mercoledì 16 luglio 2014

Recensione: Teorema Catherine di John Green

Titolo: Teorema Catherine
Autore: John Green
Editore: Rizzoli
Anno di pubblicazione: 2006
Genere: Romanzo 
Pagine: 296
Prezzo: € 14,00
Da quando ha l'età per essere attratto da una ragazza, Colin, ex bambino prodigio, forse genio matematico forse no, fissato con gli anagrammi, è uscito con diciannove Catherine. E tutte l'hanno piantato. Così decide di inventare un teorema che preveda l'esito di qualunque relazione amorosa. E gli eviti, se possibile, di farsi spezzare il cuore un'altra volta. Tutto questo nel corso di un'estate gloriosa, passata con l'amico Hassan, a scoprire posti nuovi, persone bizzarre di tutte le età, ragazze speciali che hanno il gran pregio di non chiamarsi Catherine.
Recensione: Andiamo cronologicamente in ordine nel recensire John Green? Ma sì! Teorema Catherine è il suo secondo romanzo, quello che gode di minor attenzione ed il terzo che leggo io. Se Green ci ha abituati a storie strappalacrime e seppelliscicuore tranquillizzatevi perchè questo è di un'altra pasta, pur essendoci inevitabilmente sempre l'amore tra gli ingredienti della ricetta.
L'idea di partenza è molto carina: Colin, diciassettenne con un passato da bambino prodigio, lettore instancabile e appassionato di matematica, non è un genio ma fin dalla tenera età è stato sollecitato a coltivare i suoi potenziali, pur sapendo di avere le stesse probabilità di un qualunque altro bambino di vincere un Nobel o altri considerevoli premi. Da quando aveva otto anni ha una particolare calamita nell'attirare e frequentare soltanto ragazze di nome Catherine.
In materia di donne (e nel caso di Colin era una materia molto importante), tutti hanno un tipo. Il tipo di Colin Singleton non era fisico ma linguistico: a lui piacevano le Catherine. Non le Cathy, Katie, Kitty, Rynn; Trina, Kay, Cate o, Dio ci scampi, le Katherine. Le C-A-T-H-E-R-I-N-E. Aveva avuto diciannove storie. E tutte con ragazze che si chiamavano Catherine. E tutte - nessuna esclusa - l'avevano mollato.
Hassan, musulmano "non terrorista" e compagnia esilarante, è il suo unico amico. Il giorno del diploma, dopo che Catherine XIX ha richiesto la temuta pausa di riflessione, viene da lui convinto ad intraprendere un viaggio on the road, lontano da ogni tentazione che abbia la disgrazia di chiamarsi Catherine. Nel giro di breve tempo troveranno asilo nel Tennessee, in una cittadella dove l'apice del divertimento è la caccia al maiale selvatico. Lì, lontano da casa e dalle Catherine, il ragazzo può lavorare al 'momento Eureka', quella lampadina cui tutti i presunti geni aspirano per guadagnarsi l'immortalità. Con il cuore nuovamente spezzato, Colin studia una formula matematica che predica il futuro di ogni questione amorosa: chi sarà tra i due il mollatore e il mollato, e tra quanto finirà?
Le storie d'amore, d'altra parte, finiscono tutte allo stesso modo: male.
Se ci si pensa, e Colin ci pensava spesso, tutti gli amori finiscono con 1) una rottura, o 2) un divorzio, o 3) una morte.

Trovo John Green senza timore di esagerare, un genio lui stesso. Chiunque possa concepire di inserire la matematica in un suo romanzo e di farla persino piacere (amare è un parolone) a chi lo leggerà merita la mia completa ammirazione. Ancora non lo conosco come VlogBrother perchè sono piuttosto arrugginita in inglese, ma da ciò che lascia nei suoi racconti, aneddoti, spunti per riflettere e persino intere frasi in una diversa lingua, se ne ricaverebbe una persona con cui prendere un caffè deve essere piacevolissimo.
Teorema Catherine è un romanzo allegro e spiritoso (i meriti sono quasi tutti di Hassan), ma va detto che se non ci fosse stata la matematica sarebbe stato un po' noioso e sinceramente passabile. Leggetelo se siete suoi grandi fan o se vorreste spiegarvi la ragione dell'insegnante sull'amore per la materia. Nella mia classifica dell'autore al momento è al terzo posto, vale a dire ultimo.

P.S. Se riguardo la scenetta del caffè con John Green steste pensando ad una copia fedele del disgustoso Peter Van Houten (v. Colpa delle stelle), Shailene Woodley che interpreta Hazel ha rivelato: «Green mi ha confessato di aver voluto creare un personaggio il più odioso possibile, giocando sulle proprie paure: deludere i lettori, diventare insensibile al prossimo. Impossibile perchè in realtà è la persona più dolce e disponibile che abbia mai incontrato.» Il resto sul numero di Ciak in edicola *tattà, pubblicità*.

5 commenti:

  1. Certo che questo ragazzo è davvero particolare :P mi ispira tanto anche se non è il solito libro sentimentale :)

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  2. Penso lo leggerò perchè sono davvero incuriosita da John Green :) Spero mi piacerà abbastanza :D

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  3. voglio leggere tutti i libri di John Green! Sono ancora a quota due, ma sto ordinando Città di Carta (: quando sarà il suo turno, leggerò anche Teorema Catherine

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  4. Per me che adoro la matematica questo libro fa al caso mio, lo prenderò senz'altro!
    Un abbraccio e aspetto la tua mail, Disgrazia!

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  5. Nuova follower! Mi incuriosisce molto questo libro, sto cercando di comprare e leggere tutti i romanzi di John Green :3 al momento ho letto soltanto "Colpa delle stelle" e "Città di carta" e mi sono entrambi piaciuti!
    Detesto la matematica ma spero che "Teorema Catherine" mi piaccia comunque lol

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