io sarei un perfetto idiota perchè ho provato in 5 posti e non sono rimasto più di 4 mesi, scusa ma mi sento offeso.Chi è che stabilisce la normalità, la stupidità.... dimmelo... chi lo fa? Dimmi come fai a stabilire chi è idiota e chi non lo è... si va oltre a questa cosa. Non esiste, è tutto un pensiero della gente, che non è in grado di stabilire una cosa finche non la vive ma giudica a priori, quindi il valore di quella frase per me è assolutamente nullo. Non approvo questa frase, perdonami. Il nostro caro Bukowski per me ha toppato alla grande. Aggiungiamo il fatto che sono ateo, non ho figli, non sono fidanzato... adesso che l'ho detto cosa è successo? Sono un perfetto idiota come dice lui?

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  3. Parliamo ora dell'ultima citazione di Christian F. , ti senti così? Vuoi trovare una soluzione a tutto questo? Vuoi provare ad ascoltare anche me? "Non riesco a ricordarmi dei particolari di questo periodo. E non succedeva neanche niente che fosse degno di essere registrato nel cervello." Io questa cosa l'ho vissuta più di quanto immagini. So cosa si prova. Ma sto reagendo. So cosa va fatto. Non sono nervoso a scriverti queste cose, voglio provare a farti capire. Voglio che tu capisca che puoi uscirne. Voglio che tu ne esci. Anche se sei sparita e poi te ne esci con queste cose.

    Riguardo al tuo pensiero iniziale del matrimonio che c'è stato, infine avrei da dire un po di cose sui tuoi pensieri. Ti ripeto, magari in queste risposte potrei sembrarti cattivo e offensivo, ma credimi che non è così. Non so più come aiutarti, se non sei te a volerlo, io non posso fare proprio un bel niente. Prima di tutto te parli che ci sono altre vie per realizzarsi, quindi vorrei un elenco che hai secondo te come altre cose per realizzarsi, vorrei parlarne di questa cosa, perchè non è sbagliata. Di questi tempi avere dei figli o sposarsi è veramente un disastro almeno fino a quando la crisi non si calma un pochino e escono fuori regole diverse. Abbiamo problemi a mantenere noi, figuriamoci gli altri. Sul fatto che abbia firmato la sua condanna non ti deve minimamente toccare, è successo, ok prendine atto. E' finita li. Cosa ti è cambiato? Niente. Non penso si siano messi insieme in 2 giorni e il giorno dopo si sono sposati, penso che la cosa era visibile da molto tempo, è solo stata resa legale. Prima ti cambiava qualcosa? Secondo me no. "e persone più piccole di te mettono su casa e tu sei ancora a discutere con i tuoi per il tempo che passi nell'isolamento della tua stanza" Allora non lo vuoi, allora non vuoi più questa situazione, o sbaglio? Vuoi trovare un modo per arrivare ad una soluzione? Io non lo potrò fare pienamente, ma ti ci posso indirizzare, te l'ho già detto.
    "Quando rimpiangi prime volte mai avvenute, di cui ti rendi conto troppo tardi che servivano a crescere, come puoi assecondare le leggi della natura accelerando il processo?
    Le rimpiango anch'io tutte le cose che dici.. ma mi sto smuovendo perchè ciò accada, magari 10 anni dopo, ma dimmi, ancora una cosa. Chi stabilisce l'età per certe cose? Ovvio non puoi pensarci a 50 anni.. ma a 25-26-27... che te ne frega? Chi ha dato la regola che c'è un limite di età per VIVERE? Io sono l'esatta prova vivente, e te lo posso assicurare... che quel limite non c'è fino a 40 anni. Se la cosa va oltre potrebbero esserci problemi, forse è vero. Ma fino a quel momento non penso che esista un limite, uno può non sentirsi pronto, avere paure, avere quello che vuoi per qualsiasi motivo ed essere fermato. Pensa a chi ha un incidente che lo tiene fermo 6 anni in un letto e capita a 20 anni. Quello cosa fa? La depressione è quasi la stessa cosa ma a livello mentale, l'unica differenza è che la tua anima deve reagire e combattere contro gli istinti del cervello. Non è tardi. Se io sono prossimo ad un esame di cintura arancione in KARATE e ho praticamente 26 anni tra 1 mese e mezzo, non è tardi per fare niente. Dammi retta. Te lo chiedo per favore.

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  4. Non mi è piaciuto questo post, ad essere sincera, ma non ho la voglia né il tempo di rispondere come vorrei, quindi non inizio nemmeno. "Condanna a morte", poi.. ma perché? Avere una famiglia, sposarsi, avere dei figli.. per me equivale ad essere felici, e sono d'accordo che non a tutti interessa, ma dire che ci sono altri modi per realizzarsi mi sembra scorretto. Poi va be', io la prendo un po' sul personale, sai.
    Buona settimana, cara Lumi, ci leggiamo al prossimo post.

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