giovedì 25 giugno 2015

Lettera aperta a Emil Wallberg

Caro Emil Wallberg,
spero che in paradiso sia stato risolto il problema della comunicazione tra esseri umani. Gli animali si capiscono, persino cani e gatti, pur diversi, riescono a comprendersi e noi non ci prestiamo all'ascolto neppure se la differenza è minima come il colore dell'iride. Qui come purtroppo hai avuto modo di sperimentare è tutto fermo ad un anno fa, per cui la lettera che ti scriverò sarà in italiano.
Ma rimaniamo sul discorso del comunicare: a febbraio, soltanto cinque mesi prima, la tua band scriveva sterilmente una nota su Facebook per informare i fan che la data di rilascio del vostro demo era rimandata perché tu eri in ospedale dopo un tentativo di suicidio. Probabilmente hai avuto modo di leggerla mentre eri ancora tra noi, ma a me ha colpito la sua freddezza e distacco, le medesime emozioni (se questo è il loro nome) che lasciava trasparire Euronymous quando parlava della morte di Dead. Nessuno poteva prevedere il peggio certo, ma quel che mi lascia esterrefatta tutte le volte è come non si sforzino neppure di capire, e conseguentemente venire in soccorso dello sventurato. Prendi ad esempio quel coglione di Kvarforth: i palchi dopo il suo passaggio sono sempre intrisi di sangue, quella bestia promuove tanto il suicidio da tagliarsi, bruciarsi e il cielo solo sa cos'altro quando si esibisce. Ma purtroppo (è solo una questione di gusti, a uno sguardo non allenato del tuo profilo Facebook si può intuire che ti piaceva) non pensa affatto a recidere la vena cariotide. Io non so come sei arrivato a farla finita, ma come si suol dire avevi dei precedenti ben prima del tentativo menzionato su Facebook e non so, o per meglio dire mi rifiuto, che nessuno tra chi ti era accanto abbia mosso un dito. Dopo l'uscita dal coma venisti trasferito nel reparto psichiatrico. No Emil io non ti condanno, non sono giunta al ricovero ma so perfettamente cosa significa credersi soli, abbandonati e pazzi. Pazzi perché come si può pensare che la gente scovi del bello nel mutare sempre uguale delle stagioni, dell'alternanza del giorno e della notte? Come è possibile che al nostro pianeta, nel suo eterno girare, non giri anche dell'altro? Tutto ripetitivo, tutto noioso, tutto, tutto. E con ciò l'atteggiamento della gente, di prendere ciò come un dono dei tuoi genitori che un bel giorno non avevano di meglio da fare se non scopare e concepirti. Che palle, sì, tuttora che forse sono guarita e sto bene ne ho piene le palle. Se devo dire grazie a qualcuno è al gatto. Gli umani abitanti di questa casa avevano preso la mia depressione come scusa per non fare le faccende domestiche, puoi capire l'aria... Solo la mia palla di pelo rossa meritava ancora le mie carezze, e io così innamorata di lui da non voler smettere di fargliene. Il giorno che se ne andrà mi mancherà la terra sotto i piedi.
Ma Emil, posso mettere in mezzo la splendida famiglia che hai creato? Una moglie bella e sana, un bambino biondo altrettanto forte. Quanto ha, sei anni? Più vi guardo quando ancora l'oblio non aveva divorato il vostro legame più non faccio che domandarmi: quando gli chiederanno di suo padre, lui cosa dovrà rispondere? Che si è suicidato? Che lo ha lasciato solo nel bosco della vita piena di animali feroci affamati che non gli lasceranno via di scampo? Se hai commesso qualcosa di grave, di irreparabile, di imperdonabile è proprio questa, Emil. Hai messo al mondo un figlio con la morte nelle viscere, gli hai regalato un corpo agile e una mente pensante per... condurlo a sua volta alla morte? Non credo, ho visto le fotografie. Penso che la scelta di generarlo sia stata anche dettata dal solito fattore egoistico dell'essere umano che vuole una specie di badante per quando sarà vecchio e stanco. È così, Emil? Il piccolo Varg (bellissimo nome, a proposito. Significa lupo) è nato per proteggere la sua mamma e il suo papà? Con il senno di poi mi sarebbe veramente piaciuto che potesse andare in questo modo, che la sua nascita non fosse stata vana. Potrai dire che ha sempre la mamma. Ma io continuo a guardavi e a chiedermi perché gli hai fatto del male se lo amavi.

L'immagine che preferisco di voi due insieme. E di te con un sorriso raro.
Fonte: Minnessida för Emil Wallberg

Io non so che ci faccio qui ma persevero ad usare il gatto come capro espiatorio. È triste constatare la grandezza dell'amore di amici e famigliari solo una volta che abbiamo lasciato questa vita. Non trovano le parole? A volte un gesto parla da sé. La verità è che credono di avere tempo a sufficienza, ed è un errore abissale.
Confesso che ignoravo il tuo passaggio su questa Terra prima che scavalcassi la linea di confine, e ho rimosso ora cosa mi susciti la tua musica. Devo riprovare ad ascoltarti.
Per adesso ti auguro la buona notte e di saper farti amare come hai dimostrato in vita e dopo.

Minnessida för Emil Wallberg (trad. Pagina di memoria per Emil Wallberg)
Blotum

12 commenti:

  1. Ignoro ancora chi sia questo ragazzo...
    dopo averti letta ho cercato su wikipedia ma non risulta!!!
    credo di aver capito che debba essere il leader di una band rock che inneggia alla morte...

    leggere le tue riflessioni sulla vita mi ha spiazzata e sai perchè?
    perchè io provo lo stesso ma certe cose le tengo per me perchè il dolore fa male e la gente lo evita...mi sanno dire di uscire....(me l'hanno scritto in privato)e io mi sento in colpa in colpa..
    perchè a me fa schifo l'estate e del sole me ne frego..
    che sia giorno o notte per me non cambia.
    ecco mi sono sfogata.
    ti ringrazio per avermi dato modo e scusa l'invadenza.

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    1. Non credo troverà mai posto su wikipedia, la sola pagina su di lui è Encyclopaedia Metallum
      Figurati, se ti sono stata di aiuto anche se minimo sono io che ringrazio te.
      Inutile dire che condivido i tuoi stessi pensieri...

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    2. Grazie per il link!!
      sei sempre una ricercatrice sopraffine!!

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    3. :3 grazie!
      Ho aggiornato il post e aggiunto il link al suo profilo Facebook, che per volere della famiglia è rimasto aperto sotto la dicitura "In ricordo di".

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  2. Comunque sia secondo me tu hai fatto dei grandi passi e devi continuare così, non importa se hai messo tutta la tua fiducia al gatto o chissà chi altro. Hai scelto di continuare, non possiamo sapere per lui come sono andate realmente le cose, quindi chissà perché l'ha fatto? A me è capitata una faccenda di questo tipo, questo gesto più che altro da una persona che non mi sarei mai aspettato, figurati come ci sono rimasto. Questa persona mi ha insegnato a ballare appens ho iniziato e ancora ci ballavo.. gino a quando.. Però anche lei non ha dato nesdun segno di voler fare questo gesto. L'unica cosa che cerco di ripetermi è quella di continuare... non so a cosa arriverò e come, ma ora che do di poter muovere entrambe le mie gambe con la mia forza, non mi resta altro che fare un passo dopo l'altro. A volte piano... a volte veloce, non ha importanza. Io inizio. Per quanto possa distruggere questa cosa non possiamo fare altro che tentare di accettare, ecco tutto... mi dispiace..

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    1. Io non sono né sposata né con figli, com'era la situazione della tua amica?
      Come saprai io non accuso chi si suicida (sarei un'ipocrita dato che ci ho pensato a lungo e per anni), ma quando scopro che il morto lascia dietro un compagno o peggio dei figli allora sì che mi viene da arrabbiarmi. Poteva combattere i suoi demoni per il bambino, e invece se n'è andato lasciandolo solo in mezzo alla paura. Chi lo consolerà quando sarà triste o terrorizzato per/da qualcosa? Lui era il padre, avrebbe dovuto adempiere al suo compito di genitore e prendere per mano suo figlio, coccolarlo, rassicurarlo. Vedessi le foto sono piene d'amore. E ora quel che resta sono ricordi inzuppati di lacrime.
      Ecco, se io avessi un figlio ci penserei non bene, il mio pensiero deve rasentare la perfezione, con la lista dei pro e dei contro. E non me ne farei niente, perchè avrei lui. Anche se è vero che chi pensa alla morte purtroppo non vede che lei di fronte a sé...

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    2. Esatto, te ci hai girato per anni, il pensiero l'ho avuto pure io una volta, sappiamo perchè ci si sente così, ma noi a sua differenza non abbiamo figli, insomma io non mi perdonerei mai di lasciare qualcuno su questa terra che amo così tanto.. in una tale difficoltà, lasciando un terribile ricordo di me. La mia amica ha avuto un marito, tra le tante cose. qualcuno lo aveva anche se lo aveva tradito e poi aveva la sua famiglia, un fratello. Credo che la mia amica per varie circostanze pessime e delusione per il marito abbia deciso questo atto (perso il marito, perso l'attività salsabor.. lei era la titolare con lui) ... insomma ha lasciato tutti quelli che erano vicino a lei totalmente spiazzati, non aveva solo loro, aveva tutto il salsabor con lei, non era sola, eppure.. eppure è successo. Ho letto che quel gesto viene premeditato anni e anni prima, addirittura studiando le abitudini delle altre persone e purtroppo.. non viene detto quando lo si pensa seriamente. È stata probabilmente una soluzione per lui, come la tua e la mia di andare avanti, penso. Non accetto che abbia lasciato i figli così.. ma è stata la sua soluzione. Una sua decisione pensata a lungo.

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    3. La diceria comune è che chi parla tanto di suicidio e di volersi suicidare poi non lo fa. Per cui chi è davvero intenzionato preferisce tacere, non verrebbe capito. Si preferisce lavarsene le mani e buttare così una vita invece che aiutarla ad essere trattenuta in questo mondo.
      La decisione di Emil non la accetto perchè con questo gesto ha già fatto capire a suo figlio che la vita non val la pena di essere combattuta, a quell'età non si dovrebbe conoscere il dolore di una perdita, specie di una persona fondamentale come un genitore. E una persona così importante per me come un figlio è da trattare con ogni riguardo, le tento tutte per farmi salvare da lui pur di non vederlo incupirsi al mio pensiero. Certo, se lo amo. E il piccolo Varg era amato da suo padre. Non riesco a spiegarmelo, no.

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    4. Infatti, non puoi dare già quell'idea di non combattere la vita quando sei in difficoltà.. diciamo che vivendo quasi in prima persona questa cosa, non è stato un suicidio nel mio caso ma non mi è stata fatta forza nel modo corretto da una parte e non mi è stata fata forza dall'altra, già così è stato un problema ma bene o male ho risolto, se fossi cresciuto con l'idea che uno dei miei ha compiuto questo atto, beh... non so come sarei ora. Non ne ho la più pallida idea, sarei qui avendo dovuto lottare così tante difficoltà? Boh... è inaccettabile sta cosa, in effetti.

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  3. Ad un post così profondo come questo non so esattamente come rispondere. Mi dispiace leggere i vostri commenti e mi piacerebbe fare una chiacchierata con voi per capire meglio il vostro punto di vista. Io non ho mai pensato al suicidio, non nel modo in cui lo avete pensato voi, ma più volte mi chiedo se ne avessi il coraggio quando la vita non mi sorride. La mia risposta è no. Sarà per la paura di quello che c'è dopo, sarà perché voglio comunque continuare a vivere e sperare che la vita migliori quando questa non è tutta rose e fiori.

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  4. Io ti adoro Lumi perchè in ogni tuo singolo post ci metti tutta te stessa. Per quanto a volte possa essere doloroso, amaro o spiazzante tu ce la fai sempre.
    Mi dispiace. E mi dispiace davvero per Emil.
    Al solo pensiero che non potrà mai più prendere in braccio il suo bambino mi sento fisicamente male.
    Ne ho vista un'altra di foto straziante sulla pagina facebook oltre a quella che hai postato tu, molto probabilmente l'hai già vista ma in ogni caso è questa qui:

    https://www.facebook.com/Till.minne.av.Emil.Wallberg/photos/a.1444522562487013.1073741828.1444143309191605/1472797762992826/?type=1&theater

    Non avrebbe dovuto farlo, non quando avevo un figlio che molto probabilmente lo amava più di ogni altra cosa al mondo.
    Ma la verità è che siamo egoisti e lo siamo sempre stati, e la mia non è affatto una critica. Si pensa sempre a se stessi, soprattutto in queste situazioni, e non a cosa ci si lascia alle spalle.
    Sono davvero contenta che tu sia riuscita a superare quel momento difficile, non tutti hanno sempre la forza di rialzarsi. E appigliarsi a qualcosa a cui si tiene davvero, o appigliarsi a qualcosa a cui si scopre di tenerci, forse è l'unica soluzione.
    Ti ringrazio per la tua bellissima lettera, ogni volta mi stupisci sempre ♥♥♥

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    1. Tutte quelle dove è con il suo bambino sono strazianti, quando sorride poi sento ogni volta qualcosa rompersi dentro di me...
      Perchè gli ha fatto questo? ç_ç

      No no hai ragionissima invece e posso confermartelo, quando pensi alla morte, che il suicidio sia l'unica soluzione, non pensi alle conseguenze del tuo gesto, di chi/cosa lascerai dietro, perchè appunto hai solo la morte di fronte ed intorno a te e nient'altro.
      Dispiace ancora di più il caso di Emil perchè scrisse sul suo profilo che non voleva che le foto di lui e il suo bambino scomparissero. Ciò denota quanto amore provasse per lui. Ma si vede che qualcosa è stato più forte tanto da separarli.

      Jaqueline ti ringrazio davvero tantissimo, i tuoi commenti sanno essere sentiti e toccanti ♥
      Anche se non ho mai visto come sei esteriormente posso dirti che sei bellissima, e l'anima conta più dell'involucro perchè ce la portiamo appresso tutta la vita ;) ♥♥♥

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