giovedì 11 settembre 2014

Recensione: Se un giorno ci rincontreremo di Monique Scisci

Titolo: Se un giorno ci rincontreremo
Autore: Monique Scisci
Editore: Rizzoli
Anno di pubblicazione: 2014
Genere: Romanzo breve, Romance
Pagine: 85
Prezzo: € 2,49 (ebook)
Alessandra aveva fatto progetti per il futuro e tutti comprendevano Daniele. Ma a volte l'errore di una notte può avere conseguenze enormi. Meglio partire e lasciarsi tutto alle spalle, fare un viaggio, magari in Scozia, dove, tra le misteriose atmosfere di un epico e glorioso passato, potrà finalmente rimarginare le ferite. A Edimburgo Alessandra conosce Carl, un giovane pianista che per mantenersi suona nei locali la sera. Con lui vorrebbe lasciarsi andare, capisce che potrebbe essere finalmente quello giusto, ma prima deve tornare in Italia e chiudere col passato. Anche Carl si sente attratto da quella dolce italiana, ma sa che lei ha bisogno di tempo. Tempo per capire cosa vuole realmente e chi ama davvero. "Se un giorno ci rincontreremo vorrà dire che il destino è dalla nostra parte" le dice prima di lasciarla andare. E il destino decide sempre nel modo migliore.
Recensione: La giovane Monique Scisci ha esordito nel mondo letterario con il primo romanzo della saga urban fantasy L'ampolla scarlatta, il cui ideale seguito è Il segreto dell'ordine. Questo al momento è il solo pargoletto che mi sia capitato tra le mani ma non escludo di leggere anche gli altri data la sua passione per vampiri e animali, ed il suddetto libro rivelatosi sorprendente che mi accingo a recensire.
A seguito di un violento litigio Alessandra e Daniele si sono lasciati. Lei trova nel dolore una nuova compagna mentre lui, rifugiatosi tra le braccia di un'amica d'infanzia, diventerà padre tra poco. L'imminente paternità e conseguente matrimonio non hanno spento il suo amore per Alessandra, continuando a tartassarla di telefonate che lei, addolorata ma non per questo sciocca, puntualmente rifiuta. Determinata ad evitare ogni contatto con l'ex ed essere ancora più lontana il giorno delle nozze, Alessandra decide di partire alla volta di Edimburgo: la Scozia descritta in pellicole come Braveheart l'affascina da sempre e quale occasione migliore per visitarla e al contempo riordinare le idee. Deve scegliere se accettare il ruolo di amante o riprendersi quello di donna con la D maiuscola.
«Mi stai offrendo un angolo della tua vita e io merito di più. Un uomo che sappia amarmi e, soprattutto, che mi rispetti.» [...]
«Non credo nelle favole o nell'amore eterno, ma credo di meritarmi un uomo che ami solo me, almeno per un bel pezzo. Non voglio vivere guardandomi le spalle. Non posso stare con te sapendo che dietro l'angolo c'è lei che ti aspetta.»
Ringrazio Monique per avermi inviato una copia del suo romanzo. Esso fa parte della collana Youfeel, lanciata quest'estate da Rizzoli che promuove novelle di autrici italiane dal sapore romance. Tra le righe però non vi ho scorto soltanto una storia ben confezionata dove l'amore (ed in questo caso il buon senso) trionfa su tutto, ma vi ho letto in particolare il vero fulcro della femminilità che oggi più che mai è piuttosto sopito. Donne usate, ingabbiate in matrimoni di facciata o silenziose succubi per amore... di chi? Sicuramente non del proprio. Il tacito grido di Monique è quello di non fermarsi all'accettazione per il bene di un uomo che tutto potrà offrirci meno che il suo affetto. Uomini del genere non sono degni di essere chiamati 'amore' ma soltanto di essere restituiti al mittente. Anche se oggi femminilità è sinonimo di seduzione, non va dimenticato il rispetto, perchè nulla uccide più la sensualità che la trasformazione della donna in tappetino. Gli uomini hanno già una madre, e non è una sua replica fedele ad accalappiarli per la vita.
Purtroppo disponibile solo in formato digitale, questo romantico libriccino dall'animo guerriero si legge d'un fiato, impreziosito da una scrittura mai banale e ricco di belle figure evocative come la mia preferita "mentre si rigirava nel letto nell'attesa che l'alba le sfilasse le coperte di dosso". Tutti i personaggi sono veri, e con Alessandra al centro dell'attenzione sarà impossibile non fare il tifo per lei. Da notare la narrazione in terza persona, come se la sua esperienza possa esser stata d'aiuto ad altri che in segno di gratitudine han riportato su carta una ragazza e i suoi insegnamenti. È vero che carpe diem, ma sappiamo anche valorizzare il detto con la persona giusta!

Bisogna essere persone forti per prendersi cura di se stessi prima di prendersi cura di qualcun'altro. Credo che si possa imparare molto dagli altri, ma alla fine devi stare bene con te stesso per darti a qualcun'altro… chiunque arrivi nella tua vita lo fa per ragioni diverse, che sia per insegnarti qualcosa o per restare con te.
(Lily Collins)

3 commenti:

  1. Sempre recensioni super accurate che ti portano con facilità a scegliere ciò che proponi..
    Bravissima Lumi...
    Un bacio grande!

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