domenica 28 settembre 2014

Giveaway 2° Compliblog (Chiuso)

Carissimi,
per preparare questo secondo giveaway ci è voluto più del previsto. Il mio desiderio era che il premio messo in palio venisse veramente apprezzato e che a riceverlo fosse qualcuno dei miei contatti, che mi seguisse davvero e non soltanto per il giveaway. Ora, so che non è possibile avere tutto né voglio fare alcuna discriminazione ma ecco, vedere lo scorso premio capitato tra le mani di una blogger che più che di libri ama parlare di prodotti e make up mi ha dato alquanto da pensare: lo avrà letto? Se sì, avrà gradito la vincita? Che fine ha fatto il povero libro? Senza contare che c'erano altre persone che realmente lo desideravano, e mi è dispiaciuto avere solo una copia da regalare.
Per questo stavolta mi piacerebbe che fosse un po' diverso, che a vincere sia una persona che ama i libri e sicuramente lo tratterà come un tesoro prezioso... e soprattutto non sparisca nel nulla dopo averlo ricevuto ed abbia voglia di confrontarsi con altri appassionati, magari con un post. Perciò scusate ma questo giveaway è rivolto esclusivamente agli amanti della lettura. Spero di essere meglio organizzata semmai ce ne sarà un terzo. Veniamo dunque a questo:


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<a href="http://sentieridineverossa.blogspot.it/2014/09/giveaway-2-compliblog.html" target="_blank"><img src="http://i258.photobucket.com/albums/hh248/straluxor/compliblog2_zps0e3ef884.png" border="0" title="Giveaway 2° Compliblog"/></a></div>


Per vincere dovrete parlarmi di un libro sconosciuto, vuoi perchè fuori catalogo o perchè passato ingiustamente sotto silenzio, ma che voi avete letto e magari amato. Non mi accontento di un titolo e un autore, dovete cercare tramite le vostre parole di stuzzicare la mia curiosità e invogliarmi a leggerlo. Chi tramite le sue emozioni e sensazioni riuscirà a coinvolgermi meglio si aggiudicherà un libro a sorpresa, naturalmente sconosciuto ai più. Invierò i dati per email al vincitore o vincitrice e nel caso che il libro sia già in suo possesso passerò al nome successivo e così via.
Ormai dovreste conoscere i miei gusti ma vi ricordo comunque che harmony ed erotici non saranno considerati, benvenuti tutti gli altri!
Per essere inclusi nei giochi dovete semplicemente:

1) Essere follower del blog (click su Unisciti a questo sito);
2) Esporre il banner sul vostro blog o spazio;
3) Condividere l'iniziativa sui social network e lasciare i link alle varie condivisioni;
4) Specificare con quale nick mi seguite se diverso da quello con cui avete lasciato il commento;
5) Lasciare un indirizzo email valido per essere ricontattati in caso di vincita.


Avete tempo tre settimane partendo da oggi, vale a dire che il giveaway si concluderà domenica 19 ottobre e il giorno dopo annuncerò il vincitore e il titolo del libro che si è portato a casa.
A presto e buona fortuna!

venerdì 26 settembre 2014

Tag: 10 Questions About Summer

Meglio smaltire qualche tag e non farli invecchiare. L'estate è finita grazie al cielo, finalmente un po' di aria fresca e rigenerante, giusto in tempo quindi per rispondere a questa serie di domande. Mi piace pensare che siano state create per omaggiare la stagione che se ne va. Anyway, sono stata taggata da Giusy che come consuetudine ringrazio e vi lascio al mio riassunto estivo a tematica libri.

Il miglior libro letto nell'estate 2014

LEGGETELO LEGGETELO LEGGETELO non posso dirvi altro. Ha tanto da insegnare

Il peggior romanzo letto nell'estate 2014

Ringraziamo gli ebook che non ci fanno buttare soldi in obbrobri simili, grazieeee! Ci sono romanzi migliori (e soprattutto più veri) sugli amori internettiani. In una parola: insulso! 

Un bel romanzo letto a giugno

Acerbo sì ma assolutamente geniale

Un bel romanzo letto a luglio


Che dire, lo avevano letto tutti e dal titolo Sofia pareva il mio ritratto. All'improvviso ho deciso di leggerlo e non me ne sono pentita

Un bel romanzo letto ad agosto

Indubbiamente è stata un'estate sempreverde xD devo ancora recensirlo ma vai a capire perchè non riesco...

Un romanzo letto e/o terminato sotto l'ombrellone
Ombrellone, questa parola non mi è nuova...

Un romanzo che fa parte di una saga o di una serie

Io che riesco a rispondere?! Lo avevo in ebook ma ho preferito comprarlo, sono troppo curiosa di leggerlo ma già non vedo l'ora che esca il seguito!

Un romanzo classico

Ho la risposta anche per questo o.o sono stata brava :D ed è anche molto bello!

Un colpo di fulmine estivo: un libro scoperto quest'estate

Non è una scoperta recente ma solo quest'estate ho cominciato a bramarlo. Il titolo mi piace più del vecchio La bambina che salvava i libri ma il prezzo è veramente proibitivo ç_ç ti voglio e ti avrò, hai capito?

Una lettura leggera

...estiva e non troppo sdolcinata, il mix ideale!

Finish. Chi ancora non lo ha fatto? Vado sul sicuro taggando un'amica lettrice di nome Melinda e naturalmente quanti vogliano farlo. E non dimenticate i link come io non ho dimenticato il giveaway di compliblog. Al prossimo post ;)

mercoledì 24 settembre 2014

Buon compleanno Sentieri di neve rossa!


Ma chi la sente la crisi dei due anni? Ebbene sì, due anni e nessuna intenzione di fermarmi proprio ora! Anche se la costanza non è esattamente il mio forte, sono felice di aver aperto questo blog e di aver conosciuto voi. Anzi è proprio grazie a voi se oggi taglio il traguardo dei due anni. Cyril Connolly disse: "Meglio scrivere per se stessi e non avere pubblico, che scrivere per il pubblico e non avere se stessi"... facciamo però che se non avevo pubblico avrei interrotto molto tempo fa. Di questi tempi chi apre un blog lo fa per ricevere ascolto, un riscontro che nella realtà gli manca o non lo soddisfa appieno. Molti si accontentano di scrivere baggianate sui social network ed un numero minore di persone che invece si crea un angolo esclusivo per sé. Ora non sto dicendo che i miei post sono tutti delle gioie per gli occhi o impeccabili dal punto di vista culturale o linguistico (anche se per quest'ultimo punto tento l'impossibile xD), ma mi rallegra constatare come in sei anni nella blogosfera quasi nulla sia cambiato. C'è ancora affiatamento, voglia di fare, di scrivere, di scriversi, di confrontarsi. Perciò vi ringrazio uno ad uno per esserci e sopportare i miei silenzi e tutto quel che compare su queste pagine, che certe volte rasenta la follia. Colpa delle stelle l'ho già nominato per caso? lol
Come da tradizione(?), due anni in numeri:

  • incluso questo fanno 144 post pubblicati
  • 28155 visite al momento in cui scrivo
  • 159 tra lettori ed iscritti a questo blog
  • 22 seguaci su Bloglovin
  • 841 commenti ai miei post

Fermi lì! Sto organizzando un giveaway per festeggiare degnamente il compliblog, per cui restate sintonizzati.
Un grande abbraccio a tutti!

giovedì 18 settembre 2014

Cinerecensione: Colpa delle stelle (2014)

Dopo essere già stata presente all'anteprima, martedì sera sono tornata al cinema. A vedere lo stesso film. Della mia indole masochista si sa, ma avevo bisogno di masticarlo ancora un po', di farmi un'opinione sincera non offuscata dai deliri seguiti all'uscita nelle sale (come si fa, cari produttori, a posticipare un film di ben tre mesi?)... e poi ho accompagnato un'anima pia che ha sopportato i miei scleri mentre leggeva il libro su cui si basa la pellicola. Come dire di no?
Con questa prima inauguro la sezione cinematografica: vi presento Colpa delle stelle.


 Titolo originale: The Fault in Our Stars
Paese: USA
Genere: drammatico, romantico
Anno: 2014
Durata: 125 minuti
Distribuzione: 20th Century Fox
Soggetto: dal romanzo Colpa delle stelle di John Green
Regia: Josh Boone
Attori: Shailene Woodley, Ansel Elgort, Nat Wolff, Laura Dern, Sam Trammell, Willem Dafoe








La locandina non fa mistero sul tema di questa storia. Shailene Woodley (o meglio Hazel Grace Lancaster) necessita di cannule collegate ad una bombola d'ossigeno per respirare, che si porta dietro costantemente per mezzo di un trolley. La sua diagnosi è cancro alla tiroide con metastasi polmonari e solo grazie ad un farmaco sperimentale è riuscita per il momento a sopravvivere.
La sua vita è fatta di visite mediche, reality show, la lettura di un libro per lei come una bibbia e il gruppo di supporto per malati di cancro che frequenta malvolentieri per non scontentare i genitori. In una di queste occasioni conosce Augustus, reduce da un carcinoma che lo ha privato di una gamba ma non per questo della voglia di vivere.

Non abbiate timore di andare al cinema se il libro omonimo (Rizzoli, € 16) ancora non l'avete letto: Colpa delle stelle è una delle trasposizioni più fedeli come non se ne vedevano da alcuni anni a questa parte. Complice la presenza sul set dell'autore, il romanzo è stato riportato sul grande schermo tenendo fede allo spirito che ha conquistato milioni di lettori. Erroneamente, con il polverone suscitato dall'uscita nelle sale cinematografiche, lo si è definito semplicemente 'film sul cancro'. Questo è sì un film che parla di cancro ma lo fa a volume minimo, lasciando che a parlare per lui sia la vita che c'è intorno e i due adolescenti che lo battagliano. Non è un film classico sulla malattia come Love Story o Autumn in New York, perchè viene narrato con l'ironia e il sarcasmo tipici della giovane età. È un film, proprio come la vita, dove ci sono momenti di allegria e di dolore, non ricercando il lieto fine ad ogni costo come si richiederebbe alla finzione. Per questo romanzo e film meritano il successo che stanno avendo.
Devo ammettere che la mia vena di lettrice non ha avuto da ridire per una buona fetta del film, tranne per un paio di cose che non ha per niente digerito: i protagonisti sono un anno più grandi rispetto al libro (forse per rendere gli attori più credibili nei panni di adolescenti dato che nella realtà hanno 20 e 22 anni) ed il titolo della 'bibbia' di Hazel, passato da Un'imperiale afflizione ad Un'afflizione imperiale. Certo la differenza è poca ma denota che i traduttori non si sono preoccupati di procurarsi il libro in qualche modo, attenendosi invece alla pellicola giunta dalle Americhe.
Gli attori principali e secondari si sono rivelati tutti delle scelte vincenti fatta salve a parer mio l'interprete della madre della protagonista. Laura Dern, pupilla di David Lynch mai vista recitare in alcun film prima di questo, non appare a suo agio. Consapevoli, come dice la stessa Hazel che "c'è solo una cosa più brutta del morire di cancro: avere un figlio che muore di cancro" probabilmente la Dern ha tenuto aperto il suo cuore di mamma più del dovuto e ha preferito far parte della squadra giusto perchè il sicuro successo di una pellicola tratta da un bestseller internazionale non le avrebbe chiuso le porte del dimenticatoio. Nel vederla è sembrata lontana, come se fosse stata messa lì a prendersi cura di una figlia malata per non deludere i fan incalcolabili dell'opera cartacea. Ma per un attore 'assente' per fortuna gli altri sono padroni del racconto, a cominciare dai protagonisti dove lui inizialmente non convinceva per via delle diverse fattezze con il personaggio ed invece, occhi azzurri o no, si è calato nella sua psiche meglio di quanto un gemello di Augustus avrebbe potuto fare. Anche la Woodley, praticamente auto-impostasi ai produttori che la ritenevano troppo vecchia per interpretare una diciassettenne, è entrata nella sua parte senza l'obiettivo di sfondare o bucare lo schermo ma di raccontarci una storia vera e sentita. Non tutti sanno infatti che l'attrice ha sofferto di scoliosi e ha portato il busto per due anni, per cui 'sentito' è il termine adatto. La Woodley sa, anche se la scoliosi non è mortale, che in fondo siamo tutti delle granate che un giorno esploderanno mietendo vittime... ma qualunque sia il nostro handicap non dobbiamo permettergli di avere il comando.
Willem Dafoe sa il fatto suo. Anche lui interamente differente dal personaggio letterario, ne ha però tratto la natura perfida richiesta convincendo tutti quanti.
Altra nota di merito va alla colonna sonora: da Ed Sheeran già firmatario delle musiche di Lo Hobbit che ha scritto apposta un brano per il film, a nomi di artisti che hanno risonanza tra il pubblico più giovane come Birdy, Charli XCX e Grouplove ad altri, giovani anch'essi, che invece propongono sonorità folk e blues. Insomma una miscela adatta a grandi e piccoli.
E veniamo al punto dolente dell'intera faccenda, il necessario doppiaggio italiano. Tralasciando piccole libertà di traduzione che chi si presenta a digiuno naturalmente non noterà, il vero problema sono le voci. I due chiamati a doppiare i protagonisti sono figli d'arte che già lavorano nel campo, ma sentendoli non li si affibbierebbe alla fisionomia degli attori. La voce di lei in particolare in molte scene sembra maschile, sicuramente poco adatta al personaggio da interpretare. Poi sono gusti, a me non piace neanche la voce scelta per lui ma in confronto e soppesandola con il carisma dell'interpretazione alla fine si rivela giusta ed apprezzabile. Anche qui Laura Dern esce a testa bassa, alla signora Lancaster non poteva capitare di peggio per rendere il suo quadro ancora più piatto e artificioso: una classica voce che pare provenire, manco a farlo apposta, proprio dai reality show.
Ricapitolando, perchè vedere questo film? Per lo stesso motivo che mi spinge a dire di leggere il libro. Non parla di cancro anche se i protagonisti ne soffrono, il cancro c'è ma al pari della vita scivola tra loro e noi senza quasi che ce ne accorgiamo. Siamo vivi e non dobbiamo consentire alla vita di sopraffarci finché saremo qui a ringraziare che un nuovo sole è sorto. Il tempo non va sprecato a piagnucolare se null'altro possiamo concederci, e se riusciamo a vedere la bellezza in ogni singolo giorno e viverlo non dovremo aver paura di essere dimenticati perchè i giorni che ci sono stati conferiti possono essere un tempo infinito per chi ha avuto il privilegio di viverli insieme a noi.

domenica 14 settembre 2014

Sirena o balena?

Qualche tempo fa, all'entrata di una palestra, si poteva vedere un cartello con la foto di una ragazza dal fisico spettacolare con su scritto: "Quest'estate, preferite essere una sirena o una balena?"

Si racconta che una donna, della quale non conosciamo l'aspetto fisico, rispose a questa domanda nel seguente modo:

"Egregi signori, le balene sono sempre circondate di amici (delfini, foche, uomini curiosi), conducono una vita sessuale molto attiva e accudiscono i propri piccoli con molto affetto. Si divertono come matte con i delfini e mangiano gamberi fino a strafogarsi. Nuotano tutto il giorno e viaggiano verso luoghi fantastici come la Patagonia, il mare di Barens o le barriere coralline della Polinesia. Cantano magnificamente e in alcuni casi incidono dei CD. Sono animali impressionanti e molto amati, difesi e ammirati in tutto il mondo.
Le sirene non esistono, ma se esistessero, farebbero la fila nello studio di uno psicologo, in seguito ad un problema di sdoppiamento della personalità: donna o pesce? Non avrebbero alcuna vita sessuale né potrebbero avere figli. Sarebbero affascinanti, certo, ma solitarie e tristi. E inoltre, chi vorrebbe accanto una ragazza che odori di pesce? Senza dubbio, preferisco essere una balena!"

giovedì 11 settembre 2014

Recensione: Se un giorno ci rincontreremo di Monique Scisci

Titolo: Se un giorno ci rincontreremo
Autore: Monique Scisci
Editore: Rizzoli
Anno di pubblicazione: 2014
Genere: Romanzo breve, Romance
Pagine: 85
Prezzo: € 2,49 (ebook)
Alessandra aveva fatto progetti per il futuro e tutti comprendevano Daniele. Ma a volte l'errore di una notte può avere conseguenze enormi. Meglio partire e lasciarsi tutto alle spalle, fare un viaggio, magari in Scozia, dove, tra le misteriose atmosfere di un epico e glorioso passato, potrà finalmente rimarginare le ferite. A Edimburgo Alessandra conosce Carl, un giovane pianista che per mantenersi suona nei locali la sera. Con lui vorrebbe lasciarsi andare, capisce che potrebbe essere finalmente quello giusto, ma prima deve tornare in Italia e chiudere col passato. Anche Carl si sente attratto da quella dolce italiana, ma sa che lei ha bisogno di tempo. Tempo per capire cosa vuole realmente e chi ama davvero. "Se un giorno ci rincontreremo vorrà dire che il destino è dalla nostra parte" le dice prima di lasciarla andare. E il destino decide sempre nel modo migliore.
Recensione: La giovane Monique Scisci ha esordito nel mondo letterario con il primo romanzo della saga urban fantasy L'ampolla scarlatta, il cui ideale seguito è Il segreto dell'ordine. Questo al momento è il solo pargoletto che mi sia capitato tra le mani ma non escludo di leggere anche gli altri data la sua passione per vampiri e animali, ed il suddetto libro rivelatosi sorprendente che mi accingo a recensire.
A seguito di un violento litigio Alessandra e Daniele si sono lasciati. Lei trova nel dolore una nuova compagna mentre lui, rifugiatosi tra le braccia di un'amica d'infanzia, diventerà padre tra poco. L'imminente paternità e conseguente matrimonio non hanno spento il suo amore per Alessandra, continuando a tartassarla di telefonate che lei, addolorata ma non per questo sciocca, puntualmente rifiuta. Determinata ad evitare ogni contatto con l'ex ed essere ancora più lontana il giorno delle nozze, Alessandra decide di partire alla volta di Edimburgo: la Scozia descritta in pellicole come Braveheart l'affascina da sempre e quale occasione migliore per visitarla e al contempo riordinare le idee. Deve scegliere se accettare il ruolo di amante o riprendersi quello di donna con la D maiuscola.
«Mi stai offrendo un angolo della tua vita e io merito di più. Un uomo che sappia amarmi e, soprattutto, che mi rispetti.» [...]
«Non credo nelle favole o nell'amore eterno, ma credo di meritarmi un uomo che ami solo me, almeno per un bel pezzo. Non voglio vivere guardandomi le spalle. Non posso stare con te sapendo che dietro l'angolo c'è lei che ti aspetta.»
Ringrazio Monique per avermi inviato una copia del suo romanzo. Esso fa parte della collana Youfeel, lanciata quest'estate da Rizzoli che promuove novelle di autrici italiane dal sapore romance. Tra le righe però non vi ho scorto soltanto una storia ben confezionata dove l'amore (ed in questo caso il buon senso) trionfa su tutto, ma vi ho letto in particolare il vero fulcro della femminilità che oggi più che mai è piuttosto sopito. Donne usate, ingabbiate in matrimoni di facciata o silenziose succubi per amore... di chi? Sicuramente non del proprio. Il tacito grido di Monique è quello di non fermarsi all'accettazione per il bene di un uomo che tutto potrà offrirci meno che il suo affetto. Uomini del genere non sono degni di essere chiamati 'amore' ma soltanto di essere restituiti al mittente. Anche se oggi femminilità è sinonimo di seduzione, non va dimenticato il rispetto, perchè nulla uccide più la sensualità che la trasformazione della donna in tappetino. Gli uomini hanno già una madre, e non è una sua replica fedele ad accalappiarli per la vita.
Purtroppo disponibile solo in formato digitale, questo romantico libriccino dall'animo guerriero si legge d'un fiato, impreziosito da una scrittura mai banale e ricco di belle figure evocative come la mia preferita "mentre si rigirava nel letto nell'attesa che l'alba le sfilasse le coperte di dosso". Tutti i personaggi sono veri, e con Alessandra al centro dell'attenzione sarà impossibile non fare il tifo per lei. Da notare la narrazione in terza persona, come se la sua esperienza possa esser stata d'aiuto ad altri che in segno di gratitudine han riportato su carta una ragazza e i suoi insegnamenti. È vero che carpe diem, ma sappiamo anche valorizzare il detto con la persona giusta!

Bisogna essere persone forti per prendersi cura di se stessi prima di prendersi cura di qualcun'altro. Credo che si possa imparare molto dagli altri, ma alla fine devi stare bene con te stesso per darti a qualcun'altro… chiunque arrivi nella tua vita lo fa per ragioni diverse, che sia per insegnarti qualcosa o per restare con te.
(Lily Collins)

giovedì 4 settembre 2014

Segnalazione: Fino alla fine della rete di R.V. Beta

Buongiorno! Desiderio esaudito, un'altra segnalazione :3
Questo è il romanzo d'esordio, autopubblicato, di un'autrice italica che preferisce firmarsi R.V. Beta anche se uno dei suoi sogni nel cassetto è "entrare un giorno in un negozio di elettrodomestici e tutte le televisioni mi salutano facendo il mio nome".
Acquistabile su Amazon, il libro punta a frantumare lo stereotipo del nerd maschio rivolgendosi ad un pubblico femminile che non disdegna tecnologia e videogiochi, vediamolo insieme:

Titolo: Fino alla fine della rete
Autore: R.V. Beta
Editore: Autopubblicato
Anno di pubblicazione: 2013
Genere: Romanzo, Fantascienza
Pagine: 255
Prezzo: € 2,68 (ebook)
Yuuki è una ragazza scappata di casa per vivere sulla propria pelle un'irrefrenabile curiosità per la vita e la tecnologia.
La sua ultima impresa di pirateria informatica l'ha riportata bruscamente dal mondo virtuale a quello reale, e ora è un obiettivo.
Daisuke è dotato di una fervida immaginazione, con la quale sconfigge le noiose giornate da impiegato di una multinazionale.
Qualcosa di speciale unisce Yuuki e Daisuke nella fuga che affronteranno insieme, o almeno così è come la vede lui.
L'inizio di una nuova vita per entrambi è una seconda occasione, la possibilità di lasciarsi tutto alle spalle, se troveranno la forza per sfidare gli incubi che li circondano.
Il debutto di R.V. Beta è il diario di viaggio di un gruppo di personaggi che dovranno presto imparare a non darsi mai per vinti, perché la realtà non è mai una sola...
Esistenze per nulla ordinarie e nessuno di cui potersi fidare fino in fondo: un invito a cambiare prospettiva.

Che ne pensate? A me, pur non amando particolarmente i videogiochi, intriga.

lunedì 1 settembre 2014

Monthly Recap #12: Agosto (e un pensiero su Colpa delle stelle)

Bentornata Monthly Recap, unica ma affezionata rubrica del blog che in un unico post riepiloga la mesata appena trascorsa. Nell'ultimo intervento ho interpretato il ruolo della finta tonta, scrivendo che mancava pochissimo all'uscita di Colpa delle stelle nelle sale... non fosse che già da due giorni avevo i biglietti per l'anteprima!


Siete arrabbiati? I più attenti di voi rammenteranno che dissi che dovevo trovare una soluzione per vedere il film entro settembre, avendo rinunciato all'idea dello streaming doppiamente sottotitolato italiano-spagnolo. L'attesa ha ripagato e ho prenotato il mio biglietto ad occhi chiusi (e sorriso da ebete).
Il grande giorno poi un inimmaginabile terrore di creare un nuovo oceano fatto delle mie lacrime ed insieme una gioia infinita. In cuor mio sapevo che se la locandina rimandava a Titanic prima e a I segreti di Brokeback Mountain dopo non sarei stata delusa. Mai vista gente uscire dalla sala piangendo, io molto commossa e oggi sono di ritorno da una notte quasi del tutto insonne. Alle 4 di mattina appuntavo questa mini recensione sul mio cellulare, non chiedetemene il motivo (roba da fangirl suppongo):

Ne è valsa la pena vedere Colpa delle stelle anche solo con quattro giorni di anticipo rispetto alla data di uscita nazionale. Ho letto il libro lo scorso novembre, non avrei né potuto né voluto aspettare oltre.
Certo han tagliato la bellezza di sei scene (l'altalena pedofila, Jackie e il cammeo di John Green, gran parte del decadimento di Gus) e la storia si concentra maggiormente sul sentimento d'amore che unisce i due protagonisti, ma i dialoghi sono piuttosto fedeli alla carta e chi non ha letto il libro può godersi ogni scena senza esserne troppo penalizzato.
Sicuramente avessi avuto meno anni dei miei 27 sarei rimasta travolta dalla visione, ma assicuro che ritrovarsi per la seconda volta orfani di Augustus Waters è destabilizzante per chiunque.
Naturalmente è inferiore rispetto al libro, più completo e riflessivo, ma quanti lo hanno amato non saranno delusi dal più fedele adattamento in circolazione degli ultimi tempi.

In buona sostanza, ecco Lumi uscita dalla sala:

Butterfree dei Pokémon

Ci sarebbe altro da dire in proposito ma mi piacerebbe poterne parlare in un post interamente dedicato a lui, se siete d'accordo. Ora vi lascio alla meno interessante Monthly Recap.

Recensioni
Tutta colpa del mare (e anche un po' di un mojito) di Chiara Parenti
Will ti presento Will di John Green & David Levithan

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-Un mese di libri-

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Mio fratello Simple di Marie-Aude Murial
Tutta colpa del mare (e anche un po' di un mojito) di Chiara Parenti
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Il lottatore di sumo che non diventava grosso di Eric-Emmanuel Schmitt
Città di carta di John Green
Storia di Quirina, di una talpa e di un orto di montagna di Ernesto Ferrero
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Il libro dei coniglietti suicidi di Andy Riley

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Venti mesi di Renzo Segre
L'ospite di Stephenie Meyer ✓

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Spazio note
Dovrei creare un banner ma sono un'impedita cronica. Per il resto mi pare nulla da segnalare. Buon mese a tutti! Siete andati anche voi all'anteprima o contate di andare al cinema dal 4 in avanti?