venerdì 7 novembre 2014

Recensione: Un'iperbole e mezza di Allie Brosh

Titolo: Un'iperbole e mezza. Il mio cane è scemo, il mondo è crudele e io sono sconnessa più che mai
Autore: Allie Brosh
Editore: Magazzini Salani
Anno di pubblicazione: 2013
Genere: Fumetto
Pagine: 272
Prezzo: € 16,00

Il blog di Allie Brosh, Hyperbole and a Half, fondato nel 2009, è uno dei siti personali più seguiti al mondo con oltre 1,5 milioni di visitatori al giorno. Qui Allie Brosh ha iniziato a raccontare, con semplicità e ironia, la sua vita: dalle avventure della sua infanzia e del suo stupido cane alle sfide che ha dovuto affrontare nell'età adulta, tra queste la depressione.
Utilizzando Paintbrush Allie Brosh ha scelto di raccontare se stessa tramite un piccolo pesciolino dalla maglia rosa: «Il personaggio che ho disegnato, perché rappresentasse me stessa nelle mie storie, ha un aspetto simile a quello di un animale e questo mi ha concesso alcune libertà narrative: poter mantenere un certo distacco tra storia e narratore ed essere molto più sciocca. È un'impronta di me stessa, non di come appaio, ma di come sono. In fondo al cuore io sono questa assurda, strana cosa».
Nel 2012 la storia della sua scomparsa dal blog inizia così: «Certe persone hanno un buon motivo per essere depresse, ma io no. Un giorno mi sono semplicemente svegliata triste e confusa senza nessunissimo motivo».
Nel maggio del 2013, dopo un periodo di lungo silenzio dovuto alla malattia, Allie Brosh è tornata a scrivere. In molti la stavano aspettando: in un solo giorno il post intitolato "Depressione parte seconda" è stato visualizzato da un milione e mezzo di utenti. Centinaia di fan hanno iniziato a scriverle e critici e psicologi hanno acclamato la sua perspicace descrizione della malattia.
A quelli che le chiesero perché avesse deciso di raccontare un'esperienza come questa attraverso la comicità del suo fumetto Allie Brosh rispose: «Ho sempre utilizzato l'umorismo come un meccanismo di sopravvivenza. Alcune persone che sono depresse esprimono se stesse attraverso la poesia o la musica, alcune dipingono immagini profonde ed evocative. Io ho espresso la mia depressione capovolgendola e ridendoci sopra. Nella tragedia c'è davvero molta commedia».
Più tardi Un'iperbole e mezza è diventato un libro, in parte storia illustrata, in parte diario, che ha dominato le classifiche americane con oltre 400.000 copie vendute.
(Fonte)

Recensione: I più sapranno che se io metto le mani su di un fumetto perlopiù è Topolino. Anzi ormai nemmeno Topolino perchè l'ultima volta che ho osato controllare il prezzo costava la bellezza di € 2,10, che mi sembra un furto bello e buono per quel che contiene. Fosse aumentato il numero di pagine ma niente, persino i gadget estivi che propongono negli ultimi anni fanno capire quanto la qualità del giornalino sia calata. Un'iperbole e mezza è solo in parte fumetto perchè le vignette che hanno per protagonista questo strano pesciolino servono ad enfatizzare i vari raccontini presenti. Senza di esse si avvertirebbe la mancanza di qualcosa. E ora sapete che vi dico? VOGLIO il cartaceo!
Questo libro raggruppa le storie più belle (ma non sono sicura, chissà quante perle ancora nasconde il suo blog) e significative che la blogger Allie Brosh ha scritto a partire dal 2009. Dai vani ma divertentissimi tentativi di addestrare i suoi cani o quantomeno di instaurare un rapporto il più possibile 'normale' tra cane e padrone, alle lettere che la bambina di dieci anni scriveva alla futura se stessa venticinquenne per poi seppellirle in giardino, a una torta cucinata per il compleanno del nonno finita tra le sue infantili manine (e bocca) fino ad argomenti più seri come caos e depressione. Questi ultimi, se già non vi eravate follemente innamorati del libro, vi faranno saltare su dalla sedia per andare a comperarlo. La Brosh è spontanea ed ironica, scrive in modo asciutto e lucido le sue stranezze come le pagine sul male oscuro. Anche quelle vi faranno venire il mal di pancia talmente si accorceranno i tempi tra una risata e l'altra, ed oltre a farvi ridere le sue storie vi faranno anche riflettere. Se non avete vissuto la depressione sulla vostra pelle (cosa che non vi auguro) imparerete a trattare una persona che vi sta accanto e che magari ne soffre nella maniera giusta, finalmente consci che
Non sempre è qualcosa contro cui puoi lottare armandoti di pazienza. Non è nemmeno una cosa - non è niente. E non puoi batterti contro il niente. Non è qualcosa che puoi riempire. Non è qualcosa che puoi coprire. C'è e basta, e nulla ha più senso. E di conseguenza tutti gli incitamenti a essere ottimista e ad agire cominciano a sembrarti totalmente folli di fronte alla reale portata del problema.
È come avere in mano una manciata di pesci morti, ma nessuno intorno a te vuole ammettere che quei pesci sono morti. E tutti si offrono di aiutarti a cercare i pesci o a scoprire perchè sono spariti.
O se quelli che devono 'guarire' siete proprio voi magari non lo farete semplicemente leggendo ma ne ricaverete un sostegno sicuro, non vi farà sentire soli né diversi dagli altri. Se la sfortuna ha scelto di bussare alla nostra porta piuttosto che a quella del vicino di casa, a mo' di ospite, così va accolta, certi che presto prenderà nuovamente la porta per andarsene. Tutto con un sorriso, un po' amaro ma intelligente e traboccante di autoironia, contagioso fino alle lacrime.
Un'iperbole e mezza va assolutamente letto. I disegni non sono opere artistiche perchè creati con Paintbrush (l'equivalente di Paint per il Mac) ma illustrano ed empiono il libro di colore, anche le pagine più buie. Quelle che trattano dei suoi cani, lo Scemo e l'Aiutante, sono di uno spasso più unico che raro, ed in definitiva l'intera esperienza di Allie sa essere maledettamente divertente e di spunto qualunque piega abbia preso per vedere il tutto da un'altra angolazione. La sua innata ed invidiabile capacità di riderci su e di metterla per iscritto giova allo spirito e può aiutare più d'uno di noi. Una filosofia di vita che per una volta vale la pena di leggere.

2 commenti:

  1. Il titolo all'inizio mi ha fatta morire dal ridere

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  2. Me lo segno, voglio leggerlo assolutamente!! Il tema è forte, ma mi piace che sia raccontato con l'ironia.......

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