sabato 31 gennaio 2015

Recensione: Piccola di Geneviève Brisac

Dopo un anno e più trascorso a rincorrerlo finalmente Piccola è nelle mie mani, esattamente da ieri. L'ho letto in un lampo e oggi sono qui a recensirvelo, anche se non posso dire che mi sia piaciuto alla follia, per ora al primo posto di questo genere di libri permane Wintergirls (cliccate QUI per la mia recensione). Nel corso dell'anno leggerò anche Sprecata, occasione d'oro scovata su ebay il mese scorso, anch'esso dopo mesi di ricerche. Spero che, da come viene osannato nell'ambiente, sia una lettura migliore e più vicina possibile a Wintergirls. Veniamo ora a Piccola o, per voi, Petite:

Titolo: Piccola
Autore: Geneviève Brisac
Editore: Edizioni EL
Anno di pubblicazione: 1994
Genere: Autobiografia
Pagine: 108
Prezzo: € 6,71
Prima edizione di Petite, ristampato nel 2015
Nouk è anoressica, è così che si chiama la sua malattia. Ma qual è il nome della sofferenza che prova, della pena segreta e profonda che la tormenta fin dentro l'anima? Come chiamare il disagio di dover mentire, e mentire, e ancora mentire fino allo sfinimento? I rapporti con i genitori, le amicizie, la scuola, tutto il piccolo mondo che normalmente circonda un'adolescente viene distorto, irrigidito, falsato dalla vertigine della falsità e della menzogna. E non serviranno le cliniche specializzate a portarla verso la guarigione: dovrà essere la vita, con i suoi percorsi a volte semplici e lineari, a volte difficili e tortuosi, a portare Nouk verso la speranza di una via d'uscita.

Recensione: Piccola è la sorellina di cui non ci sarà mai rivelato il vero nome: per tutto il centinaio di pagine che compongono il libro ci si appellerà a lei come 'la piccola'. Piccola è l'esatto opposto di Nouk, che poi sarebbe Geneviève stessa, cui Nouk farà da seconda mamma comprandole tutti i dolci che desidera e lasciandosi morire di fame. Probabilmente Nouk vorrebbe somigliarle, continuare a mangiare formaggio olandese e cioccolato senza timore di crescere e diventare così un'adulta.
Dai tredici anni e per l'intera adolescenza la francese Geneviève Brisac ha sofferto di anoressia. Figlia di un ingegnere e di una sceneggiatrice, i suoi buoni intenti per dimagrire saranno facilmente mascherati agli occhi di due genitori distratti che le lasceranno fare tutto ciò che vuole, perfino non essere presente a tavola durante i pasti. Solo in occasione della visita medica annuale si accorgeranno che qualcosa non va, prima 'le sbarre di una gabbia per canarini' che si trova al posto delle gambe appaiono come normali.
Ritengo che le difficoltà, disturbi dell'alimentazione inclusi, nascano in famiglie assenti e dove manca la comunicazione. I genitori di Nouk sono felici perchè hanno messo al mondo tre bambine, e credono soltanto per questo di aver fatto il loro dovere. Che poi la maggiore non parli con loro o peggio come dicevo si tenga lontana da tavola non gli fa scattare nessun allarmismo, ha solo tredici anni, è in una fase critica. Io resto della convinzione che se non si è in grado di occuparsi di un figlio non si dovrebbe nemmeno fare l'errore di generarlo. Ma siamo negli anni '70 e i figli si facevano anche per obbligo morale, ma non per questo assolvo la sua famiglia anzi.
Nouk vola verso i quattordici anni come in un sogno, reggendosi in piedi sostenuta da caramelle alle nocciole, il suo unico alimento, fino alla sentenza della bilancia: ventinove chili. Il peso delle sue paure e della vergogna traslocherà brevemente quindi in una clinica psichiatrica. Da qui l'io narrante cederà spesso e volentieri il posto alla terza persona, a volte anche nel mezzo di una frase, fino alla conclusione. Come se Nouk volesse cancellare quella parte della sua vita e optasse per il personaggio di uno dei suoi racconti.
Piccola è un libro che si sa come parte ma non come finisce. Le ultime pagine sono dedicate al nonno, per cui Nouk sarà sempre grata per... esattamente non si sa cosa. Dopo anni trascorsi a parlare solo con le sorelle ed essere stata sconfitta dalla malattia su cui credeva avere il totale controllo, sceglie di far visita al nonno e passare un po' di tempo insieme a lui da brava coppia nonno-nipote. Nouk ha capito di aver fatto del male ai suoi cari e rosa dai rimorsi tenta di rimediare.
Si arriva ai diciassette anni in poche righe, tante menzogne, errori ed occhi chiusi ermeticamente. Tolto l'episodio della clinica, per i suoi Nouk rimane una figlia sana ed immune da problemi. O almeno questo è quello che l'autrice lascia intendere. È una narrazione egocentrica ed egoista ma anche, in un tema delicato come quello dell'anoressia, povera di contenuti. Non trova spazio il conteggio delle calorie, nominate una sola volta, o le trasformazioni del corpo. Fanno eccezione i denti cariati, che pur non ingerendo quasi nulla si rovinano, e mette comunque i brividi constatare i danni che procura una malattia originata dal desiderio di essere belle. Il resto purtroppo è un libriccino destinato ad un pubblico giovane e facilmente impressionabile. Da non dimenticare però gli innumerevoli trucchetti che escogitano le anoressiche, come masticare il cibo per tempi incalcolabili e sputarlo nel tovagliolo. Ecco, questo tipo di espedienti raccontati senza malizia possono solo condurre le giovani menti all'imitazione, facendo così risultare la lettura un qualcosa di romantico quando invece dovrebbe portare il buon esempio sugli sbagli da non commettere. È insomma un libro adolescenziale ma che non farei mai leggere ad un adolescente. Meglio da adulti (proprio gli esseri cui Nouk farà il tutto e per tutto per non somigliare), e con una testa formata e dalle buone capacità, senza il pericolo di emulazioni.

lunedì 26 gennaio 2015

Cinerecensione: The diary of Anne Frank (1995)

Domani saranno trascorsi ben settant'anni dalla apertura dei cancelli di Auschwitz e la liberazione dei prigionieri rimanenti: questo gesto è divenuto nel 2005 il simbolo della fine dell'Olocausto, la soluzione finale della questione ebraica.
Per la prima volta ho commemorato anche io il "Giorno della Memoria" con la visione di questo anime inedito in Italia e per molto tempo sconosciuto anche nel circuito di internet perchè non esisteva con i sottotitoli nella nostra lingua. Adesso che c'è vi consiglio caldamente di reperire Anne no Nikki (The diary of Anne Frank) e nel frattempo vi lascio la mia opinione.

Titolo originale: Anne no Nikki (アンネの日記)
Paese: Giappone
Genere: animazione, biografico, drammatico, storico
Anno: 1995
Durata: 102 minuti
Casa di produzione: Madhouse Studios
Sceneggiatura: Hachirō Konno, Roger Parbes, da "Diario" di Anna Frank
Storyboard: Morio Asaka, Rintarō, Toshio Hirata
Regia: Akinori Nagaoka
Colonna sonora: Michael Nyman







Superfluo dire chi era Anna Frank ma rammentiamolo comunque. È il 1942 e la sua famiglia è perseguitata dalle leggi razziali. Già emigrati in Olanda per sfuggire ad esse, in estate si rifugiano in un piccolo alloggio posto sopra gli edifici dove il padrone di casa aveva la sua ditta. Dal 1942 al 1944 insieme ad altri quattro coinquilini si nasconderanno dalle persecuzioni naziste fino all'arresto e successiva deportazione in vari campi di concentramento. Solo Otto, il padre di Anna, si salva, e tornato ad Amsterdam trascorrerà il resto della vita nell'intento di preservare la memoria della figlia facendo pubblicare il diario nel 1947. Morirà in Svizzera nel 1980.

Il film a disegni animati comincia con la presa in vita del famoso "Diario", che Anna riceve in dono per i suoi tredici anni. Si discute brevemente sul fatto che tenere un diario in codesto periodo storico possa essere nocivo ma Otto Frank sostiene che un diario in così giovane età aiuterà la figlia a ricordare momenti belli. Fu così che poche settimane più tardi il diario insieme alla famiglia Frank varca le porte dell'alloggio segreto. Fa sorridere il fatto che in questo film Kitty sia il nome del diario e non della destinataria cui Anna indirizzava le sue lettere. E come un essere vivente, il diario dirà di essere sopravvissuto, messo al sicuro dalla segretaria d'ufficio Miep Gies, uno degli angeli protettori degli inquilini dell'alloggio segreto, e che ci metterà infine al corrente del loro destino.
Tolto questo, il 'semplice' cartone animato ha lo stesso potere evocativo di un film con attori veri. Anzi è ancora più di impatto perchè di norma si annette il disegno animato al mondo innocente dell'infanzia, dove nessuno muore per davvero ed il lieto fine è assicurato. Purtroppo conosciamo il finale e il cartone animato diventa adulto sbattendoci in faccia la realtà senza mezzi termini.
Ci vengono presentati gli altri inquilini dell'alloggio con i nomi fittizi letti nel "Diario", che qui tornano alla vita perchè i loro volti e quelli di tutti gli altri hanno le reali fattezze, allontanandosi un po' in questo modo dalla tradizionale animazione giapponese. Finalmente un film che restituisce ad Anna e ai suoi famigliari la pura testimonianza storica. Ci sono loro come ricalcati da fotografie dell'epoca, Anna che volteggia in bicicletta nonostante il  divieto e copre la stella con la giacca, le festicciole per i compleanni, le corse tra le braccia del padre durante gli attacchi aerei, i suoi coetanei alla scuola ebraica che davanti quella stella che li ha marchiati inesorabilmente ridono ancora e fanno progetti per il futuro. Non stiamo più visionando un cartone animato. La via del disegno è solo la più facile perchè arrivabile anche ai bambini, loro che devono vedere quel passato lontano una pagina di storia da non emulare nel presente.
Non ho mai messo piede ad Amsterdam ma grazie ad un altro film (Colpa delle stelle, ndr) ho imparato a riconoscere la città, le sue strade e i suoi ponti, e sono convinta che se nel 1995 internet non era ancora di dominio pubblico, gli animatori vi si sono recati di persona per ritrarla fedelmente. Come per Colpa delle stelle sembra di essere lì, arriviamo anche a chiederci che fine abbia fatto la panchina (tranquilli è lì, i cittadini non hanno voluto che la rimuovessero dopo la fine delle riprese), ma cascasse il mondo se non siamo sicuri di visitare la cittadina olandese! Perfino l'alloggio celato dietro la libreria girevole, la carta da parati fiorata intravista sempre in Colpa delle stelle (peccato che quella fosse una ricostruzione in studio), tutto è autentico, vivo e meraviglioso nella sua tragicità, anche gli ambienti fanno in modo di sentirci più vicini a questa gente sventurata e a quel che ha dovuto patire.
In ultimo ma non meno importante, una colonna sonora firmata da Michael Nyman (Lezioni di piano) bella e struggente, che tocca la vetta più alta grazie al contralto Hilary Summers, che interpreta in lingua inglese il brano portante del film.


The diary of Anne Frank è raccomandato dal comitato giapponese dell'Unicef. Incredibile come in Asia vengano toccati certi argomenti con commovente sincerità mentre in Paesi come l'Italia i distributori si dichiarino non interessati. Diverso per la Francia dove è stato esportato con il titolo Le journal d'Anne Frank, come si può notare dal trailer.
Per noi c'è in lingua originale giapponese sottotitolato in italiano e l'invito a vederlo è forse la sola cosa che resta da dire.

venerdì 23 gennaio 2015

Il gatto nello zodiaco

Ciao a tutti! Oggi un post davvero inusuale dai primi vagiti di questo blog, ma essendomi stato richiesto e da brava catofila come potevo tirarmi indietro? L'oroscopo è tratto da Il gatto magico. 54 domande sul mistero felino di Paola Zoffoli, che potete acquistare su Ebay (click) o se siete fortunati recuperare nei negozi di libri usati alla metà del prezzo di copertina come la sottoscritta.
Quel che mi ha convinta all'acquisto è stato proprio l'oroscopo: ho ritrovato nel libro le caratteristiche dei miei due gatti. Io poi ho un debole per i testi fuori catalogo... e bando alle ciance, buona lettura! Gli astri sono riusciti a descrivere il vostro gatto?

© Tanya Shatseva

FUOCO
I gatti nati nei segni di fuoco sono ricchi di energia e hanno una notevole consapevolezza del proprio territorio, che difendono con coraggio e spirito battagliero. Sono spesso coinvolti in lotte d'amore e audaci sortite notturne. Hanno bisogno della loro privacy e di frequenti contatti con la comunità felina che vive nei paraggi.
L'indiscutibile fascino permette loro di farla franca ed essere sempre perdonati per i piccoli guai che combinano.

Ariete (21 marzo - 20 aprile)
Guerriero e combattivo, ama una vita attiva, piena di stimoli e curiosità. Predilige passare le sue giornate all'aria aperta.

Leone (23 luglio - 23 agosto)
Esuberante e pieno di vitalità, è un ottimo leader che ha un preciso senso del territorio. Ama dedicarsi con costanza ai piaceri del cuore.

Sagittario (23 novembre - 21 dicembre)
Spirito vagabondo e pellegrino, ha sempre una gran voglia di girovagare. Se gli si lascia la libertà di andare e venire come vuole, può tuttavia rivelarsi molto dolce e affettuoso.

ACQUA
Sensibili e intuitivi, i gatti governati dai segni d'acqua possono riservare parecchie sorprese.
Amano molto il proprio habitat, che considerano qualcosa di più di un semplice territorio; lo spazio in cui vivono e la persona che li cura, rappresentano infatti il centro dei loro affetti ed interessi.
Coccoloni e golosi a tavola, sono bravissimi nell'ottenere ciò che desiderano.

Cancro (22 giugno - 22 luglio)
Fedele amico della casa, si affeziona in modo particolare al luogo in cui vive. Può restarci per una vita intera, senza mai desiderare di cambiare.

Scorpione (23 ottobre - 22 novembre)
Ha un incredibile senso dell'istinto che lo porta a intuire ben più di quel che sembra. Richiede sempre una notevole attenzione da parte del padrone.

Pesci (20 febbraio - 20 marzo)
Vive in un mondo tutto suo e non ama interagire con troppe persone, a parte il padrone a cui è molto affezionato. Gli piace rimanere misterioso ed enigmatico.

TERRA
I gatti appartenenti ai segni di terra sono contraddistinti da un carattere vivace e da una buona dose di curiosità, ma anche dal desiderio di essere sempre curati e accuditi.
Molto disponibili all'approccio, alla conoscenza reciproca e alla comunicazione, sono capaci di grande fedeltà e affetto, ma esigono tempo e cure quotidiane.
Sono abbastanza legati alla casa e alle loro piccole abitudini.

Toro (21 aprile - 20 maggio)
Adora divertirsi con i suoi giochi preferiti, meglio se in compagnia di un padrone disponibile e premuroso di coccole.

Vergine (24 agosto - 22 settembre)
Molto educato, è un grande amante dell'ordine e della pulizia. A volte può fare un po' il difficile, soprattutto se si tratta di assaggiare nuovi cibi o cambiare abitudini.

Capricorno (22 dicembre - 20 gennaio)
Ha un carattere conservatore che lo porta ad amare poco le novità. Costante e determinato, è capace di lunghe attese pur di ottenere quello che ha in mente. Il suo spirito sornione lo rende unico e insostituibile.

ARIA
Dotati di uno spirito geniale e bizzarro, i gatti nei segni d'aria sono di solito animali molto simpatici e divertenti, anche se qualche volta possono rivelarsi un po' dispettosi.
Il loro incedere distinto, l'innata eleganza e i movimenti flessuosi li rendono gatti dotati di fascino e stile. Grazie alla loro intelligenza e astuzia sanno agire con garbo, ottenendo quel che vogliono senza troppi sforzi. Irresistibili e adorabili, riescono a conquistare il cuore di ogni padrone.

Gemelli (21 maggio - 21 giugno)
Pur essendo molto affettuoso, ha uno spirito piuttosto indipendente. Non può mai veramente appartenere a qualcuno.

Bilancia (23 settembre - 22 ottobre)
Elegante e raffinato, è un "diplomatico" nato che riesce sempre a centrare i suoi obiettivi. Ha un carattere socievole, anche se a volte può rivelarsi poco disponibile a spartire il padrone con un altro gatto.

Acquario (21 gennaio - 19 febbraio)
Spirito libero, indipendente, vivace e curioso, è dotato di molteplici interessi che rinnova continuamente. Ama avere a disposizione una certa varietà di giochi.

lunedì 19 gennaio 2015

Piccola di Geneviève Brisac

Alla fine sono divenuta feticista anche delle traduzioni. A partire dal titolo, che per me rimarrà Piccola, non Petite. Sì perchè dovete sapere che il vostro Petite è un libro di vent'anni fa, pubblicato dalle Edizioni EL nel 1995 e che due anni dopo vinse il "Premio Collecorvino" alla collana Frontiere, di cui Piccola faceva parte. Per poi finire nella lunga lista dei titoli 'non più reperibili'.
Il prezzo di listino per Piccola è di € 6,71, da domani Petite sarà venduto alla 'modica' cifra di € 15,00. Tale e quale ad una novità, vi rendete conto?
La scorsa settimana, elettrizzata dal fatto che il tanto sospirato Piccola cercato per più di un anno venisse finalmente ristampato, ho persino scritto alla Piemme, che si è occupata della ristampa, per riceverne una copia. Sia su Facebook che su Twitter, ma nessuna risposta. Ora, dopo giorni di preghiere perchè fosse stata mantenuta la traduzione del 1995, sono fin contenta che non mi abbiano risposto: perseguirò a scovare la mia copia di Piccola. Amen.
La collana Frontiere prometteva la stampa di libri atti a "varcare definitivamente la frontiera con l'età adulta". La nuova traduzione lascia assai a desiderare questo proposito, riducendolo a libro per ragazzini senza alcun valore. Ecco per intenderci i due differenti incipit. Il primo è di Petite, il secondo di Piccola.

"Non avrò mai più fame, mi dissi. Erano le sette di sera e avevo fame.
Sul carrello della cucina, contro il muro, la torta di noci appariva stupenda. La cucina era in ombra, la glassa di cioccolato luccicava. Una ruota nera cosparsa di noci aperte perfettamente a metà, bianche, senza macchie di cioccolato. Le dissi addio per sempre. Avevo tredici anni e avevo smesso di crescere."


"Non avrò mai più fame, mi dissi. Erano le sette di sera e avevo fame.
Sul carrello in cucina, contro la parete, la torta di noci luccicava. La cucina era in ombra, la glassa al cioccolato brillava. Una ruota nera tempestata di gherigli perfetti, bianchi, senza la minima sbavatura di cioccolato. Le dissi addio per sempre.
Avevo tredici anni, e avevo finito di crescere."

Fonti:
http://versolaperfezioneedoltre.blogspot.it/2013/01/piccola-genevieve-brisac.html
http://www.vanityfair.it/show/libri/15/01/19/genevieve-brisac-petite-piu-piazza-meno-masterchef

mercoledì 14 gennaio 2015

The Happy Bookaholic Tag

Bentornati viandanti del web! Il tag di oggi è abbastanza vecchietto (un anno e mezzo circa) ma io ho scoperto della sua esistenza soltanto ieri sera, per cui per me è come fosse nuovo. Ho pensato fosse carino e veloce da fare, quindi non mi perdo in chiacchiere e passo a rispondere alle domande.


1) Cosa ti piace nel comprare libri nuovi?
Gli innumerevoli nuovi amici di carta che si presentano ai miei occhi, la varietà dei colori sulle copertine, il vederli come degli orfani in mia attesa e che, come cuccioli di cane, vengano scelti e portati in una nuova casa dove saranno amati. Poi il fatto che torni a casa con uno di loro pur non essendo in programma, il girare con un libro appena acquistato nella borsa. Mi piacciono le infinite eventualità.

2) Quanto spesso compri nuovi libri?
Ogni volta che esco. A molti appare così ma sto scherzando, in genere mi concedo 5-6 libri al mese.

3) Libreria o Bookstore online?
Libreria, il bookstore lo riservo per gli acquisti consistenti o se sono a caccia di un'edizione particolare o ancora se voglio un libro di cui ho vergogna a chiedere. L'ultimo caso ha un predecessore illustre: Suicidio di Edouard Levé, e non sono ancora sicura se ordinare su internet o chiedere direttamente al libraio Brown sugar lol

4) Hai una libreria preferita?
Cavolo sì, Feltrinelli! Ma a quanto pare il mio schifo di città è l'unica a non avere uno di questi negozi ç_ç Nel mio schifo di città invece prediligo le librerie del gruppo Mondadori, ma solo per accumulare punti.

5) Prenoti libri?
Mai fatto.

6) Hai un limite mensile per gli acquisti di libri?
Il limite me lo danno i soldi, il numero di libri non lo conto.

7) I divieti di comprare libri significano qualcosa per te?
No, tanto li nascondo in borsa xD e una volta a casa dentro l'armadio, in attesa di una collocazione definitiva nella libreria.

8) Quanto grande è la tua WL?
Undici (provvisorie) pagine su aNobii...

9) Quali sono i tre libri che vorresti avere ORA?
Noi siamo grandi come la vita, Ho deciso di non mangiare più, La bugia di Natale

10) Chi tagghi?
Tutti quelli che amano i libri e hanno voglia di partecipare al tag :)

giovedì 8 gennaio 2015

Lontano dagli occhi...

"Tra le note acute dello stereo percepì un altro suono, era ancora il cellulare ed era sempre lui. [...]
Spense lo stereo e prese fiato. Il display del telefono lampeggiava con la loro immagine, una foto scattata al parco in una splendida giornata di pioggia. Non era ancora riuscita a cambiarla, perché questo gesto avrebbe significato accedere alla galleria immagini del cellulare e quindi guardare la serie illimitata di scatti che li ritraevano insieme e sorridenti."

da Se un giorno ci rincontreremo, di Monique Scisci

lunedì 5 gennaio 2015

My Christmas Tree Book Tag

Ciao a tutti! Spero di non essere rimasta a parlare con me stessa dato che nell'ultimo post ha commentato solo una persona. Come state? Per tradizione, il giorno dell'Epifania si porta via non solo le festività ma anche tutti i loro segni come albero, presepe e luci. Con questo voglio infatti omaggiare gli alberi che domani e nei giorni a seguire riprenderanno posto negli scatoloni. Un albero formato da libri! L'idea mi piace un mondo e sinceramente lo preferirei. Grazie a Claudina che ha tradotto un tag spagnolo, ecco le mie risposte:


PALLINE ROSSE - UN LIBRO ROMANTICO
Cominciamo al meglio con il mio genere preferito(!) mmm ma sì, per non nominare sempre i soliti titoli dico A Jennifer con amore di James Patterson. La storia d'amore è presente ma chi scrive lettere a Jennifer non è un uomo bensì sua nonna. Uno degli amori più forti e meravigliosi secondo me.

PALLINE VERDI - IL LIBRO PIU' BELLO DEL 2014
Proibito di Tabitha Suzuma. Lo ribadisco:

Retro di copertina.
COMPRATELO e LEGGETELO al più presto! È un ordine!

PALLINE DI VETRO - UN/UNA PROTAGONISTA FRAGILE
Per continuare la serie libri-che-ho-letto-soltanto-io, cito Charlène di La mia migliore amica di Anne-Sophie Brasme. Fino ai tredici anni Charlène ha vissuto un'esistenza piuttosto banale e solitaria quando nella sua vita irrompe Sarah, una compagna di classe che le offrirà inizialmente una forte amicizia per poi all'improvviso ignorarla bellamente. Charlène viveva per lei e senza Sarah non è più niente. Beh mica posso raccontarvi tutta la storia! È un libro del 2002 ma ancora in catalogo nel caso voleste approfondire. Forte e lucido, l'autrice aveva solo sedici anni quando lo scrisse.

LUCI DI NATALE - UN LIBRO CHE TI HANNO REGALATO
Dunque, un libro che non ho chiesto ed è arrivato 'da solo' e che purtroppo non ho gradito è La figlia del nord di Edith Pattou. Mi è bastato leggere la trama per capire che non fa per me, ho intenzione di regalarlo a una ragazzina che ama la lettura sperando che possa piacerle.

GHIRLANDA - UN LIBRO O UNA SERIE CHE RILEGGERESTI SENZA VERGOGNA
Ho riletto solo un libro in tutta la mia vita perchè il carattere dell'ebook era una sofferenza per gli occhi, così quando ho preso il cartaceo l'ho ricominciato da capo. Solitamente quando riprendo i libri (e non tutti) rileggo solo alcuni brani che mi hanno colpita. Avessi sette vite proverei anche a rileggerli da cima a fondo, ma già così non me ne basta una per leggere tutti i libri che desidero!

STELLA - NON SI PUO' MORIRE SENZA AVER LETTO QUESTO LIBRO
"E poi ci sono libri di cui non puoi parlare con l'altra gente, libri così speciali e rari e tuoi che sbandierare il tuo amore per loro sembrerebbe un tradimento."
-John Green ~ Colpa delle stelle-

Ecco, dopo che anche Colpa delle stelle è finito nel bieco commercio e tra le mani di bimbeminkia che leggeranno solo quello finché morranno... forse uno da leggere per crescere c'è ed è Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino (uno dei rari romanzi di cui rileggo dei passaggi). O se cresciuti lo siete è un romanzo per riflettere. Anche se non sarebbe necessario dire cos'è, è la cruda testimonianza di una tredicenne finita nel tunnel di eroina e prostituzione per pagarsi la dipendenza. Scritto nel 1978, da noi arrivò nel 1981 e sono convinta che siano pochi i testi ancora così attuali come questo. Il film è da visionare solo dopo averlo letto, e non ha nulla a che vedere. Se da bambini ci veniva detto di stare lontani dalla droga, questo libro ci dà la più piena conferma di non averne bisogno: una storia vera, simile a quella di molta gente, di una ragazzina intelligente che però ha rovinato la sua vita.

giovedì 1 gennaio 2015

Monthly Recap #16: Dicembre

Buonasera gente! Siamo nel 2015, notato qualche differenza?


Non ho ricordi di aver mai postato il primo giorno dell'anno ed ho voglia di farlo con la mia rubrica preferita che, come saprete, fa un riepilogo degli ultimi trenta giorni trascorsi sul blog. Stavolta resa più 'succosa' dai regali di Natale libreschi (solo due ç_ç) e non di meno dagli autoregali. Sto ballando per casa dalla vigilia :3 ok ok, si parte!

Recensioni
Il Grinch di Dr. Seuss

Tag
Christmas Tag
❄Let It Snow Book Tag❄

Altri post
Tre versioni per Colpa delle stelle, a casa per Natale
A Natale c'è chi parla per me
I migliori libri letti nel 2014
Buon anno nuovo, che sia buono davvero!

Giveaway
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-Un mese di libri-

Letti
Il gatto nero di Babbo Natale di Giulia Greco
La corsa delle onde e Raven Boys di Maggie Stiefvater
Una str...ega sotto l'albero di Corinne Savarese {abbandonato}
Il Grinch di Dr. Seuss

Acquisti/in regalo/in prestito
Lo spirito degli alberi. Una chiave per la vostra espansione di Fred Hageneder
Il gatto magico. 54 domande sul mistero felino di Paola Zoffoli
L'orso Paddington di Michael Bond
Dracula di Bram Stoker
Sprecata di Marya Hornbacher. Modalità invidiatemi: ON. Me lo sono aggiudicato ad un'asta su ebay (parola grossa visto che ero l'unica offerente lol) per soli € 5, non sono riuscita a fargli una foto ma ve lo mostrerò, promesso! Sapete, ho amato tanto queste festività dove tutti gli altri erano impegnati a saccheggiare negozi e Amazon mentre io mi autoregalavo questo pezzo d'antiquariato awww *.*
Il tuo meraviglioso silenzio di Katja Millay. Bene bene, tutte le blogger che ne tessono le lodi ed io che sono tentata ma piena di dubbi, me lo son fatta regalare. Vi saprò dire ;)
La figlia del nord di Edith Pattou. Già trovata la persona a cui sbolognarlo, non mi ispirava quando entravo in libreria e me lo regalano!

In wishlist
(ho aggiunto 16 libri alla wishlist? Come ho fatto?!?)
Come Proust può cambiarvi la vita di Alain de Botton 
Fiabe per robot di Stanislaw Lem ✓
Il concerto di Alain Claude Sulzer
Tanti cari saluti di Noëlle Revaz
Colazione da Socrate. Filosofia della vita in diciotto azioni quotidiane di Robert Rowland Smith
L'ultima cena. Anoressia e bulimia di Massimo Recalcati ✓
L'uomo che dipingeva con i coltelli di Marco Mazzanti
La ragazza che toccò le nuvole di Rita Murphy ✓
The little black book of tè. Piccola guida ai tè e agli infusi di ogni paese di Mike Heneberry
Stai tranquilla, io sto bene di Olivier Adam
Borderline di Valentina Colombani
La più bella. La testimonianza di un'ossessione per la perfezione di Hope Donahue
Lady Lazarus e altre poesie di Sylvia Plath
Il male addosso di Sandra Verda
Krokodil di Marina Achmedova ✓
Libere di Héléna Marienské

Miglior lettura


Premetto che sono indietrissimo con la lettura, ma mi sta piacendo davvero tanto! Devo proprio ringraziare Giusy o non lo avrei mai considerato, grazie ^^

Spazio note
Oltre che a leggere vorrei riuscire a postare di più, l'anno appena concluso ha visto sul blog la bellezza(?) di 78 post (battuto il 2013 solo di sette), gioco la carta dei 100 volentieri e determinata!
Buon mese a tutti e ancora auguri di buon anno!