venerdì 24 luglio 2015

Recensione: Chelsea & James di Giuseppe Cozzo

Titolo: Chelsea & James
Autore: Giuseppe Cozzo
Editore: CreateSpace Independent Publishing Platform
Anno di pubblicazione: 2015
Genere: Romanzo, Thriller
Pagine: 194
Prezzo: € 6,24
Stati Uniti d'America. Nel tentativo di perseguire il proprio senso di giustizia, due ragazzi cercano di fuggire da un ingombrante passato che li condiziona fortemente.
La moralità, immancabilmente relativa, viene messa in discussione, mentre un viaggio li porterà via dalla zona in cui hanno imparato a soffrire.
Scopriranno che allontanarsi da un luogo è possibile, ma prendere le distanze dalle proprie vite è un obiettivo che può essere raggiunto solo conoscendo sacrifici forse insopportabili.

Recensione: Dell'opera prima del recentemente scomparso Giorgio Faletti, Loredana Lipperini ha detto che "nulla denuncia la cittadinanza dell'autore (niente misteri da capoluogo di provincia, neanche un filo di nebbia padana, non un arancino, non un proverbio in dialetto) né, tanto meno, le sue precedenti appartenenze" (la frase si trova sul retro copertina dell'edizione Vintage, Baldini&Castoldi, € 10). Riguardo il romanzo d'esordio del giovane Giuseppe Cozzo potremmo usare le medesime parole della giornalista. Classe 1992, Giuseppe ha concretizzato la grande passione per la scrittura pubblicando tramite il sito di Amazon Chelsea & James, una mescolanza di Bonnie e Clyde (citati anche nel libro), Thelma & Louise, Romeo e Giulietta all'insegna del giallo.
I protagonisti sono nel fiore degli anni e già gravati da un passato da lasciarsi alle spalle alla svelta, azzerare la vita finora condotta e percorrere una via totalmente diversa da quella cui si è abituati. Non ci viene fatto intendere precisamente in che anno è ambientata la vicenda, forse l'unico indizio che ci fa afferrare il tempo presente sono i sacchetti di patatine con sorpresa all'interno, ma quel che James ci narra è uno splendido sogno di libertà che nessun uomo in cuor suo ha mai smesso di coltivare. I nostri eroi hanno dalla loro parte la giovane età, la forza fisica e la spacconeria che caratterizzano tutti noi nei primi due decenni della vita, il desiderio di esseri migliori di chi ci ha generato e con i cassetti straripanti di sogni. Sicuramente se l'autore fosse stato maturo (eccezion fatta naturalmente per il mago Aidan Chambers) il romanzo ne avrebbe risentito sotto questo aspetto, facendolo somigliare a una penosa rimembranza dei tempi andati. Se Chelsea & James andava pubblicato ha visto la luce al momento giusto. Senza attese di qualsivoglia genere ma con tanta bramosia di correre sotto gli occhi del lettore.
Giungono però le dolenti note ma che, trattandosi di una prima fatica, possono passare e lasciare il dovuto spazio alle buone premesse dell'opera. Ad un certo punto la moralità dei due ragazzi cederà il posto alla cieca fortuna e al senso di onnipotenza che contraddistingue la giovane età: daranno la morte un po' troppo spesso e senza un valido motivo apparente, dominati dal gusto di impugnare un'arma e poter emulare i paladini della giustizia televisiva e del romanzo poliziesco. Era gradita in questo caso la psicologia di Chelsea e James, cosa li ha spinti ad invertire rotta di questo pensiero che condividevano in egual misura. Il credersi invulnerabili o aver inteso che in serbo per loro altro non c'era che la morte?
La parte restante del romanzo non necessita di una caratterizzazione approfondita dei personaggi, tipica ad esempio della produzione di Stephen King: troppe descrizioni avrebbero fatto perdere la freschezza della vicenda ed appesantito la struttura, Chelsea & James è perfetto così com'è. Di certo non è uno young adult ma contiene personaggi in quella fascia d'età e ritengo non si potesse fare altrimenti; giovani con voce e modi di fare adulti avrebbero assolutamente stonato, quando accade si avverte e cominciamo a camminare sulle macerie di una buona storia.
Per concludere, Chelsea & James è una bella prova d'autore seppur al suo esordio. Confido nella capacità narrativa, schietta, incalzante e mai noiosa, e nel bagaglio culturale e comunicativo di Giuseppe per il secondo capitolo della sua carriera promessoci già per quest'autunno. Augurandoci un lavoro pulito e non scritto frettolosamente dato il poco tempo, prenoto la mia copia seduta stante.

2 commenti:

  1. Concordo con tutto ciò che ha detto! L'ho terminato qualche giorno fa e l'ho trovato davvero ben scritto!

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  2. Troppo distante dalle letture che sto affrontando nel periodo, troppo distante in generale..., io mi chiamo fuori , aspettando recensioni di qualcosa a me meno distante :-)

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