mercoledì 10 giugno 2015

Tag: I diritti del lettore

Ciao! È passato di nuovo del tempo da quando ho risposto ad un tag. Questo che vi propongo riprende i "diritti imprescrittibili del lettore" stilati da Daniel Pennac nel suo libro Come un romanzo. In essi si identificano dieci piccole grandi leggi di cui dovrebbe beneficiare qualsiasi lettore che si consideri tale. A seguito di ogni diritto viene posta una domanda a tema. Le ideatrici di tag e relativo banner sono le ragazze del blog Le parole segrete di Gaia, con la collaborazione di Noemi del blog Life is a Book.
Cominciamo subito!

 

1. IL DIRITTO DI NON LEGGERE
Un libro che non avete alcuna intenzione di leggere, né ora né mai.

Esclusi gli erotici che spuntano come funghi in libreria, esclusi i vari Bruno Vespa, Marco Travaglio eccetera, mi sento di dire Piccole donne e qualsiasi romanzo di Jane Austen.
Lo so lo so, sono classici, adesso mi odierete xD Piccole donne mi fu addirittura prestato da mia cugina quando avevo dieci anni ed ero in vacanza al mare, ma appunto perchè ero in vacanza al mare (e gran lettrice...) non lo aprii neppure. Quelli della Austen non mi ispirano neanche un po' molto semplicemente.

2. IL DIRITTO DI SALTARE LE PAGINE
Un libro che avete letto saltando pagine, interi capitoli, o magari soltanto lunghe descrizioni.

Mah, saltare le pagine per me è come scartare intere scene di un film, ossia senza alcun senso!

3. IL DIRITTO DI NON FINIRE UN LIBRO
Un libro che avete lasciato a metà.

Uh da quale parto? Quasi me ne vergogno ma sono un discreto numero quelli che non ho concluso, vuoi per mancanza di tempo, umore non adatto o semplicemente non volevo che la storia finisse (sì è accaduto!). Per non parlare dei libri della biblioteca scolastica che non terminavo scema che non ero altro. Indi per cui cito quelli di cui col tempo mi sono pentita: Il libro degli animali di Mario Rigoni Stern, La guerra dei topi e delle rane di Ettore Allodoli (o almeno credo fosse suo a giudicare dalla copertina), Firmino di Sam Savage, Delfini di Banana Yoshimoto, In viaggio con la zia di Graham Greene, La corsa delle onde di Maggie Stiefvater (questi ultimi due conto di riprenderli prima o poi).

4. IL DIRITTO DI RILEGGERE
Il libro che avete riletto più spesso.

Sembra fin un delitto ammettere che, fatta eccezione per A spasso con Bob di James Bowen (quasi dovuto: il font sull'ebook era piccolissimo così quando ho preso il cartaceo ho ricominciato), non ho mai riletto un libro. Per alcuni mi piacerebbe dato che li ho pressoché rimossi ma la vita è troppo breve per leggere sempre gli stessi libri. A meno che non si è come LUI.

5. IL DIRITTO DI LEGGERE QUALSIASI COSA
Un libro "per bambini" che avete letto da adulti, oppure un libro "per adulti" che avete letto da ragazzini.

Visto quanto leggevo da bambina (non so neppure se avessi o meno un libro preferito ._.) tocca rispondere alla prima. Potrei farlo con i soliti titoli che vanno bene anche da adulti ma voglio replicare con qualcosa di infantile e allora ben venga Gatto a distanza di Grazia Ciavatta. Che avete da ridere? Nel 2012 ha vinto il premio "Il battello a vapore", la storia è molto carina e poi la mia non troppo segreta passione per i felini ha fatto il resto :3

6. IL DIRITTO AL BOVARISMO
Il libro che più vi ha fatto desiderare di essere tra le sue pagine e di avere la vita dei protagonisti.

Non posso rispondere Harry Potter perchè non ho mai letto i libri né mai lo farò (dove sono i pomodori?), non mi capita così spesso di voler entrare nelle pagine e prendere il posto dei protagonisti però se potessi esprimere uno dei tre desideri (letterari naturalmente) sarebbe essere dentro L'albero di Halloween di Ray Bradbury. Riporto la recensione che scrissi su aNobii:
Otto ragazzini alla scoperta delle origini della festa di Halloween. Si camuffa da libro per ragazzi ma invece è adattissimo anche agli adulti, anche quelli che storcono il naso sopra un'altra giornata dedita al consumo di dolci e al divertimento. Il libriccino si legge in poche ore e ci trasporta in un viaggio nelle varie tradizioni e religioni dalla preistoria ai giorni nostri, dove ancora oggi la morte non è stata sconfitta e si cerca in ogni modo di esorcizzarla.
Stupenda (nel suo genere) la festa che si svolge in Messico, in cui la morte nemmeno ai bambini fa più così paura, una lezione che spesso dimentichiamo di spiegare ai nostri figli.
7. IL DIRITTO DI LEGGERE OVUNQUE
Il posto più strano in cui l'avete fatto. Ehm, cioè, il posto più strano in cui avete letto!

Fino a un paio di settimane fa non avrei saputo cosa rispondere mentre ora sì. Non erano neanche le sette del mattino e avevo gli occhi sbarrati, ma per non accendere la luce e svegliare mia sorella che ha il sonno lieve come una piuma, ho agguantato il libro che stavo leggendo e sono andata in bagno. Abbiamo una sedia proprio di fronte alla finestra, già gradevolmente illuminata dal sole, così mi sono seduta e ho cominciato. La faccia di mio padre quando è entrato e mi ha trovata immersa nella lettura è indimenticabile.

8. IL DIRITTO DI SPIZZICARE
Il libro che spizzicate con maggiore frequenza, perchè ne sentite più spesso la mancanza.

Un libro dell'infanzia non ce l'ho è vero ma ne ho uno dell'adolescenza, letto infatti a quindici anni ed è La mia migliore amica di Anne-Sophie Brasme. Questo è uno dei libri che mi sono più cari e che a volte mi mancano. Ora confermerete che sono pazza ma l'ho riportato parola per parola sul pc, creando così un ebook per non dover sfogliare la vecchia copia che possiedo.
Un altro, di cui più che sentire la mancanza sento di doverlo fare, è Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino. No tranquilli, di questo non mi sono consumata le impronte digitali a ricopiarlo xD è un longseller, se non lo fosse penso che i vostri timori potessero essere fondati!

9. IL DIRITTO DI LEGGERE A VOCE ALTA
Un libro che almeno una volta avete provato a leggere a voce alta.

Quando sono sola in casa provo praticamente sempre a leggere a voce alta, mi sembra di comprendere meglio quel che leggo, soprattutto i dialoghi. Per cui non c'è un solo titolo che non sia 'scampato' a questo rituale.

10. IL DIRITTO DI TACERE
Il libro che vi ha sconvolto così tanto (in senso positivo o negativo) da non voler condividere quelle emozioni con nessuno.

Perchè non dovrei volerlo? Semmai è non riuscire ad esprimersi tanta è l'emozione e la preoccupazione di trovare le parole più indicate. Sicuramente in proposito non posso non citare Proibito di Tabitha Suzuma, che mi ha strappato il cuore, appallottolato come un foglio di carta e gettato nel più vicino bidone dell'immondizia. Ma ciononostante è stupendo.

4 commenti:

  1. Tag interessante, quasi quasi lo faccio anche io :) A quanto pare io amo i libri che tu odi, mentre quelli che ti piacciono io non li ho mai letti... xD

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  2. Ce li ho i pomodori, tranquilla!
    Che entrata di scena poco rassicurante :')
    Comunque ciao Lumi, come stai? <3
    Molto bello il tag, anche io come te non rileggo i libri... Voglio dire con tutti i libri che ci sono da leggere dove lo trovo io il tempo di mettermi a rileggere quelli che già ho letto?
    L'albero di Halloween spero di riuscire a leggerlo presto perchè mi ispira un sacco *^*
    Oddio Proibito... Hai riassunto perfettamente quello che fa quel libro.
    Bellissimo e straziante allo stesso tempo

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  3. Adoro questo tag, lo farò sicuramente anche io (prima o poi!)!!
    Ho nel eReader L'albero di Halloween e ancora non l'ho letto, ma leggendo il tuo parere credo lo inizierò molto presto!! *_*
    Anche io non ho mai finito Firmino , i primi capitoli proprio non mi hanno preso! :-(

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    1. Ahah verrò a curiosare le tue risposte quando lo farai ^^
      Peccato, pensa che per me Firmino è uno di quei titoli di cui non volevo dovermene separare leggendo l'ultima pagina. Quel topolino melanconico era davvero dolce a suo modo. Sfortuna che adesso se volessi sapere come finisce dovrei riprenderlo dal principio, e non mi va oltre ad averne di più 'urgenti' da leggere. Magari più avanti.

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