venerdì 27 febbraio 2015

The Chocolate Book Tag

Rieccomi a voi signore e signori! Compilando in anticipo il Monthly Recap di febbraio mi sono accorta di non aver fatto neanche un tag. Data la nota cocciutaggine che mi contraddistingue, non mi andava di vedere una sfilza di zeri domenica p.v. per cui sono andata a scartabellare la lunga lista di tag in attesa e mi sono decisa per quello a base di zucchero, latte e serotonina :3 Ho anche scoperto con orrore che questo tag era vecchio di un anno! Io non so, il tempo mi passa attraverso come il vento...
Vabbè, buona lettura e se lo avevate fatto o avete intenzione di farlo non esitate a lasciarmi il link così che possa passare a curiosare.

-Dark Chocolate (Cioccolato fondente)-
Un libro che affronti temi difficili!

"Nessuno sa di noi" di Simona Sparaco
Aborto terapeutico. Vi starete chiedendo come ho fatto e sinceramente anch'io dato che non riesco a prendere in mano l'altrettanto bello (dicono) Lettera a un bambino mai nato. Ma non sono pentita di averlo letto. È crudo, onesto, capace di indurre a ripensamenti quanti si dichiarino favorevoli e non credenti (facciamo un nickname? Lumi) ma in tutto questo è bellissimo, un vero inno alla maternità e a gioie e dolori dell'essere donne.

-White Chocolate (Cioccolato bianco)-
Il libro più leggero e divertente che tu abbia letto!

"Un'iperbole e mezza" di Allie Brosh
Tra gli argomenti annovera la depressione, ma la scrittura è talmente sincera, spontanea ed auto-ironica che si rischia quasi di dimenticarsene! È geniale, leggero e maledettamente divertente! Ergo vi sto invitando a leggerlo se ancora non lo avete fatto!

Milk Chocolate (Cioccolato al latte)
Un libro di cui tutti parlano e che muori dalla voglia di leggere!

"Fangirl" di Rainbow Rowell
Non mi sentite piangere? Devo veramente leggerlo in lingua originale controllando il dizionario ogni quarto d'ora? Con la rapidità di cui godono le case editrici nel tradurre i libri penso proprio che la risposta sia si ç_ç e a voi che leggete in lingua ordinando perfino le edizioni speciali: vi odio, con tutto il cuore u.u

-Chocolate with a caramel center (Ciccolato con cuore al caramello)-
Un libro che ti ha fatto venire gli occhi a cuoricino!


"Quando cadrà la pioggia tornerò" di Takuji Ichikawa
Ero combattuta con un altro libro in cui ho davvero fatto il tifo perchè trionfasse l'amore, ma non finisce nel migliore dei modi per cui ho deciso di optare per questo. Non è proprio una storia d'amore ma è raccontato con tanta dolcezza, una rara dolcezza che difficilmente si ritrova in autori occidentali. Gli occhi a cuoricino non sono venuti ma i livelli di insulina sono saliti per cui vada per il romanzo di Ichikawa.

-KitKat-
L'ultimo libro che ti ha piacevolmente sorpresa!

"La morte delle api" di Lisa O'Donnell
Più volte durante la lettura mi sono chiesta cosa cavolo stessi leggendo, ero anche tentata di mollarlo. Poi pian piano la storia ha uno scossone e ti tiene incollato alle pagine. Non è un libro di cui bramo la versione cartacea (complice anche la discutibilissima copertina italiana -.-) ma alla fine non ne sono rimasta delusa.

-Nutella-
Un libro per cui vai matta!

"Colpa delle stelle" di John Green
Se non lo nomino ogni 3x2 a destra e a manca significa che non sto bene (!?), per cui Colpa delle stelle a vita!

-Hot Chocolate with ice-cream and marshmallows (Cioccolata calda con gelato e marshmallows)-
Un libro da cui torni ogni volta che hai bisogno di sentirti te stessa!

"La mia migliore amica" di Anne-Sophie Brasme
Non che lo legga per intero, al massimo qualche pagina. Praticamente lo conosco a memoria e ho desiderato averlo intorno ai quindici anni, quando non amavo leggere. È come un compagno, se scoprissi che mancasse penserei di aver perduto un pezzo di me...

-Box of Chocolates (Scatola di cioccolatini)-
Una serie che hai letto e che ha un po' di tutto per tutti!

"Raven Boys" di Maggie Stiefvater
Coff coff, l'unica che ho letto sto leggendo? (Sì perchè reperibili in italiano per ora ci sono solo i primi due volumi).
La maledizione di Blue è che ucciderà il suo vero amore con un bacio ma nella serie il tempo non è sospeso ad aspettare quel bacio tra turbamenti vari, ma anzi spesso si ha a che fare con incubi tramutatisi in realtà sotto forma di enormi uccelli o con oggetti pescati dai sogni. Tra chiaroveggenza, tensione, horror, auto di lusso e mitologia gallese, questa quadrilogia riserverà delle sorprese a tutti senza distinzione di sesso.

domenica 22 febbraio 2015

Lo strano caso delle recensioni vendute

È scoppiato lo scandalo delle recensioni come un'enorme bolla di sapone.
Lo sapete che per recensire un libro ci sono delle regole?
Eccole qui:

- leggere il libro: non è scontato, fidatevi.

- non fare nessuna anticipazione (o spoiler) sulla fine del libro né sulla trama.

- essere oggettivi sia verso la storia che lo stile dell'autore o le traduzioni.

- non farsi pagare da nessuno per lasciare una recensione.

Sembra che abbia detto cose ovvie ma non è così.

Chi è John Locke, escludendo il filosofo e il personaggio di Lost? Prima venditore porta a porta di assicurazioni, poi proprietario di un'agenzia di assicurazioni, infine, ed ecco il motivo per cui ne parlo, un self-publisher salito agli onori della cronaca per aver venduto più di un milione di copie su Amazon.
Per spiegare il segreto del suo trionfo coi libri ha scritto un altro libro: How I Sold 1 Million eBooks in 5 Months! (Come ho venduto un milione di ebook in 5 mesi!), dove si consigliava di puntare su prezzi bassi e social network, ad esempio.
Ma il buon John Locke ha dimenticato di inserire un elemento, tra le chiavi del suo successo: le recensioni pagate. E qui veniamo alla notizia di questi giorni, esplosa attraverso un articolo del New York Times.
Una notizia che è tale forse semplicemente per aver portato allo scoperto qualcosa che in molti già sapevano. Su Amazon, e su altre librerie online statunitensi, sono apparse migliaia di recensioni fatte su misura e a pagamento. Da chi? Dalla squadra del sito Gettingbookreviews.com, oggi chiuso, che rispondeva al nome di Todd Rutherford. Venivano proposti veri e propri pacchetti: 20 recensioni per 499 dollari, 50 per 999 dollari. Economico, direi… Ma erano garantite le 5 stelle e recensioni entusiastiche.
Come ha trovato i recensori Todd Rutherford, una volta che la mole di lavoro è cresciuta troppo per affrontarla completamente da solo? Attraverso un annuncio di lavoro, a cui hanno risposto in 75 nel giro di 24 ore. Tra questi una ragazza intervistata dal New York Times, che ha spiegato che per una recensione di 50 parole le bastava farsi una navigata su Internet, per una di 300 parole le toccava addirittura leggere il libro per una quindicina di minuti.
John Locke ne ha comprate più di 300 di recensioni, assicurando però a Rutherford che se i recensori non avessero trovato di loro gradimento il suo libro avrebbero potuto scrivere una recensione negativa. "Non ho problemi a comprare recensioni scritte da gente che sia onesta nel farlo", ha affermato, interrogato sul caso.
Perché Gettingbookreviews.com ha chiuso i battenti? Perché un paio di self-publishers non troppo contenti del servizio ricevuto si sono lamentati, facendo venire allo scoperto l'attività di dubbio gusto di mister Rutherford, che ha dovuto a quel punto abbandonare l'impresa, fruttuosa tra l'altro, visto che nel primo mese aveva guadagnato qualcosa come 28.000 dollari.
(ultimabooks.it)

L'impresa di Gettingbookreviews.com ha chiuso ma lo scandalo non è certo finito qui.
Si sospetta che ci siano molti siti che vendono recensioni a pagamento e sono difficili da trovare perché i proprietari si fanno pagare in nero.
In Italia è già esploso il fenomeno (non solo fra gli ebook, anche fra i viaggi: infatti Trip advisor è indagato perché si sospetta che venda recensioni a pagamento) e il sito più inquisito è QUESTO ma anche altre piattaforme come Wordpress sono nel mirino delle indagini dal momento che non offrono un controllo stretto come Google.

Come riconoscere se un sito si fa pagare per recensire?
Cominciate a guardare gli autori che recensisce: se quelli che ricevono sempre e solo note positive sono tutti autori di una determinata casa editrice oppure sono sempre "i soliti noti" e se le recensioni sono solo delle grandi leccate di culo iniziate a sospettare.

Un esempio di recensione prezzolata è questa fatta da tale Romina:

T.J. K. è un autore che non usa mezze misure quando in gioco ci sono le emozioni, ti afferra per mano e senza darti il tempo di fare un solo respiro ti trascina, vorticosamente, alla fine della storia, ti ritrovi con gli occhi umidi di pianto, il sorriso sulle labbra e quel senso di benessere in fondo al cuore. Ma diamo a Cesare quello che è di Cesare, la traduzione di C. M. anche in questo caso è impeccabile. Che dire? Squadra vincente non si cambia.
(QUI la recensione di Xavier su T.J. K.).

Romina, usa anche questi pseudonimi: Dani, Alessandra, Selvaggia, quindi lascia una marea di commenti sempre positivi.
Giustamente uno potrebbe chiedermi: come hai fatto a capirlo? Tranquilli non ho la sfera magica, semplicemente leggendo le recensioni ho notato dei piccoli "insignificanti" particolari: stessi errori grammaticali, stesso tipo di recensioni: se il libro è della casa editrice Dreamspinner riceverà sempre cinque stelle, altrimenti recensioni infami senza motivo e senza avere letto il libro.
Usa persino lo stesso modo per concludere le sue recensioni positive: "squadra vincente non si cambia."
Facilmente sgamabile :-)

L'unico consiglio che mi sento di dare in questo mondo editoriale fatto di squali e leccaculo è questo: se pensate che un libro vi piaccia leggetelo in barba alle recensioni, che sia di carta o digitale non importa, e dite/scrivete la vostra opinione sinceramente senza farvi influenzare.
Un libro vi deve chiamare, deve lasciarvi qualcosa.
Seguite il vostro istinto e fottetevene degli altri.
Ma con voi posso stare tranquillo, siete già ottimi lettori!


Xavier Queer mi ha autorizzata a riportare il post che avete letto (l'originale QUI), andate a visitare il suo blog che merita davvero! Queer as Blog

martedì 17 febbraio 2015

Auguri a tutti i gatti del mondo

Oggi, 17 febbraio, è la festa nazionale del gatto. Nata nel 1990, la festa è stata proclamata dalla rivista Tuttogatto. Ma perché è stato scelto proprio il 17 febbraio per celebrare i nostri amici a quattro zampe? Semplice: la giornata è stata scelta con un referendum.
La proposta vincitrice fu quella della signora Oriella Del Col che motivò così la sua idea nel proporre questa data che racchiude molteplici significati:

- Febbraio è il mese del segno zodiacale dell'Acquario, ossia degli spiriti liberi ed anticonformisti come quelli dei gatti che non amano sentirsi oppressi da troppe regole.

- Tra i detti popolari febbraio veniva definito "il mese dei gatti e delle streghe" collegando in tal modo gatti e magia.

- Il numero 17, nella nostra tradizione è sempre stato ritenuto un numero portatore di sventura, stessa fama che, in tempi passati, è stata riservata al gatto la sinistra fama del 17 è determinata dall'anagramma del numero romano che da XVII si trasforma in "VIXI" ovvero "sono vissuto", di conseguenza "sono morto". Non così per il gatto che, per leggenda, può affermare di essere vissuto vantando la possibilità di altre vite.

- Il 17 diventa quindi "1 vita per 7 volte"!
(Fonte)

Con immenso piacere ho accolto la proposta del blog True Feline Good Blog di scrivere una dedica ai nostri compagni di vita e di coccole in occasione di questa ricorrenza. Sul blog, precisamente in questa pagina, troverete altri affettuosi messaggi e ops anche il mio vero nome. Qui però rimango e mi firmerò sempre Lumi e vorrei che restasse così.
Di seguito riporto la dedica per la mia Nerina, scribacchiata di getto in un momento d'ispirazione e sicuramente con qualche errore di sintassi ma dettata dal cuore. Ecco entrambe:


Chissà per quale motivo la tua scelta è ricaduta su di me,
l'ultima a vederti la prima volta nel retro casa
dove qualcuno aveva scelto di lasciarti a te stessa
con i tuoi futuri figlioletti.
Ancora mi domando perchè decidere di abbandonarti
quando non sei un'amante dei salumi,
forse la ragione era proprio il parto imminente.

Alla fine tutto è andato per il verso giusto,
i tuoi cinque terremoti hanno trovato amore in altre famiglie
e tu sei rimasta qui,
scegliendo di accompagnarti a me,
persino imitando alla perfezione qualche mia brutta abitudine!

Ti chiamo "mia"
con l'umana convinzione di esser stata io ad adottarti,
nell'istante in cui io divenivo "tua"
adattandomi alle tue esigenze e al tuo carattere
mentre le nostre anime si intrecciavano
incontrandoci non di rado anche la notte, in sogno.

Non ti ringrazio per dividere il tuo tempo con me,
lo faccio invece per il male tramutatosi per una volta in bene
permettendo il nostro incontro.
© Lumi

A tutti i pelosoni e fortunati possessori, buona festa del gatto!

venerdì 13 febbraio 2015

IO DICO NO AL CAPTCHA 2015

Cari captcharisti anonimi,
siete tristi ed obsoleti
oltre che per nulla sociali!
Il web è popolato dalla gente che incontrate tutti i giorni
magri, grassi, alti e bassi,
ma anche sordi, ciechi ed ipovedenti.
Se i commenti ai vostri post vi fan piacere
perchè allontanate amici e potenziali lettori?


Il nemico nostro e vostro si chiama Captcha,
una breve sequenza di numeri e lettere completamente inutile e per di più offensiva.
Il verdetto di una ricerca è stato che lo trova difficile ben il 90% degli internauti!

Dal 1997 al 2015 si ritiene che i tempi siano maturati,
e voi?

Per favore,
i Captcha sono un ostacolo a socialità e comunicazione.
Rimuovetelo dai vostri blog.

Disegno di Haldeyde del blog Haldeyde's graffiti

8-15 febbraio: Settimana Internazionale Anti-Captcha promossa dal blog di Alligatore.

Con questo post e per il terzo anno consecutivo mi unisco alla protesta di tanti blogger per la libertà di comunicazione nel mondo virtuale. Anche voi potreste aver aperto uno spazio per condividere una passione o semplicemente i vostri pensieri, per cui non lasciate fuori le opinioni e togliete il captcha.

mercoledì 11 febbraio 2015

Qual è l'amore più forte?

Ciao a tutti! San Valentino (o come usiamo dire in casa da parecchi anni: lavandino!) si avvicina e cosa c'è di meglio che accompagnarlo con la lettura di un buon romanzo d'amore? Se ce ne fossero!
Dopo aver scartato la puntata della rubrica Cover Details dedicata ai cuori, ho sì trovato un libro con un cuore sulla copertina, ma sicuramente più appetitoso dei vari Harmony propinatici dalle edicole o dei fratelli minori di "Cinquanta sfumature" che tanto van di moda. Permettetemi di dire che palle!
Ed ecco cosa è rispuntato dal mio ebook: 50/50 Killer di Steve Mosby, dapprima pubblicato dall'editore Nord nel 2007 all'incredibile(!) prezzo di € 18,60, poi in edizione tascabile dalla Tea a € 8,90 nel 2009. Perchè vi sto presentando il seguente libro? Perchè sono d'accordo riguardo il pensiero di Mosby quando gli è toccato scegliere tra la vita e la fidanzata. Diciamo talmente spesso cose come 'Ti amo più della mia stessa vita', 'Sei tutta la mia vita' o 'Non posso vivere senza di te' che non ci rendiamo neppure conto di quel che abbiamo appena pronunciato. Si confonde la vita con un sentimento, bello e tutto quanto, che però a volte non vale il corso di un'esistenza.

"Ti amo più della mia stessa vita": tanti innamorati hanno pronunciato queste parole, nell'impeto della passione. Ma quelli che si trovano davvero in circostanze tali da dover scegliere tra la propria sopravvivenza e quella del partner, come si comportano? 
L'inglese Steve Mosby, trentenne di Leeds con una laurea in filosofia e la vocazione dello scrittore, è partito da un'esperienza personale per sviluppare questo inquietante romanzo, 50/50 Killer, il terzo che ha scritto, il primo tradotto in Italia. 
Anni fa, in vacanza in Italia con la sua ragazza, mentre nuotavano sono stati trascinati al largo dalla corrente, e solo dopo drammatici sforzi sono riusciti a salvarsi. Lui, pur nuotando meno bene di lei, è approdato a riva per primo, e vedendo la compagna  in difficoltà ha dovuto affrontare un terribile conflitto emotivo: rituffarsi per cercare di aiutarla, col rischio di annegare a sua volta, o aspettare che se la cavasse da sola? Tutto è finito bene, fortunatamente, ma la tensione vissuta gli ha suggerito l'idea di un thriller in cui un assassino rapisse delle coppie per mettere i partners l'uno contro l'altra, offrendo la sopravvivenza soltanto a uno dei due. 
Quante torture, fisiche e psicologiche, ci sarebbero volute perché l'amore fosse cancellato e l'istinto di conservazione prevalesse?
(Fonte)

Titolo: 50/50 Killer
Autore: Steve Mosby
Editore: Tea
Anno di pubblicazione: 2007
Genere: Thriller, Giallo
Pagine: 383
Prezzo: € 8,90
Lo chiamano il 50/50 Killer perché non sceglie chi uccidere. Lascia che sia la vittima a farlo. E non colpisce mai un unico individuo, ma una coppia. Chiede a uno se è disposto a morire per salvare la vita dell'altro. Poi tortura l'uno e l'altro, provando a fargli "cambiare idea". Lui vuole soprattutto distruggere una cosa, una cosa senza la quale, dicono, non si può comunque vivere... John Mercer è un poliziotto eccezionale. Ma l'omicidio di un collega che, come lui, si occupava del 50/50 Killer lo ha portato sull'orlo della follia. Adesso è tornato al lavoro: prima o poi, ne è convinto, la sua strada incrocerà di nuovo quella dell'assassino che ha abitato nella sua mente per ben due anni. E il ritrovamento di un cadavere torturato e sfigurato, e soprattutto di un'inequivocabile firma, una ragnatela tracciata sul muro, è per lui una conferma: il 50/50 Killer è di nuovo in azione. In più, un'altra coppia è appena scomparsa... Mark Nelson è stato scelto per entrare nella squadra di John Mercer. È giovane, al suo primo giorno di lavoro, eppure sa cosa significa lottare contro un fantasma interiore che influenza ogni pensiero, ogni azione. Quindi è l'unico che può capire sino in fondo la determinazione di Mercer a catturare il 50/50 Killer. Ma è sulla strada giusta oppure è caduto vittima di un tragico abbaglio? Tre uomini in gioco. Due giorni di tempo. E un'unica domanda: sareste davvero pronti a sacrificare la vostra vita per salvare la persona che amate?
La mia risposta per ora è: credo che sarà il prossimo libro che leggerò. Nel frattempo non auguro nulla a nessuno perchè l'amore va celebrato anche nei 364 giorni restanti ed è molto più di fiori e cioccolatini.

martedì 3 febbraio 2015

Rinnovamenti in casa Iperborea

La casa editrice Iperborea sta celebrando i suoi primi ventotto anni con un cambiamento radicale di impaginazione grafica, carta e perfino del logo. Il formato invece, forse il suo marchio distintivo per eccellenza, non subirà alcun restyling.
Mi sono già innamorata della copertina di Laxdæla saga, tratta da un dipinto di Gustav Klimt: la trovo più ordinata ed elegante rispetto ai titoli usciti in passato. Passato poi non così distante, basti leggere il mio post sulle Fiabe lapponi, un volume uscito solo lo scorso ottobre. Per avere quelle degli altri Paesi nordici la Iperborea mi ha già fatto sapere che la loro uscita è prevista per il prossimo settembre. E così anche io per la prima volta avrò una collana 'mista', dove alcuni volumi differiscono dagli altri. Adoro il fatto che il tipo di carta da ora in poi utilizzata è più leggera quindi senza il timore di rovinare il prezioso volume in lettura aprendolo senza pietà (cosa che comunque non faccio). Sono quindi stranamente fiduciosa, di solito non amo i cambiamenti ma questa volta hanno fatto veramente un ottimo lavoro. Settembre, arriva presto per favore!



Ecco qui sopra l'esempio lampante: l'unico volume in mio possesso di casa Iperborea nella versione che ci ha accompagnato fino al 2014, e Laxdæla saga da comprare solo per la copertina. Scherzo, si tratta di una delle più importanti saghe islandesi (Wikipedia). Ma trovo la copertina un attentato al mio portafogli! ♥
E voi cosa ne pensate?

domenica 1 febbraio 2015

Monthly Recap #17: Gennaio

Ciao a tutti! Ma dove vi nascondete? La recensione di ieri è stata visualizzata ventisei volte senza ricevere un commento spiaccicato. Ammetto che ultimamente questi commenti a singhiozzo cominciano a starmi un po' sulle scatole ma va bene lo stesso, sono cresciuta da quando chiudevo blog perchè non c'erano commenti, so che ci siete!
Parentesi chiusa, la Monthly Recap è la rubrica che all'inizio di ogni mese ricapitola gli ultimi trenta giorni trascorsi sul blog. Direi che non posso lamentarmi (davvero? Quanti libri hai aggiunto alla tua già chilometrica wishlist? D:), ebay e i negozi di libri usati stanno diventando i miei migliori amici. I tesori che si scovano *.*
Ok ok basta, vediamo cosa vi siete persi in questo freddo gennaio e cosa ho portato a casa nelle maratone di shopping libresco:

Recensioni
Cinerecensione: The diary of Anne Frank (1995)
Piccola di Geneviève Brisac

Tag
My Christmas Tree Book Tag
The Happy Bookaholic Tag

Altri post
Lontano dagli occhi...
Piccola di Geneviève Brisac Ahahah no no tranquilli, non sono impazzita! Semplicemente qui vi ho mostrato come non dovevate essere tanto entusiasti dell'uscita di Petite quando è stato pubblicato per la prima volta nel 1995.
Il gatto nello zodiaco

Giveaway
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-Un mese di libri-

Letti
Il piccolo principe di Antoine de Saint-Exupéry
La morte delle api di Lisa O'Donnell
Piccola di Geneviève Brisac

Acquisti/in regalo/in prestito
Polar Express di Chris Van Allsburg
I segreti della tavola di Montalbano. Le ricette di Andrea Camilleri di Stefania Campo
Giorni senza fame di Delphine de Vigan
Olympos. Diario di una dea adolescente di Teresa Buongiorno
Il gatto venuto dall'inferno di Lynne Truss
Storia di Genji. Il principe splendente. Romanzo giapponese dell'XI secolo di Murasaki Shikibu
Cercando Alaska di John Green. Edizione con la bambola in copertina, quegli occhioni mi mettono talmente ansia che sono felicissima di doverlo regalare ù.ù anche perchè la mia copia già ce l'ho, QUESTA :3
Tiramisù subito. Guida di sopravvivenza culinaria per cuori afflitti o momentaneamente abbandonati di Pinuccia Ferrari & Francesca Albini
Cioccolata calda per l'anima della donna. 77 storie per nutrire lo spirito e riscaldare il cuore di Kay Allenbaugh
Piccola di Geneviève Brisac


In wishlist
Favola del gabbiano bestemmiatore di Sergio Nazzaro
Le indomabili. Figure dell'anoressia: Simone Weil, l'imperatrice Sissi, Caterina da Siena, Antigone di Caroline Eliacheff & Ginette Raimbault
Istruzioni per la manutenzione del parquet di Will Wiles ✓
Il bosco delle storie perdute di Eileen Favorite
I ricordi non si lavano di Aurora Frola
Ti amo, ma il tuo braccio destro mi fa schifo, tagliatelo! Storia della stupidità dalla Bibbia a oggi di Jacopo Fo
La pelle e la traccia. Le ferite del sé di David Le Breton
Gli interessi in comune di Vanni Santoni ✓
Una giornata di Ivan Denisovič di Aleksandr Solženicyn ✓
Il libro delle parabole di Per Olov Enquist ✓
Memorie di un gatto di Regina Henscheid ✓
Ti aspetterò per sempre (ma non metterci troppo) di Laura Dave
Ti seguirò fuori dall'acqua di Dario Fani ✓
È la vita che sceglie di Silvia Nucini
Pace separata di John Knowles
Non chiedermi come sei nata di Annarita Briganti
Favole. Ediz. integrale di Victoria Frances ➜ Ibs

Miglior lettura


In Italia c'è gente con innato buon gusto devo dire. Come si fa a stampare un libro con una copertina del genere e pretendere che la gente lo compri, sembra un trattato di apicoltura! Anche io non sapevo cosa fosse la prima volta che l'ho visto in libreria perchè non viene proprio di mettersi a leggere la trama. Comunque, ora che l'ho letto (in ebook ovviamente) posso dirvi invece che ne vale la pena. Ma magari aspettate un'edizione più bella ammesso che la stampino, guardate che meraviglia la cover originale :'(

Spazio note
Mi è venuta proprio voglia di dare una rinfrescata al blog, qualcuno può darmi una manina? Partecipo persino ad un giveaway per questo, pensate! Comunque se non vinco chi mi dà una manina? :D
Sto finendo di leggere Raven Boys, alleluja! Devo dar ragione a Giusy, il libro si riscatta. Poi attaccheremo insieme Ladri di sogni :3
That's all folks! Vi auguro un mese pieno di momenti e libri belli, a presto risentirci!