sabato 31 dicembre 2016

Wishlist da soddisfare preferibilmente entro il 31 dicembre 2017

(Beh detta così pare porno, ma chi sono io per modificare il titolo quando ha un lato oscuro non programmato?)
Hello to everyone! Eccoci all'ultimo intervento per quest'anno finalmente andato in quel posto che tutti gli abbiamo augurato(!). Dato che gli acquisti non sono mai abbastanza e i soldi sempre contati sulla punta delle dita (o della postepay), vorrei fare una lista dei desideri non libreschi (o almeno non così evidenti) dilazionati nel tempo fino al prossimo 31 dicembre.
I buoni propositi sono i medesimi da tempo immemore e finora non è che ho raggiunto traguardi eccelsi (mi manca ancora da perdere qualche chilo, non mi sono tinta i capelli di rosso, figuriamoci se vivo per conto mio...), per cui stilo un elenco molto più fattibile e succulento, con buona pace di mammina che si vede arrivare pacchi di continuo. Cercherò di diluire il più possibile gli acquisti, sperando ovviamente di riuscire a spuntarne qualcuno.


1) Comprare "Suicidio" di Faust'O in formato cd a una cifra inferiore a € 110 (dai 20 in giù possibilmente)
2) Trovare il libro Il giorno dei trifidi (va bene anche con il primo titolo, L'orrenda invasione) di John Wyndham
3) Comprare il funko pop di Rapunzel (versione insieme a Pascal) a una cifra inferiore a € 14 [X - regalo!]
3a) Comprare la tazza di Rapunzel ➜ click *.* perchè non l'ho presa quando l'ho vista a € 27, perchè perchè
4) Comprare il DVD "The Hurricane". Assurdo, l'unico film con Denzel Washington che sono interessata a vedere, l'unico che per vedere in italiano devo acquistare l'edizione inglese. Ah, come siamo furbi [X]
5) Ampliare la discografia di Burzum. Almeno "Filosofem", dai
6) Terminare la discografia dei Megadeth, ricordandosi in particolare che manca all'appello il primo, "Killing Is My Business... and Business Is Good!"
7) Terminare la discografia dei Type O Negative facilissimo, possedendo solo "October Rust" e la versione non censurata di "The Least Worst Of"
7a) Comprare il video "After Dark" in formato DVD e pagarlo una cifra umana (dai 30 in giù)
7b) Comprare la Pete Steele's Official Memorial Shirt e decidere se prenderla da uomo o da donna ➜ click
7c) Trovare la versione con la copertina censurata di "The Origin of the Feces" a un prezzo ragionevole (dai 40 in giù) [X - € 26]
7d) Trovare il numero di agosto 1995 della rivista Playgirl e pagarla meno di $ 195
8) Comprare la versione non censurata di "Slave to the Grind" degli Skid Row
8a) Comprare l'EP "B-Side Ourselves"
8b) Trovare i video "Oh Say Can You Scream", "No Frills Video" e "Road Kill" in formato DVD
9) Comprare i cd di Fred Hageneder
10)Trovare la leggendaria prima edizione del libro Il carretto fantasma di Selma Lagerlöf [X]
11)Trovare il cd "Abgzvoryathre - Ezleyfbdehtr" di Moëvöt. O separati, basta che siano in formato cd
12)Trovare il cd (no digipack) "Songs to Leave" dei Forgotten Tomb
13)Comprare la raccolta "Year of the Goat" dei Morbid a una cifra inferiore a € 22 [X]
14)Trovare il libro Un urlo rosso sangue di Marilee Strong e pagarlo meno di € 35

Bene, mi rendo conto di essere un tantinello fissata e tediosa (si vede che la mia passione dopo i libri è la musica?), ma del resto non seguendo serie tv perchè le poche che avevo iniziato o sono concluse o le hanno cancellate il risultato è quello appena visto. Facciamo tutti il tifo per me!

Quando mi trovo di fronte al Capodanno non so mai cosa dire... vi ringrazio per essermi rimasti accanto, e chi si è aggiunto di recente per aver scelto di seguire proprio me. Vi auguro di trovare la serenità e tenervela stretta; gradite sorprese e giusta compagnia (anche di un libro e di una cioccolata!); di andar fieri di voi stessi e di crederci, ché non è che il famoso treno passa se continuiamo a piangerci addosso. Vi auguro di vedervi qui tra dodici mesi a dirci di aver trascorso un anno pieno ed appagante.
E per tutto, grazie.

giovedì 29 dicembre 2016

Il meglio e il peggio del 2016

Ciao e tutti e benritrovati. Dopo questa brevissima pausa natalizia ho ahimè dovuto digerire la triste novella che il mio scrittore preferito abbia smesso per sempre di correre. Il Coniglio Nero della Morte ha chiamato a sé anche Richard Adams in questo 2016 luttuoso, insignificante e assolutamente da dimenticare. Mi auguro possa trovare i fasti che questa vita terrena gli ha quasi sempre negato, sottovalutato all'ennesima potenza, tanto che neppure i telegiornali nazionali ne hanno riportato notizia, tutti occupati da Carrie Fisher che, non fosse stato per Guerre Stellari, non se la sarebbe filata un cane cieco. Premetto che non ho mai visto la saga perchè ogni volta che provo ho una scarsa autonomia prima di addormentarmi ma insomma, quando uno pensa ad una principessa se la immagina bellissima non vecchia già a vent'anni.
Parentesi chiusa, questo fine d'anno si è rivelato più fruttuoso perchè ho messo mano a più libri, e potuto quindi stilare una classifica delle migliori e delle peggiori letture (pace fatta per l'anno scorso, quella del 2014 potete trovarla QUI) che vi propongo subito:

I migliori


Gli interessi in comune di Vanni Santoni. Recensione QUI
La ragazza sull'altalena e Traveller di Richard Adams
Canto di Natale di Charles Dickens
First. La mia prima volta di Laurie Elizabeth Flynn

Primo posto naturalmente per Gli interessi in comune, vera sorpresa a conferma che a volte l'attesa ripaga (l'ho cercato invano per quasi due anni, IN-TRO-VA-BI-LE!).
Seguono i due Adams letti durante l'anno praticamente a pari merito perchè ad entrambi ho assegnato cinque stelline su aNobii. Io veramente non so perchè continuiate a snobbarlo, era uno scrittore con un talento unico nella narrazione ed una preparazione invidiabile, capace di farti immergere nella purezza e nella bellezza della natura come nessun altro. Mi mancherà tantissimo, fortuna che ho altri tre romanzi da iniziare per non sentire troppo la sua mancanza ♥♥♥
Forse la sorpresa più inattesa me l'ha riservata Canto di Natale, letto nell'edizione rilegata con illustrazioni di Arthur Rackham. Abituata al Canto di Natale di Topolino, vi ho scorto insegnamenti che non credevo più possibili, e una grande umanità.
In ultimo First. La mia prima volta, romanzo letto più per la trama inusuale che per altro... e invece eccolo nella classifica di fine anno, finalmente uno young adult dove il sesso viene trattato in maniera seria, quasi didattico. Per me è adatto, e a dimostrazione della mia tesi affermo che è molto difficile trovarlo sugli scaffali delle librerie pur essendo uscito soltanto a settembre. Paura, eh?!

Menzione d'onore per Attalea Princeps di Vsevolod Garšin, un raccontino di sole trentadue pagine pagato una bazzecola ma molto bello anch'esso; Tinder di Sally Gardner, meravigliosamente dark; Beastly di Alex Flinn, gradevole versione de La bella e la bestia che mi ha fatto quasi rivalutare la fiaba. E naturalmente Un dono speciale di nome Bob di James Bowen ♥ La Sperling ha assunto correttori di bozze più adeguati perchè i refusi erano minimali grazie al cielo.

I peggiori


Il mio inverno a Zerolandia di Paola Predicatori
Let It Snow. Innamorarsi sotto la neve di John Green, Maureen Johnson, Lauren Myracle
Toxique. Diario della mia tossicodipendenza di Françoise Sagan

Per fortuna solo tre. Il mio inverno a Zerolandia si definisce young adult, non fosse che la protagonista al termine del romanzo è direttamente caduta dall'albero senza il benché minimo segno di maturazione. Un racconto sterile dove non si riesce ad affezionarsi a nessun personaggio. Tolta l'unica pagina un po' meritevole dove descrive la solitudine portata dalla perdita della madre (esperienza diretta dell'autrice, per questo è l'unica cosa vera e sentita - e che purtroppo si avverte esser stata scritta da mano adulta - di tutta l'opera), è un libro che non lascia nulla, catapultandoci dritti a Zerolandia.
Let It Snow è LA delusione. Acquistato esclusivamente per il racconto di Green, è, dei tre, proprio il peggiore. L'intera raccolta è affastellata da un linguaggio puerile e delirante, ma in quello di Green rasenta l'imbarazzante.
Signore e signori, quando i miei genitori hanno lasciato la Corea portando con sé solo i loro vestiti e la considerevole ricchezza accumulata nell'import-export, avevano un sogno. Sognavano che un giorno, sulle colline innevate del North Carolina occidentale, il loro figlio perdesse la verginità con una cheerleader nel bagno delle donne di una Waffle House sull'interstatale. Quanti sacrifici hanno fatto per il loro sogno! Ed è per questo che noi dobbiamo andare avanti, nonostante tutte le difficoltà e traversie! Non per me e men che meno per la povera cheerleader in questione, dobbiamo farlo per i miei genitori e di certo per tutti gli immigrati che vengono in questo grande Paese nella speranza che prima o poi, in qualche modo, i loro figli possano avere ciò che a loro è stato sempre negato: un po' di sano sesso con le cheerleader.
NO!
Rizzoli mi devi € 9,36. 16,90 - sconto 15% - € 5 sconto Vodafone alla Mondadori = a casa mia fanno ancora 18.000 lire che potevo spendere in un libro più simpatico, divertente, ben scritto e di valore qualitativamente superiore.
Toxique finisce in lista 'per difetto', l'ho pagato € 1 al mercato e il testo è veramente ridotto all'osso a favore dei disegni, belli nel loro genere. Però... mi aspettavo decisamente qualcosa in più.

Senza voto


Il 5 ottobre Edouard Levé consegna un manoscritto al suo editore.
Il titolo è Suicidio.
Dieci giorni dopo Edouard Levé si toglie la vita.

Questa trovata commerciale campeggia sulla copertina di Suicidio di Edouard Levé, fotografo e scrittore che ha davvero posto fine ai suoi giorni. Il libriccino racconta di un suo giovane amico suicidatosi anni prima con un colpo di fucile, come se nel descrivere lui volesse trovare una spiegazione valida a cosa passa attraverso la sua anima torturata. Vi sono passaggi tosti e riflessivi, in cui l'autore sembra aver trovato un motivo per vivere, è al corrente che il gesto dell'amico ha portato dolore e cambiato l'esistenza di molte persone che gli erano vicine... ma ciò non frenerà neppure il Levé, anche se la sua sorte è conosciuta solo per la breve dicitura in copertina. Non è assolutamente un testo per tutti, e forse può essere compreso appieno solo da chi soffre/ha sofferto di depressione. Mi piacerebbe rileggerlo, ma credo rimarrebbe senza voto anche dopo una seconda lettura. Levé dà voce a quel Thanathos fastidioso e impenetrabile che risiede in ognuno di noi... che lasciamo parlare senza prestarvi attenzione...

Ecco, questo è in parole povere il mio 2016. Come lo trovate? Se ne avete stilato un bilancio anche voi non esitate a lasciarmi il link qui sotto così che possa passare a curiosare. Ci risentiamo al più presto!

mercoledì 21 dicembre 2016

Buoni propositi letterari per il 2017

Ciao a tutti! Sono ispirata e ne approfitto per buttare giù una lista di buoni propositi per il nuovo anno: se ho un elenco sottocchio comprendo di potercela fare oppure mi perdo. Non mi va di fallire miseramente come questo che stiamo per lasciarci alle spalle, ieri notte terminavo il 25esimo da gennaio, dire che ho fatto schifo è un eufemismo... per me è valsa veramente la diceria 'anno bisesto, anno funesto'. Comunque ho cominciato a prefissarmi i buoni propositi che vado ad elencare:

1) Leggere almeno 40 libri. Non punto troppo alto ma con i 39 del 2014 e i 51 del 2015 ce la posso fare di sicuro
2) Smaltire qualche libro prima di acquistarne altri ma chi prendi in giro, smettila
3) Leggere più cartacei. Ne compro in quantità ma non so mai a quale dare la priorità e finisco col non leggere nulla per giorni. Non ho questo problema con gli ebook ma non posso leggere solo loro con la TBR mostruosa che mi ritrovo!
4) Leggere qualche classico, la mia più grande lacuna ma sembra che nessun titolo chiami per essere letto. Consigli? Attingete pure dalla mia TBR per massacrarmi xD con una precisazione: non ho inserito 1984 perchè credevo di poterlo leggere in tempi brevi invece è già trascorso un anno da quando l'ho acquistato. Giusy dove sei?
5) Riprendere la buona abitudine della TBR Jar
6) Decidermi a leggere tutti quei libri che rimando da un tempo incalcolabile. Specie Arancia meccanica, non posso non leggere il libro da cui è stato tratto il mio film preferito, non quando ho la t-shirt, il tombolino, il funko pop...
7) Non farmi influenzare dal successo di un libro o dalla prima recensione entusiasta che leggo, comprarlo e dopo un po' di tempo non sapere più il perchè
8) Disfarmi finalmente di tutti i libri che non mi sono piaciuti/non intendo più leggere tramite vendita o un bello scambio
9) Rispettare la wishlist il più possibile
10)Collegato al precedente, sgarrare solo se i libri costano al massimo € 5. Quindi mercatini, mercatini e ancora mercatini
11)FINIRLA DI ASPETTARE IN ETERNO che terminino le promozioni/i libri vadano fuori catalogo/tenerli troppo tempo tra gli 'oggetti che osservi' di Ebay facendo sì che li acquistino altre persone/uscire dal negozio, pensarci su, tornare e non trovare più il libro/e conseguentemente darmi dei nomi. Quando vedo una cosa devo prenderla subito! E se non ho i soldi con me, farmela mettere da parte

Fuori dalla lista e per il blog:

  • Creare la tanto sospirata pagina Facebook del blog. La moda non accenna minimamente a passare, tutti i post girano lì, per cui dovrò prendere coraggio e reinserirmi in quel covo di pazzi. Chissà in che mese però...
  • Collaborare con qualche blogger. Sono seria lo voglio davvero, se vi viene in mente un'idea, anche solo lo scrivere un post a quattro mani, contattatemi pure. Riscrivo la mia mail: sentieridineverossa@gmail.com
  • Aprire il paio di rubriche che continuo a rimandare per timore che possano riscontrare poco pubblico (ma del resto il blog ha già poco pubblico di suo!)
  • Accettare come sempre le richieste di recensioni da parte di autori emergenti, ma solo se il loro libro rispecchia i miei gusti ed interessi
  • Come il punto 11 ma per il discorso foto, fissare un tot di tempo per fotografare le nuove entrate senza accumularle inutilmente. Sapete che, dall'unico Book Haul, dovrei mostrarvi altri 33 libri? 😱 Non ho speranze
  • Scrivere più post, non farmi venire l'idea di abbandonare la baracca se non riscuotono molto successo. Resta il fatto che, dopo l'ultimo tag, risponderò solo a quelli dove in futuro verrò taggata. Quel che mi dispiace è che nelle bozze ne ho ancora ben quattordici

È la settimana di Natale quindi non scriverò altro prima del 25, non mi rimane da fare che augurare delle serene festività a voi e alle vostre famiglie! A rileggerci presto!

martedì 13 dicembre 2016

Tag: My Christmas Gifts

Bene bene bene, visto che con il sopraggiungere delle festività natalizie tag come il Christmas Tag e il ❄Let It Snow Book Tag❄ registrano sempre un'impennata di visualizzazioni, mi riaffaccio sul blog con un altro tag a tema dedicato stavolta ai regali e a cui tenevo a rispondere da tempo. Pensate che non solo ho faticato per rintracciare il blog artefice, ma ancora di più nel verificare che fosse proprio questo il tag che rammentavo. Sono andata di parole chiave finché non è spuntato quello sui regali di Natale, ed eccoci qui.
Il tag è ad opera del blog MikiInThePinkLand, cominciamo subito:


Le regole di questo tag sono:
- citare il blog di Miki nella risposta;
- utilizzare l'immagine del tag;
- taggare 10 blog.

1) Qual è il primo regalo di Natale di cui hai memoria?
La mia memoria nel collocare ogni regalo al Natale giusto fa acqua da tutte le parti, il primo dei più antichi che riesco a ripescare è Sbrodolina, quando ancora faceva pipì dandole da bere. Ricordo infatti che la misi nella carrozzina giocattolo dopo averle dato il biberon e questa si bagnò tutta. Mi pare che arrivò il Natale dei miei cinque anni, e dopo quell'episodio non ci ho giocato molto a dire il vero

2) Qual è stato l'ultimo regalo di Natale che hai ricevuto?
Cronologicamente parlando, il 24 gennaio del 2012, un gatto di peluche bianco e rosso da parte di Daniele

3) Qual è stato il regalo di Natale desiderato e mai ricevuto?
Pisolone!!! Desiderato fino all'inverosimile sia da me che da mia sorella, nessuna delle due lo ha mai ricevuto. Ancora oggi vedendo i modelli recenti in giro per negozi ci chiediamo se riusciamo ad entrarci, ma naturalmente sappiamo che non è possibile

4) Qual è stato il regalo di Natale più bello in assoluto?
Non posso lamentarmi, i miei genitori mi hanno fatto veramente dei bei regali nel corso degli anni. Tra giocattoli prima e oggetti di tecnologia poi sono coccolata e viziata marcia, non me lo merito proprio. L'anno scorso necessitavo di un nuovo cellulare perchè ormai non teneva più la batteria; mia madre per non sentirmi dire dopo poco tempo "è vecchio, è obsoleto" come facevo da adolescente, ha optato per un modello evoluto e costoso: il Samsung Galaxy A5 del valore (al dicembre 2015) di € 350. Stava per puntare sull'A7 ma quando ha sentito il prezzo (che non ricordo) ha desistito. Mio padre non sa di tutto questo. Grazie mamma

5) Qual è stato il regalo di Natale più brutto in assoluto?
Un portachiavi con un'enorme croce in acciaio come ciondolo. Una decina di anni fa andavano di moda queste cose, ma tuttora non so come alla mia madrina possa esserle venuta un'idea del genere! Pacchiana e inutilizzabile. Al secondo posto sempre da parte sua il DVD di Kung Fu Panda quando mia sorella più giovane di cinque anni ricevette quello di Shining. Chi tra noi due è la bambina? Poi comunque Kung Fu Panda non è che sia tra i miei film preferiti... lo abbandonerò qui il giorno che andrò ad abitare a casa mia

6) Qual è stato il Natale più felice?
I miei Natali si somigliano tutti, a malapena li distinguo prendendo i regali come riferimento. Comunque sia, quelli di quand'ero bambina fino a quando ho cominciato a preferire Halloween a Natale sono sicuramente i più belli e attesi e conseguentemente più felici

7) Qual è stato il Natale più triste?
2003 perchè in giugno era mancata mia nonna e le feste le trascorrevamo sempre in sua compagnia. Cito anche il 2010, per un motivo che molti non capirebbero e/o li farebbe scoppiare in grasse risate. Non ho più voglia di raccontarla, se ne avete voi di saperne di più cliccate QUI

8) Qual è stato il regalo di Natale più inaspettato?
Un portafoglio blu dai miei genitori che mi hanno dato a fine anno perchè a Natale ero via, e il peluche di Baymax da Andrea

9) Qual è il regalo che hai fatto di cui vai più fiera?
Tra le altre cose, a distanza di un anno l'uno dall'altro Andrea si è intascato questi due meravigliosi volumi che io stessa donatrice gli invidio (soprattutto il secondo)! Sono felice di avergli regalato due libri che desiderava ma non sapeva della loro esistenza. Per aiutarvi a capire, ne voleva uno che gli diceva anche l'aspettativa di vita di un albero e per ironia della sorte lo ha avuto con La magia degli alberi. Vi lascio i dati e vi invito se avete la possibilità economica a reperirli assolutamente perchè sono strumenti ricchi e completi, due opere ineccepibili

Titolo: Lo spirito degli alberi
Autore: Fred Hageneder
Editore: Crisalide
Anno di pubblicazione: 2001
Genere: New Age
Pagine: 439
Prezzo: € 24,90
Gli alberi sono una delle forme di vita più antiche della Terra, silenziosi testimoni dell'evoluzione dell'umanità e del passaggio del tempo. Siamo portati a dare per scontata la loro presenza nella nostra vita, inconsapevoli della loro fondamentale importanza nell'ecologia del pianeta, delle loro proprietà nutrizionali e terapeutiche e della misura in cui venivano venerati dai popoli antichi. Lo Spirito degli Alberi coglie tutti questi elementi in un'analisi olistica del mondo vegetale.
La Prima Parte del libro, che ha un carattere scientifico, tratta dell'aspetto fisico degli alberi e di come essi interagiscono con la biosfera.
Nella Seconda Parte, fondamentalmente storica, il lettore verrà accompagnato in un affascinante viaggio nel mondo degli alberi, che dal Neolitico, attraverso le varie culture, lo porterà fino ai nostri tempi.
La Terza Parte è l'anima del libro. In essa viene trattato l'aspetto sacro e spirituale degli alberi. Vengono descritte ventiquattro fra le specie più comuni, con l'obiettivo di sgombrare la visione del lettore e prepararla a percepire l'essere spirituale che dimora in ciascuna specie.

Titolo: La magia degli alberi. Viaggio fotografico tra i giganti della terra
Autore: Noel Kingsbury
Editore: Atlante
Anno di pubblicazione: 2015
Genere: Libro fotografico
Pagine: 288
Prezzo: € 29,50
Gli alberi sono componenti indispensabili della vita sulla terra. Protagonisti indiscussi del paesaggio – naturale e urbano – così come della storia e della cultura, gli alberi forniscono cibo e riparo a uomini e animali, sono parte del ciclo che regola l'umidità e le precipitazioni d'acqua e svolgono un ruolo essenziale nella produzione dell'ossigeno. Una volta tagliati forniscono il legno, un materiale che da sempre accompagna l'umanità sulla strada della civilizzazione. La Magia degli Alberi celebra la meraviglia, il mistero, la bellezza e l'utilità di questi giganti del regno vegetale. Rassegna di cento specie diverse, il libro si sofferma sull'importanza culturale e materiale delle piante. Le fotografie di Andrea Jones catturano perfettamente le qualità degli alberi rappresentati, ed integrano le informazioni del testo in un insieme dettagliato ed esauriente.
Potete dare un'occhiata più da vicino a quest'ultimo titolo, QUI.

10) Quale regalo vorresti ricevere per questo Natale?
Soldini in quantità sulla Postepay per gli ultimi acquisti natalizi. Parlando seriamente (anche se è vero pure quello appena detto), vorrei trascorrerlo nuovamente con Andrea ma al contempo anche con la mia famiglia, mi piacerebbe fossimo riuniti alla stessa tavola ecco. Poi che fosse ancora viva Nerina ♥

Ora dovrei taggare dieci blog ma la maggior parte delle volte mi sveno per poi non veder riproposti i tag nella blogosfera. Lo rigiro a chi può apprezzare:
Dreaming Wonderland.
il mio mondo
Libri per vivere
Da una stella cadente all'altra
Libri in pantofole
Overdose di libri

Il tag è finito, a presto!

venerdì 9 dicembre 2016

Iniziativa: Sotto l'albero di Natale 3.0

E dopo ben tre anni e mia mancata partecipazione alla seconda edizione per motivi già noti e spiegati, riecco l'iniziativa natalizia Sotto l'albero di Natale, quest'anno presentata dal blog Il Salotto del Gatto Libraio, a cui vi rimando per l'iscrizione ed eventualmente se vorrete concorrere per il giveaway indetto.
Dato che eravate riuscite/i a intenerire il Grinch che alberga in me riconfermo la mia presenza! Andiamo subito a vedere di cosa si tratta:


Di cosa si tratta?
SOTTO L'ALBERO DI NATALE 3.0 prende spunto dall'iniziativa Elf Christmas Wishlist, che consiste nel creare una lista di 10 desideri che gli elfi (cioè VOI che aderite all'iniziativa) si sforzano di realizzare. Ognuno di noi nel suo piccolo può rendere felice un'altra persona, a volte basta poco: una parola, un sorriso, un disegno quindi perchè non esaudire qualche desiderio tra amanti dei libri?

Come partecipare
  • Se siete blogger, aprite un post nel vostro blog e dopo aver spiegato di cosa si tratta (in modo che chiunque legga sappia di cosa si parla) fate la Vostra lista di 10 desideri.
  • Una volta deciso di partecipare, commentate questo post con il link della vostra wishlist in modo che piano piano, aggiornerò la lista dei partecipanti, così che tutti possano averla sott'occhio e vedere quali desideri realizzare.
  • Se siete lettori invece, lasciate un commento e inviatemi per email la vostra wishlist in modo che provvederò a creare una pagina visibile a tutti in cui racchiudere tutte le wishlist di chi non ha un blog.
  • ATTENZIONE: non è obbligatorio realizzare desideri. Lo scopo di questa iniziativa è regalare sorrisi e questo può essere fatto anche solo con un commento gentile.

La mia wishlist
1. Segnalibri magnetici. Si parte male perchè trattasi di cacciare fuori soldini utili ai libri, ma da quando li ho scoperti non posso farne a meno e purtroppo belli come li vedo su internet da me non se ne trovano. Per cui sarò grata per sempre a chiunque mi farà dono di qualcuna di queste meraviglie dalle forme più dolci e curiose. Gatti, gatti, gatti;
2. Un disegno di Peter Steele, a mano o in digitale o la foto del disegno(!) Se siete in gamba nel disegno ritraetemi questo bellissimo uomo che ho bisogno di averlo sopra la testiera del letto. E sarò doppiamente felice se il ritratto accluderà una vostra dichiarazione che la sua musica vi ha conquistati/e!
3. 200 followers, se interessati a quel che scrivo, ci arriviamo? Dai, poi per i prossimi tre anni non vi stresso ché voglio vedere i 300 xD;
4. Sempre più seguaci su Instagram e Twitter;
5. Tuttora sono sprovvista di banner e questa grafica mi ha decisamente stufato, ma non so che colori/font/immagini utilizzare. Qualcuno più abile di me nella grafica mi servirebbe proprio per cui un aiuto per la grafica del blog e un banner per favore;
6. Organizzare una puntata di un blogtour o altra iniziativa che coinvolge più blogger. Vi invidio, dove vi riunite per decidere i chi e i come e i quando?
7. Un oggetto di qualsiasi tipo che ricordi la Norvegia. Sarebbe stupendo un vero made in Norway ma mi accontento perchè ancora non ho messo piede in terra norvegese, provate a farmene sentire il profumo e continuare a sognare prima di riuscire a prendere l'aereo e partire!
8. Avere tra i follower qualche appassionato/a di musica metal che non si fermi a Metallica e Iron Maiden ma che abbia ampliato le sue vedute. Se poi anche il black metal non gli/le dispiace potrebbe nascere qualche discussione evitando così di sentirmi un'aliena;
9. Gli auguri per posta, come si usava prima dell'avvento di internet. Un biglietto, una cartolina, una lettera, qualcosa che possa toccare con mano e parli di voi, e che posso conservare negli anni. Quanto mi piaceva, e che emozione quando il postino recapitava la risposta, bello bello!
10. Totoro e Rapunzel sono i miei personaggi preferiti. Allegatemeli via email sotto forma di immagini, gif animate, link di youtube, speditemeli a casa (perchè il funko pop di Rapunzel è introvabile?! 😭), sbizzarritevi!

Partecipanti
       BLOGGER                                                            NO BLOGGER
                      Il Salotto del Gatto Libraio                                              Rosita Alfieri
                      Un Angelo caduto                                                            Alessandra Gullino
                      Libera tra i libri
                      Niente di personale
                      Tra le righe e oltre...
                      Palle di neve di CO
                      Hook a Book
                      Leggendo Viaggiando
                      Vivere in un libro
                      Le lettrici Impertinenti
                      Da una stella cadente all'altra
                      Every Book has its Story
                      The secret life of a Book
                      The avid reader
                      Scrivere mi piace
                      Angels Book Reader
                      Una vita a colori...
                      Sentieri di neve rossa
                      Overdose di libri
                      My pages à la page
                      Inside a book
                      Tutto scorre nella mia testa
                      Il mio mondo
                      L'antico Calamaio
                      Il tempo dei Libri
                      Desperate BooksWife
                      Bookspedia
                      Un'ora di sole
                      Feeling Reading
                      L per Libro
                      Dolci & Parole
                      The Connor Nation
                      Flowerstardust
                      Lily's Bookmark
                      Il Colore dei libri
                      Il Cibo della Mente
                      Words of Books


Per tutti i regalini digitali e non, la mia email è sentieridineverossa@gmail.com
Avvisatemi se decidete di partecipare così che aggiorno la lista e provo ad esaudire quante più richieste possibili!

martedì 6 dicembre 2016

A nonna Maria

Avevo in programma di scrivere a proposito di te sulle mie carte, ma il fato ha scelto che te ne andassi quando il blog si era preso una pausa. Lo faccio ora, dopo un anno e una settimana da quella telefonata nel centro commerciale.

Eravamo separate da 1500 km circa e non ci vedevamo da dodici anni, dall'estate della dipartita di colei prima che di te considero mia nonna. Nonna Rosa, genitrice di mia madre, mi ha sicuramente voluto bene quanto io ne ho voluto e ne voglio a lei. Tu probabilmente non eri nemmeno certa della mia esistenza pur avendomi vista durante le poche estati da me trascorse in sicilia. So bene che i tuoi nipoti erano quelli che abitavano nel tuo stesso paese, sono a conoscenza del pianto di mia madre quando insieme al nonno ci recapitaste 200.000 lire per posta utili nemmeno a pagare un lettino, mentre per la nascita di Jessica ne spendeste ben 500.000 per la cameretta completa. Non mi prendo neppure la briga di modificare i nomi, tanto non sapevi leggere e per di più storpiasti il mio quando ti venne comunicato. Beh che dire, discriminata fin dalle mie prime ore, grazie tante. Sì se ancora non si era capito non ho sofferto alla mesta notizia così come non ne ho gioito, hai sempre messo al mondo mio padre dando così la possibilità anche a me di esserci. Ma non eravamo legate in alcun modo né lo saremo mai. Hai partorito undici figli e allevati sei fino all'età adulta, la genetica ti ha regalato una buona salute così che anche in vecchiaia non hai mai avuto particolari problemi. Del resto non so nulla, eccetto l'ignoranza che sguazzava al di là della tua porta. Beata te che non hai mai sentito nominare la parola depressione, perchè a fare la vita che hai fatto tu sono certa sceglieremmo tutti chi il cappio chi il salto nel vuoto. Vero anche che in fondo non siamo sulla Terra che per elargire il più possibile il nostro patrimonio genetico, noi come ogni essere facente parte del regno animale, quindi hai adempiuto perfettamente al tuo dovere. Nei mesi precedenti e nei successivi alla tua morte mi domandavo però che esistenza dovevi trascorrere, non avevi mai bisogno di nulla? Sei stata felice? Non hai mai avuto dei desideri? Io davvero mi rifiuto di credere che come sei venuta al mondo così ci sei rimasta, al tuo posto, senza dar troppo fastidio tranne gli ultimi due-tre anni quando il tuo figlio preferito senza domandar nulla agli altri fratelli ti ha chiusa in un ospizio e ha venduto la casa piuttosto che occuparsi di te.
Quando è giunta la chiamata mi son sentita come se con te avessi perduto completamente le radici, dei quattro eri l'ultima (la più anziana, l'ultima ad andarsene) ancora in vita(?). Posso solo ringraziarti per avermi dato papà, che del nostro nucleo famigliare è stato il solo a soffrirne perchè davvero legato a te, e come poteva essere altrimenti? Mentre mamma era al lavoro e lui giù per il funerale noi due nipoti che avevi al Nord indi valevoli di minor considerazione giocavamo a Labirinto e guardavamo film. Alla stregua di una vacanza.
Per chi ti aveva accanto la tua presenza era al livello di un quadro alla parete, forse se lo si toglieva creava una differenza maggiore della tua. Sei una nonna che non c'è mai stata ma, se oggi sono qui a scrivere di te, chi ha tentato di volerti bene ed accettarti per come eri non era chi poteva accoglierti in casa sua per le festività. Ma questo mio messaggio non verrà mai recepito chiaramente. Riposa in pace

venerdì 2 dicembre 2016

Monthly recap #26: Novembre

Hello to everyone! Devo convincermi a migliorare il mio inglese scolastico perchè nel mese appena terminato i naviganti dai soli Stati Uniti sono stati 5036, a fronte degli italiani fermi a 3029. Che succede, mi avete abbandonata? Io ve l'ho chiesto se c'era qualche modifica da apportare ma la maggior parte mi ha risposto che andava bene così per cui continuo. Non senza farmi qualche domanda comunque, eh.
La Monthly Recap come ben saprete riepiloga l'ultimo mese trascorso sul blog. Da questa volta in poi vi saranno dei piccoli 'ritocchi', quindi spazio alle letture e relative immagini (stavolta mi è proprio mancato il tempo ma dalla prossima le fotograferò e caricherò su Instagram, i cartacei almeno), più i voti in stelline come su aNobii. Il risultato ottenuto mi garba, anche a voi? Passiamo subito ai post di questo mese:

Recensioni
Gli interessi in comune di Vanni Santoni
Cinerecensione: A spasso con Bob (2016)

Tag
Identikit del lettore

Altri post
Quattro idee per Babbo Natale che non sa mai cosa portarmi in dono

-Un mese di libri-

Non sono riuscita a terminare Guida il tuo carro sulle ossa dei morti, me lo sono trascinato fino all'11 novembre poi ho deciso che non era il suo momento e ne ho rimandato la conclusione a data da destinarsi. I libri letti quindi potevano essere di più ma sono ugualmente felice e soddisfatta perchè non ne leggevo cinque da quanto? non mi va di controllare le puntate precedenti della Monthly Recap, fatelo voi al mio posto e bacchettatemi xD
Ho letto il mio primo Piccoli Brividi alla tenera età di *nove anni! Era anche l'unico in wishlist, intravisto a un mercatino a € 4, fatto mio. Questo mese abbiamo due ebook e tre cartacei:


Letti
Lascia che accada di Amber L. Johnson ★★★
Toxique. Diario della mia tossicodipendenza di Françoise Sagan ★★
First. La mia prima volta di Laurie Elizabeth Flynn ★★★★
Fedoro di Katherine Applegate ★★★½
L'urlo del gatto (Piccoli Brividi #63) di R.L. Stine ★★★

Miglior lettura


Mi aspettavo IL NULLA da questo young adult invece mi ha sorpreso al punto che il giorno successivo all'averlo terminato avevo già comperato il cartaceo (€ 9,90). Sono rari i libri per ragazzi che parlano della prima volta e questo lo fa in maniera succinta ma non troppo, è attuale e anche parecchio educativo, e non soltanto da quel lato. Lo consiglio

Acquisti/in regalo/in prestito
Conan il barbaro di Robert E. Howard
Toxique. Diario della mia tossicodipendenza di Françoise Sagan
L'urlo del gatto di R.L. Stine
Un dono speciale di nome Bob di James Bowen
First. La mia prima volta di Laurie Elizabeth Flynn

In wishlist
La ragazza di miele e altre storie di Marilena Votta
Autolesionismo. Quando la pelle è colpevole di Maria Sneider, Marzia Fabi, Cecilia Di Agostino
Tutta la solitudine che meritate. Viaggio in Islanda di Claudio Giunta, Giovanna Silva
Ricette per la felicità. Antologia leopardiana per il piacere e per vivere meglio di Giacomo Leopardi ✓

TBR di dicembre


Sottostando alle leggi di gite al centro commerciale, cenoni ecc preferisco non strafare e mettere solo quelli che sono realmente certa di poter leggere. Let it snow è un acquisto di gennaio ma ho rimandato fino ad ora proprio perchè lettura natalizia e non si addiceva agli altri mesi. Ugual discorso per Un dono speciale di nome Bob, che voglio assolutamente leggere per primo dopo che il film ha soddisfatto le mie aspettative. E poi chissà quali (se) altri arriveranno!

Sui social

In un blog ho notato il conteggio dei followers sui vari social, l'idea mi è piaciuta e ho deciso di riproporla. In fondo i social sono la vita per un blog, vediamo a che punto siamo su Twitter e Instagram (Facebook arriverà... spero), intanto seguitemi:

Twitter
@ecoscandinavo
362 followers



Instagram
@skogenslumi
26 followers

Spazio note
Mmm nulla da segnalare, proseguo finché la voglia mi accompagna. Intanto che mi accingo ad acquistare i primi regali di Natale su internet perchè molto più conveniente che in negozio, il pensiero va subito al 25 e all'augurio di non scartarne di indesiderati o non corrispondenti a quanto richiesto. Perchè ovvio, devo sapere in anticipo cosa mi viene regalato perchè la gente si perde e mi regala profumi e biancheria intima. Da bambini è tutto più semplice, un nuovo giocattolo e felicità a mille.
Buon mese a tutti quanti, ci sarà tempo per i vari auguri ;)

lunedì 28 novembre 2016

Cinerecensione: A spasso con Bob (2016)

Buongiorno amici ed amiche, ecco sotto i vostri occhi la tanto agognata cinerecensione promessa finalmente realizzata. Mi auguro sia di vostro gradimento e vi convinca una volta per tutte ad andare a vedere il film che vi presento perchè merita sul serio. Anche se ancora non avete fatto vostro il libro non dovete darvi pensiero perchè questa trasposizione è molto fedele, come solo la vita vera può essere.

Titolo originale: A Street Cat Named Bob
Paese: Gran Bretagna
Genere: biografico, drammatico
Anno: 2016
Durata: 103 minuti
Distribuzione: Notorious Pictures
Soggetto: dai romanzi "A spasso con Bob" e "Il mondo secondo Bob" di James Bowen
Regia: Roger Spottiswoode
Attori: Luke Treadaway, Bob il gatto, Ruta Gedmintas, Joanne Froggatt, Anthony Head, Beth Goddard, Caroline Goodall
Quando James Bowen trova davanti alla porta del suo alloggio popolare un gatto rosso, rannicchiato in un angolo, indifeso e ferito, non immagina quanto la sua vita stia per cambiare. James, ventisette anni, non ha un lavoro né una famiglia su cui contare. Vive alla giornata per le vie di Londra, e raccoglie qualche spicciolo suonando la chitarra davanti a Covent Garden e nelle stazioni della metropolitana. L'ultima cosa di cui ha bisogno è un animale domestico. Eppure non resiste a quella palla di pelo, che subito battezza Bob. Pian piano James riesce a farlo guarire, e a quel punto lascia il gatto libero di andare per la sua strada, convinto di non rivederlo più. Ma Bob è di tutt'altro avviso: per nulla al mondo intende separarsi dal suo nuovo amico e lo segue ovunque. Instancabile. Finché a James non rimane che arrendersi. È l'inizio di una meravigliosa amicizia e di una serie di singolari, divertenti e a volte pericolose avventure che trasformeranno la vita di entrambi.
Per realizzare pellicole realistiche occorre la realtà, in questo caso di quella respirata nel romanzo Un gatto di strada di nome Bob (per gli italici un banalotto A spasso con Bob, edito da Sperling & Kupfer). Il film tratto dal fortunato bestseller del in un primo momento incredulo James Bowen, artista di strada con trascorsi da tossicodipendente, è questo. Una storia che dapprincipio pare un documentario ambientato nella capitale inglese, ove è possibile incontrare gente invisibile che vive di stenti e si guadagna da vivere come può. Scene non edulcorate o alterate in alcun modo, la vita di strada è crudele nei vicoli freddi e non dispensa regali così alla leggera. Assistiamo a una giornata tipo di James, che canta e suona la chitarra per raggranellare qualche spicciolo che gli serve per pagarsi la droga e al contempo a dimenticare di essere un sentatetto. Ciononostante vuole riprendere in mano la sua vita ed un'assistente sociale crede in lui al punto da assegnargli un alloggio popolare, a condizione di seguire punto per punto il programma di disintossicazione pena il ritorno in strada. La prima notte un vivace gattone dal pelo rosso si intrufola nell'appartamento e quell'incontro marchia indelebilmente l'esistenza di James, che si ritrova per la prima volta a dover badare ad un'altra creatura e così a suonare per strada per racimolare soldi utili a comprare scatolette per gatti piuttosto che una pericolosa dose di eroina.
Il trentaduenne attore britannico Luke Treadaway non mi convinceva molto perchè somigliante a Kurt Cobain e temevo quindi che la recitazione venisse offuscata dai toni gentili del viso. Ma ciò non accade perchè Treadaway ha preso seriamente il ruolo dell'introverso clochard e ne ha riportato sullo schermo gesti ed espressioni proprie di James come son sicura capitino nella realtà. La nuova condizione di 'papà', che si preoccupa più del gatto che di se stesso, verrà senz'altro riconosciuta da chi ha convissuto con un felide almeno una volta nella sua vita. Le emozioni, le palpitazioni, i turbamenti del possedere un micio (o del micio che possiede l'umano?) sono autentiche, non vi è nulla di costruito appositamente per il film. Bob, qui interpretato da se stesso e da qualche controfigura, non è esattamente a suo agio sulle spalle del Treadaway ma si adegua, supportato dalla presenza del padrone sul set, e porta sullo schermo un amico meraviglioso. Bravi gli attori che ruotano attorno alla strana ma solida coppia, a cominciare dall'assistente sociale Val (Joanne Froggatt), mister Nigel Bowen (Anthony Head) fino a Betty, interpretata da una Ruta Gedmintas eccentrica a cominciare dalla tinta rosa della sua chioma. Nel romanzo tale personaggio non compare, probabilmente nasce prendendo come ideale l'ex fidanzata di James, Belle. Betty sarà dapprima la sola amica del protagonista, in seguito venuta a conoscenza del suo passato cercherà di tenere le distanze per non dover rivivere le conseguenze tragiche che l'han portata a perdere un fratello. Se si vuol dirla tutta, Betty è un personaggio abbastanza inutile che non contribuisce all'arricchimento della storia. Esistono eccezioni felici di pellicole senza donne tra i personaggi principali (Il nome della rosa) e la loro celebrità non è stata minimamente intaccata dalla mancanza. E se proprio vogliamo trovare un difetto vero e proprio (almeno secondo il mio parere), è il fatto che lei stessa affibbi un nome al micio pel di carota, dicendo che «è lui a voler essere chiamato così». Una spiegazione che più finta, ipocrita e studiata a tavolino non si può.
Ottima la colonna sonora a firma di Treadaway, Bowen cinematografico che sullo schermo canta e strimpella senza aiuti superflui ed orpelli digitali. Non udire canzoni note è un bene per l'intera durata della pellicola, sembra proprio di essere a Londra ad assistere ad una delle loro tante esibizioni e rende il tutto più vero e magico. A spasso con Bob è uno dei pochi progetti dove il protagonista animale non subisce il trattamento salvatore dell'umanità. Ambe le parti empiono lo spazio in misura equivalente, perfetta per non decidere per chi fare il tifo e godersi appieno la storia narrata in un crescendo di complicità e famigliarità. James ha avuto una seconda possibilità scegliendo di prendersi cura di Bob e tirarsi definitivamente fuori dall'incubo della droga, ma ciò non significa necessariamente sia tutto come una classica fiaba pur avvicinandosi molto. Forse come i volontari che partono per gli angoli più poveri del mondo per -dicono- salvare delle vite e rendersi utili, James si è aggrappato al micio nel momento del bisogno più estremo e, convincendosi di aiutare lui, altro non faceva che curare se stesso dalle ferite autoinfertosi nel corso di lunghi anni. Ma non ce ne lamentiamo perchè è ciò che anche noi facciamo ogni giorno, ringraziando invece l'editore naturale Hodder & Stoughton per aver creduto nell'effetto (e al denaro) che possono generare un animale ed il suo sfortunato padrone. Perchè James e Bob siamo noi, e anche a noi è concesso dire di essere stati baciati dalla fortuna ogni volta incrociamo il musetto del nostro fedele amico.

martedì 22 novembre 2016

Tag: Identikit del lettore

Ciao a tutti! C'è una cinerecensione in cantiere ma questa volta stilarla è più ardua del previsto perchè essendo di una storia che amo molto non vorrei risultare banale o poco convincente. Il film è tuttora nei cinema e va visto assolutamente, secondo me avete capito di quale si tratta e ce la metterò tutta per poterlo proporre come post successivo.
Questo di oggi è senza timore di nasconderlo un tappabuchi, un semplice tag che come mio solito tenevo in bozza da un annetto circa, visto la prima volta mi pare su un blog di Wordpress ma dirvi quale però non saprei più. Può sembrare buffo sentito da me ma anch'io non amo lasciare il blog come si suol dire 'vuoto', anche se con il presente i post da leggere sono 242. Ma fa sempre piacere sapere che il/la proprietario/a sta bene, no?
Quindi conoscetemi meglio se ne avete voglia con l'"identikit del lettore":

Tre libri che ami
La collina dei conigli di Richard Adams. Non ho più parole per esprimere quanto abbia amato questo romanzo e il mio buon intento nel consigliarlo a tutti a prescindere ma mai nessuno che mi ascolti, per cui perchè perdere altro tempo? Leggetelo e basta! Prima che mandi Freddy ad uccidervi nel sonno

Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino di Christiane F. Mai considerati i libri sulla droga prima dell'incontro con questo e conseguente visione del film. Ora i testi con questa tematica sono i miei favoriti, ancor meglio se scritti in maniera pulita ed esaustiva come in tal caso

Colpa delle stelle di John Green. Semplicemente ha cambiato il mio modo di vedere l'insieme, la gratitudine dell'essere qui in buona salute e il tempo che mi è concesso con una persona/in un luogo incantevoli. Devo vivere al meglio, cosa che non faccio poi così spesso. Riprenderei le stesse parole che usai nel Colpa delle stelle Tag: "In questo libro l'ombra della falce è sempre presente ma insieme c'è anche tantissima vita. È un po' ironico che sia la morte ad insegnare a vivere ma è proprio questo che succede. Hazel, Augustus e Isaac sono tre ragazzi che affrontano la sciagura che gli è capitata aggrappandosi con le unghie al tempo che rimane loro, trovando in ogni giorno un motivo per andare avanti. Mi hanno insegnato a non lamentarmi del mio quotidiano, sono sana come un pesce e passo il tempo piangendomi addosso. Dopo una lettura come Colpa delle stelle non si pensa più di essere 'vittime' della routine."

Tre libri che odi
Noi siamo grandi come la vita di Ava Dellaira. Desiderato per una fraccata di tempo, l'ho nascosto e gli darò fuoco non appena lo ritroverò U.U non vorrei che un giorno i miei figli lo trovino e pensino "Che cazzo leggeva nostra madre?". Motivi di tanto odio, QUI

Il piccolo principe di Antoine de Saint-Exupéry. Sì sì lo so, è un classico eccetera ma io non lo posso soffrire, lo trovo sopravvalutatissimo e in più il principino mi sta sulle palle talmente è antipatico. A mia discolpa dico che probabilmente l'ho letto al limite dell'età per apprezzarlo, ossia a ventisette anni. E per fortuna in ebook perchè non sarebbe rimasto a lungo dentro casa

Se solo fosse vero di Marc Levy. Mi domando dove i lettori traggano la forza per amare Levy, ogni volta mi capita il nome dell'autore sotto gli occhi mi ritrovo a patire per loro. Leggerlo è stata veramente una tortura. Guardate il film se volete sopravvivere per raccontarlo ma mai MAI leggere questo libro! Recensione QUI

Gli ultimi tre libri aggiunti alla wishlist
Ex drummer di Herman Brusselmans. Visto il film eoni fa, non avevo la minima idea fosse tratto da un libro fino ad ottobre. Ora la curiosità c'è, spero di poterla colmare presto

Dissertazione sopra i vampiri di Giuseppe Davanzati. No dico, pensereste mai che anche Twitter possa contribuire ad allungare le vostre wishlist? Certo che no! Grazie @LeleManu ti voglio bene 😋

Ricette per la felicità. Antologia leopardiana per il piacere e per vivere meglio di Giacomo Leopardi. E beh, Giacomo! Giacomo come forse non l'avete mai visto se avete snobbato lo splendido ritratto che ne è stato fatto ne Il giovane favoloso (recensione QUI). Devo averlo

Tre libri aggiunti da tanto alla tua wishlist
The heroin diaries. Un anno nella vita di una rockstar allo sbando di Nikki Sixx, Ian Gittins. Qui c'è veramente da spararsi un colpo perchè l'ho aggiunto in wishlist più o meno all'epoca della sua pubblicazione, nel lontano 2010. Dapprima il motivo principale che mi occludeva l'acquisto era il prezzo di copertina (€ 22 per una non ammiratrice dei Mötley Crüe non esiste), poi il fatto che non è mai disponibile online, l'ebook naturalmente non è stato prodotto se non in lingua... riuscirà la nostra eroina (ahahah) a leggere questo libro?

Un urlo rosso sangue di Marilee Strong. Non sono sei anni ma è comunque tanto tempo, ho un file pdf non esattamente leggibile perchè originato da fotocopie. Confido in un miracolo per recuperarlo ad una cifra inferiore a € 35 e possibilmente immacolato. Del resto se è sbucato fuori Gli interessi in comune (sborsando solo € 7) c'è speranza per tutto

Pinocchio 2112 di Silvio Donà. L'ispirazione non è mai diminuita, complice non esserci in versione ebook sarei tentata di acquistarlo ma ciò equivarrebbe ad uscire dalla comfort zone. Fantascienza, e se dovesse non piacermi? Che indecisione!

I tuoi generi preferiti
Tendo a non lasciarmi condizionare leggendo di tutto, sono interessata alle storie vere (non necessariamente biografie, anzi!) e ai romanzi per ragazzi con una predilezione per il genere young adult. Molto spesso sono meglio di quelli per adulti, più scorrevoli e trascinano il lettore alla riflessione. Mi piacciono i libri che prendono in esame tematiche difficili come droga, depressione, autolesionismo, suicidio e tutti quelli trattanti i disturbi alimentari

I generi che apprezzi di meno
Giallo, fantasy e romance in genere, l'ultimo nato chick lit, gli Harmony e i cosiddetti porno da leggere che istigano al suicidio l'intera letteratura. Cioè non che il genere erotico sia una novità (vedi Venere in pelliccia o Tropico del Cancro), ciò che mi fa ribrezzo sono le puttanate (scusate ma qua bisogna scriverlo) che propinano come alternative e rivoluzionarie, con uomini sempre bellissimi, arrapatissimi e soprattutto ricchissimi, e donne squallide ma vogliose e che non hanno mai il ciclo mestruale nel momento clou. Poi le descrizioni degli amplessi sono fenomenali, ribaltamenti di letti, lenzuola strappate, lei che viene SEMPRE, lui che non ha MAI bisogno della pillola completando il tutto con erezioni vistose pur avendo superato gli anta da diversi anni. NO, NO e NO! Possono anche essere ilari ma 1) come si fa a credere che certi uomini e certe situazioni 'perfette' esistano davvero?, e 2) come è possibile la presenza sulla Terra di donne aventi bisogno di simili espedienti per godere e sognare? Si può godere e sognare benissimo anche senza spazzatura, a cominciare dalla scelta dei libri che, nel caso suddetto, non rientrano assolutamente nella buona letteratura. Ci avranno mandati a scuola per avere una cultura o per restare capre?

Quanti libri leggi per volta?
Uno solo, per assaporare la storia in ogni suo particolare. Non che non abbia provato a leggerne due ma mi trovo meglio così, non ho fretta di terminarlo per riporlo e passare subito all'altro e poi già ho poco tempo per leggerne uno. Solitamente leggo la sera a letto prima di addormentarmi, di giorno ho sempre qualche faccenda da sbrigare (e se non ce l'ho me la creo navigando su internet, chiacchierando al telefono, andando a passeggiare) per cui il tempo da dedicare alla lettura non è così ampio come si supporrebbe

Il tag si conclude qui, non taggo nessuno per permettere ad ognuno di voi di rispondere liberamente alle domande. Però vi incito a farlo, in particolare per scoprire se abbiamo gusti in comune e prendere spunto per nuove letture!
A presto!

martedì 15 novembre 2016

Quattro idee per Babbo Natale che non sa mai cosa portarmi in dono


È Natale, è Natale! Par presto per parlarne ma non lo è. Lo ben sanno le case editrici che in un momento propizio per le vendite come la Natività sfornano tutte insieme titoli da aggiungere alla mai troppo lunga lista dei desideri. Come ignorare le loro tentazioni nella mera illusione di smerciarci il regalo indimenticabile per gli anni a venire? Ed ecco qui, altre quattro uscite fresche di stampa (l'ultima anzi ancora in gestazione) che mi preparo psicologicamente ad accogliere nella mia libreria oramai stracarica... beh io incrocio le dita!

Titolo: Tossici. L'arma segreta del Reich. La droga nella Germania nazista
Autore: Norman Ohler
Editore: Rizzoli
Data di pubblicazione: 20 ottobre 2016
Genere: Saggio, Storico
Pagine: 382
Prezzo: € 22,00
Il 31 ottobre 1937, gli stabilimenti Temmler registrarono all'Ufficio brevetti di Berlino la prima metilanfetamina tedesca. Nome commerciale: Pervitin. La nuova versione dei farmaci "rivitalizzanti" si diffuse in maniera capillare nella società dell'epoca. "L'eccitante esplose come una bomba, dilagò come un virus e iniziò ad andare a ruba, diventando ben presto normale quanto bere una tazza di caffè." Lo prendevano studenti e professionisti per combattere lo stress, centraliniste e infermiere per star sveglie durante il turno di notte, chi svolgeva pesanti lavori fisici per superare la fatica; e lo stesso valeva per i membri del partito e delle SS. Nel 1939, grazie a Otto Ranke, fisiologo della Wehrmacht, il farmaco prende piede in ambito militare. Anche Mussolini – il paziente "D" – fu tenuto sotto stretta sorveglianza dai medici nazisti. Testato durante l'invasione della Polonia, viene distribuito ai soldati delle divisioni corazzate di Guderian e Rommel in procinto di attraversare le Ardenne e inventare il Blitzkrieg, quando la velocità dei mezzi e la capacità di resistenza degli uomini diventano un fattore decisivo. Basato sulle ricerche dell'autore negli archivi tedeschi, che conservano anche le carte del medico personale di Hitler, questo libro è il primo tentativo di indagare il legame tra la struttura del regime nazista e l'uso delle droghe per plasmare e rinforzare la società tedesca.
Perchè lo voglio: Guardate QUESTO documentario e vorrete saperne di più anche voi. Lo bramo da quando è uscito in patria, titolo (traduzione dell'originale: La totale euforia) e copertina scelti purtroppo lasciano un po' a desiderare ma se è il prezzo da pagare per leggerlo nella propria lingua, che sia

Titolo: Conan il barbaro
Autore: Robert E. Howard
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 31 ottobre 2016
Genere: Fantasy
Pagine: 738
Prezzo: € 25,00
Nella remota era Hyboriana, in un'epoca di forze oscure e minacciose, vive Conan; è un mercenario rozzo e violento, ma anche un uomo dotato di lealtà e coraggio, il più riuscito rappresentante del "fantasy eroico".
Perchè lo voglio: Non lo considero uno dei miei film preferiti ma se capita lo guardo sempre volentieri. È fatto molto bene sia a livello di recitazione, impatto visivo e musiche. Questo volume raccoglie per la prima volta tutte le storie più un romanzo dell'epopea di Conan in ordine cronologico di pubblicazione, indi finalmente non sono costretta a leggere un fumetto e l'edizione è curata e rilegata, cosa che gradisco mucho bien(?). E scusate ho barato, è già in mio possesso da qualche giorno, è scontato del 25% (vale a dire lo pagate 18,75 invece che 25) sia nelle librerie fisiche che online fino al 27 novembre, se vi aggrada approfittatene subito!

Titolo: Un dono speciale di nome Bob
Autore: James Bowen
Editore: Sperling & Kupfer
Data di pubblicazione: 8 novembre 2016
Genere: Romanzo, Autobiografia
Pagine: 210
Prezzo: € 17,90
È passato ormai qualche anno dal giorno in cui James ha trovato, nell'ingresso del suo alloggio a Londra, un gatto rosso, randagio e ferito: Bob. Per James, musicista di strada, quell'incontro ha segnato una svolta. Occuparsi di Bob gli ha dato infatti la forza e la motivazione di cui aveva bisogno per buttarsi alle spalle i problemi di droga e alcol e ricominciare da zero. Le giornate trascorse insieme per le vie di Londra si sono rivelate una piacevole e inaspettata sorpresa. Non solo perché la strada è sempre un'incredibile maestra di vita. Ma soprattutto perché Bob è il gatto più intelligente e intraprendente che James abbia mai incontrato e gli insegnamenti più importanti li deve proprio a lui. Giorno dopo giorno, è come se Bob gli indicasse la direzione giusta, dandogli una ragione per vivere, per sorridere. E forza e affetto nei momenti più difficili. Anche adesso che la loro vita assomiglia a un sogno, Bob non smette di regalargli straordinarie lezioni di vita. I due protagonisti di "A spasso con Bob" tornano a raccontarsi tra queste pagine, un libro intenso e magico come la vita, per riscoprire la gioia delle piccole cose e il vero significato del Natale.
Perchè lo voglio: Mi pare sia chiaro il mio affetto per questa coppia affiatatissima (vedi QUI e QUI), è vero che questo terzo titolo è finalmente giunto in Italia per il solo fatto che è uscito il film ma mi manca, mi mancano loro due e ce li ho tutti rilegati *.* (foto)

Titolo: I 100 migliori dischi black metal
Autore: Stefano Cerati, Roberto D'Errico, Barbara Francone
Editore: Edizioni BMS
Data di pubblicazione: 10 dicembre 2016
Genere: Saggio, Musicale
Pagine: -
Prezzo: € 10,00
Il black metal ha avuto una rilevanza tale nella storia del rock che è anche difficile considerarlo solo un sottogenere del metal. Ha una dignità propria e caratteristiche etiche e attitudinali che lo staccano nettamente da qualsiasi altra forma di musica estrema, anche se i primi semi sono germogliati dal metal classico degli anni '80, dal thrash, ma anche dall'ala più estrema del punk.
Il movimento in sé è importante e unico per due fondamentali motivi: è stato l'unico fenomeno rock di una certa rilevanza mondiale che non sia stato originato in una terra anglofona, Regno Unito, USA o Australia. Inoltre è stato il genere che ha portato i confini dell'estremismo e della sperimentazione talmente in là da non potere ipotizzare di poter spostare l'asticella più in alto.
Nonostante il black metal sia nato, germogliato e proliferato soprattutto in Scandinavia, i suoi semi malefici si sono sparsi in tutto il mondo, in Germania, Francia, in Italia, nell'Europa dell'Est ed hanno attecchito anche in Paesi insospettabili come il Giappone. Discorso a parte bisogna fare per gli Stati Uniti che nella fase di esposizione acuta del fenomeno sono stati piuttosto defilati per poi esplodere a livello di interesse e di numero di band con una nuova ondata che infatti è stata denominata USBM, United States Black Metal.
Oggi il black metal è ancora una delle scene più vitali del metal proprio perché i musicisti del genere hanno mantenuto un'attitudine radicale verso la sperimentazione, un coraggio e un'innovazione che non si ritrovano in altri generi più cristallizzati ed omogeneizzati. Ed è questa onestà artistica di fondo, unita ad una personalità di frontiera piuttosto anticonformista che ha permesso al black metal di resistere per trent'anni e di essersi guadagnato il rispetto e l'ammirazione di una folta legione di fan che va ben al di là del semplice gusto musicale.
Sicuramente non è una musica per tutti, così è sempre stato e così dovrebbe sempre essere.
Perchè lo voglio: Perchè si è sempre parlato della cronaca oscurando completamente o quasi il lato musicale del fenomeno, e sono curiosa di vedere quali secondo i tre signori compilatori dell'opera (tra cui una donna, non sono sessista ma non è un genere che ha molta presa sul pubblico femminile. Quindi tu sei un uomo. No! Sì! No! Sì! No!) sono i cento fondamentali del genere

Bene, questi sono i quattro titoli aggiuntisi recentemente alla mia lista di libri da possedere assolutamente in cartaceo (vi rimando al post QUI) e che sarei felice di trovare sotto l'albero al posto delle classiche mutande e profumi che non utilizzerò. Le mutande magari sì ma ne ho pieni i cassetti. E le palle... di Natale.
Quando arrivano le feste sono attorniata da gente che va nel pallone e mi regala di queste cianfrusaglie come se avessi quattordici anni per l'eternità. Di certo non li indirizzerò a questo post, ma farò capire loro che sono divenuta più esigente (ogni anno se lo dimenticano).
E voi cosa intendete chiedere a Babbo Natale? A presto!

martedì 8 novembre 2016

Recensione: Gli interessi in comune di Vanni Santoni

Recensiooooneeeeeeeeee! Rieccomi pronta a stilarne una nuova e perdonatemi in anticipo se è di un libro ormai irreperibile (scovato su Libraccio dopo circa venti mesi di ricerche), ma ne sono rimasta piacevolmente colpita al punto da ritenere fondamentale scriverne una recensione permettendovi così di conoscere questa perla dimenticata dalla sua casa editrice ma non dai suoi ammiratori, che sempre più numerosi vi metterebbero volentieri le mani sopra. Non a torto.

Titolo: Gli interessi in comune
Autore: Vanni Santoni
Editore: Feltrinelli
Anno di pubblicazione: 2008
Genere: Romanzo
Pagine: 268
Fuori catalogo
Jacopo, il Mella, il Paride, il Dimpe, il Malpa, Sandrone. Nel '95 hanno sedici anni. Interessi in comune? Uno, senz'altro: il consumo regolare, diligente, quasi scientifico, di tutte le sostanze. Si guardano giusto dalla morte. E così eccoli, in un triangolo di provincia toscana che si allarga talvolta ad abbracciare l'Europa, eccoli riempire le notti, dormire i giorni, convergere comunque e sempre attorno a un bar. Sono un gruppo. E nel gruppo non ci stanno dentro le ragazze, le ambizioni, il lavoro, lo studio, la famiglia. Che pure ci sono (ragazze, ambizioni, lavoro, studio, famiglia) perché intanto la vita, come si dice, continua. Come del resto ci sono il Valdarno degli outlet e degli agriturismi, e l'aria intollerabile di un benessere odioso, forse effimero. Nessuno si prende sul serio – e infatti si ride, di sé e degli altri, con beffarda comicità – ma nessuno più di loro sa che ogni impresa in cui si cimentano (spesso leggendaria, tragicomica sempre) è un vero blues. Vorrebbero tutti scappare, ma tutti (o quasi) continuano a tornare.
Vanni Santoni segue i suoi eroi nichilisti lungo dieci anni di una infinita adolescenza, fitta di episodi esilaranti e magiche apparizioni di comprimari memorabili. Così facendo scrive il manifesto di una generazione che si muove con passo sgangherato sul ciglio del nulla.
Recensione: Mentre procedevo nella lettura la domanda sul perchè codesto romanzo sia presto sparito dagli scaffali si faceva via via più insistente. È vero che la preparazione delle sostanze, dalle più famigliari (cannabis, lsd, cocaina) alle più strambe (fiori, noce moscata!), non è velata, ma anzi quasi richiama con quanta voce ha desideri mai sopiti di proibito. Ma che anche il mondo dell'editoria si è adeguato a propinarci di tutto e ad abituarcene, spesso sull'orlo dell'accettazione e dell'iperdosaggio di taluni argomenti. Ciononostante non si troverà una risposta voltando l'ultima pagina di Gli interessi in comune. Avere la possibilità di leggerlo mi ha dato la sensazione di essere di fronte ad un privilegio, un dono del cielo. Non è il romanzo della vita ma è scritto talmente bene da rassomigliargli molto.
Forse, pensa Mimmo, se tutti dicessimo questo ai nostri genitori, se tutti prendessero atto della vera quantità di droghe in giro, del fatto che si fuma tanta erba quanto si beve birra e vino, che ogni notte a Milano, Firenze e Roma vengono sniffati quintali di cocaina da gente di tutti i tipi, per nulla emarginata, che i pochi al mondo che ancora fanno ricerca spirituale la fanno violando la legge, con funghi allucinogeni e acido lisergico, magari oggi vivremmo in una società razionalmente antiproibizionista, con una mafia molto meno ricca, una gioventù molto meno dedita alle sostanze, e di certo servizi sociali, psicologi e SERT infinitamente più efficienti.
Ricordate il film L'erba di Grace? Il tè con le foglie di marijuana ha innescato una fervida fantasia negli anni a venire, perchè in questo romanzo c'è molto di più allegro e, se non abusato, spassoso.
Un folto gruppo di giovani che si diraderà nel giro di un decennio sperimenta quel che il mercato può offrire di non letale, divertendosi, combinandone di tutti i colori ma ciononostante agendo sempre con saggezza. Non sono tossici ma esploratori (loro si definiscono psiconauti), la siringa par un appuntamento inderogabile ma comparirà giusto per la preparazione di tre fiale ospedaliere. Nulla di indecoroso, marcio o sgradevole anzi tutto il contrario. Possa esser stata questa la molla che ha convinto l'editore a sospenderne la distribuzione, il pericolo di emulazione? Certo esso non è remoto e anzi il romanzo può dar adito a sogni fluidi e meravigliosi, ma non è una giustificazione che doveva vincere sul resto.
Il libro è strutturato in una raccolta di racconti indipendenti tra di loro e ciascuno prende nome dalla sostanza che verrà esaminata nel capitolo. Seguiamo i nostri tra bar e discoteche e fino in capo al mondo pur di procurarsi la pasticca o la polvere ecc che promette la tregua più appropriata al momento. Il confezionamento non è tedioso o colpevole di déjà-vu perchè tutto o quasi avviene alla luce del giorno, sotto sguardi indifferenti e che non vogliono guai. La provincia è un luogo asettico e privo di intrattenimenti, conseguentemente ed in egual misura al malessere cittadino lascia soli i più giovani, che tra una canna e una partita di Magic azionano l'interruttore che consente alla vita di fluire e scivolare via, nell'illusione di proteggersi persino dalla vecchiaia. Dieci anni di eterne monellerie toscane mai trascritte in modo banale o stucchevole, con un medio utilizzo del dialetto che fornisce accesso anche al lettore estraneo al territorio per immedesimarsi e sentire più vicini questi ragazzi che, terminato il libro, faranno avvertire la loro mancanza. Per non parlare degli episodi esilaranti di cui è impregnato, freschi venti in una narrazione tranquilla non per questo priva di impicci da dove sapranno sempre venirne fuori. A modo loro, riunendosi all'occasione in luoghi d'incanto (Vallombrosa su tutti, da sogno), con in saccoccia un mazzo di funghetti per sperimentare, al riparo dalla gente e dalla morte.
Rischi di emulazione, ricette accurate nella descrizione e un'esposizione impeccabile di effetti e visioni da parte di chi c'era e chi sceglie di assumere determinata sostanza non hanno che il potere di rendere il romanzo quanto di più reale e sincero sull'argomento si potesse trovare in libreria meno di un decennio fa. In aggiunta a ciò ad opera di un autore italiano che aveva trent'anni esatti alla data di pubblicazione per cui non era a digiuno o ignorante su quanto scriveva. Lo svolgimento può far sorgere qualche dubbio sulla sua innocenza lontano dalle droghe. Chi può reputarsi immune quand'anche la cucina è tra i loro nascondigli preferiti?
Mimmo e il padrone di casa stanno sminuzzando il resto, per farne gelato. La marijuana triturata verrà bollita con pochissima acqua e infine frullata. La pappa rimanente verrà miscelata al fiordilatte, nella gelatiera. I due cuochi assaggiano e sghignazzano. [...]
Nel frigorifero sgombro, i due tortini ammiccano. Gelato al fior di latte truccato, d'un verde chiarissimo in cui si intravedono appena le gore color smeraldo, il tutto su una base di croccante biscotto al malto.
E sfido chiunque a contraddire che non è invitante ciò.
Se avete mai mostrato interesse verso la letteratura sulla droga e vi spaventa la possibilità di ritrovarvi a che fare con siringhe, astinenze, disintossicazioni, morti e situazioni similari, doveste mai rintracciarlo su internet o in qualche mercatino saturo di polvere, prima di tutto accaparratevelo qualunque prezzo indichi il venditore, e poi leggetelo perchè è uno spaccato di non-vita nella vita, in un mondo senza preoccupazioni ad eccezione dell''ultimo esame più la tesi' perpetuato da anni. Una volta Vanni per bocca del Dimpe dà questa risposta:
"Stante che la realtà non era che un frammento infinitesimo e inutile dell'Assoluto, qualunque azione umana era irrilevante".
Ed ecco LA frase, quella che più rispecchia la sottoscritta a dispetto dei tanti libri precedentemente letti, e che può considerarsi una sintesi perfetta del romanzo:
Vivendo in un presente che si ripete sempre, hanno una certa difficoltà ad accettare lo scorrere del tempo, o cambiamenti nei rapporti fra le persone.


Mai verificatosi prima d'ora sul blog, un consiglio musicale spassionato. Non ascolto il reverendo da secoli, il numero di sue canzoni da me conosciute si contano sulle dita di una mano e soprattutto non ho visto (né mai vedrò) quell'aborto di pellicola che risponde al titolo di Cinquanta sfumature di grigio, dove purtroppo è presente un'ulteriore cover del brano. E specifico, non voglio scocciatori in tal senso. Avete visto il film? Tenetevi la considerazione per voi.
Gradualmente che leggevo e facevo le mie pause dal libro, istintivamente le mani andavano da sole sulle gambe ed intonavano il motivo di questa canzone. Così senza un reale perchè, Gli interessi in comune ha avuto una sua colonna sonora più o meno dapprincipio. Chissà se, trovandosi a passare di qua, Vanni Santoni gradisce l'accostamento...

venerdì 4 novembre 2016

Monthly recap #25: Ottobre

Ciao a tutti e benritrovati! Credo di non aver mai fatto tanto tardi nello stilare la Monthly Recap ma capitemi, sono ancora in modalità Halloween e ho fatto i salti mortali per preparare quei tre tag in tempo che ora non ho le forze per dire 'Ok, al prossimo Halloween, the show must go on'. In compenso sono contenta di essere tornata a livelli accettabili per quanto riguarda le letture, ed insieme mi preparo psicologicamente agli insulti che riceverò quando dirò che...



...su nove nuove entrate soltanto una l'ho pagata a prezzo pieno!
Se il giorno prima mi ero detta di non comprare più libri per un po' causa assenza di spazio, il successivo un cartello nel mercato con su scritto Libri nuovi 1 € mi ha fatto immediatamente rimuovere il pensiero dalla testa e mi son portata a casa tre libretti la cui foto è presente su Instagram. Quattro sabati più tardi allo stesso banco ne prendo un quarto, che vi mostrerò... ma qui o su Instagram? Aiutatemi a decidere please.
Altri tre giungono da Libraccio perchè fuori catalogo (foto) e uno dal mercatino. In conclusione solo la pubblicazione più recente, Fedoro di Katherine Applegate, è un acquisto di libreria. E non vi dico quanto ho risparmiato sui quattro del mercato o venite qui e mi lanciate dalla finestra. Meglio cominciare bene il mese con il riepilogo:

Recensioni
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Tag
Autunno nei libri
The Spooky Halloween Tag!
The Halloween Book Tag
The Death Tag + Another Halloween Tag

Altri post
La parola ai lettori: Cosa vorreste vedere sul blog?
James Bowen e Bob finalmente al cinema!
100.000 visite!

Giveaway
0, ormai potrei anche debellare questa voce. Finché in palio ci saranno libri che non mi interessano o non sono presenti nella mia wishlist difficilmente parteciperò

-Un mese di libri-

Letti
Torna a casa Lassie di Eric Knight
Gli interessi in comune di Vanni Santoni
Sette minuti dopo la mezzanotte di Patrick Ness
Guida il tuo carro sulle ossa dei morti di Olga Tokarczuk {in corso}

Acquisti/in regalo/in prestito
Hashish di Walter Benjamin
Il vangelo delle streghe di Charles G. Leland
Sangue dannato di Alexandre Bergamini
Fedoro di Katherine Applegate
Il pozzo e il pendolo e altri racconti di Edgar Allan Poe
Gli interessi in comune di Vanni Santoni
Il diavolo veste la 40. La storia semiseria di un'ossessione personale di Valerie Frankel
Vigilia di festa (Super amiche del cuore #2) di Elena Mora
Dio è morto. Le canzoni anticlericali dal Medioevo a Vasco Rossi di Riccardo Navone

In wishlist
L'acchiappalibri di Helen Docherty
Drood di Dan Simmons ✓
La vegetariana di Han Kang
L'astore di Terence Hanbury White
Ida B di Katherine Hannigan
Gostanza, la strega di San Miniato a cura di Franco Cardini ➜ Laterza ✓
Ex drummer di Herman Brusselmans
Myra Breckinridge di Gore Vidal
Lascia che accada di Amber L. Johnson ✓
Dissertazione sopra i vampiri di Giuseppe Davanzati
Il dolore è una cosa con le piume di Max Porter ✓

Miglior lettura


Con dispiacere annuncio che, per quanto mi riguarda, Sette minuti dopo la mezzanotte non solo non mi ha strappato il cuore ma non se ne è portato via neanche un pezzettino. È carino ma resta carino, cioè nulla di più.
Gli interessi in comune invece si candida come miglior lettura del mese e di tutto quest'anno disastroso su ogni campo. Avete presente la gioia di leggere quel libro che avete cercato come matti per tanto tempo che poi percepite non aver atteso invano? Questo romanzo l'ho cercato per quasi due (2) anni senza risultati tranne un avvistamento su Ebay un anno fa finito che me l'hanno soffiato. Rintracciarlo su Libraccio, leggerlo in un battibaleno e constatare la bellezza effettiva del romanzo (di un autore italiano per di più) mi ha resa felicissima. Fuori catalogo praticamente dalla sua uscita, nel 2008.

Spazio note
Sto incredibilmente bene così, il blog non è abbandonato a se stesso, pago poco i libri :D la sola cosa che continua a non soddisfarmi è la grafica, ma non ne sono in grado. Chi devo corrompere per migliorarla?
Buon mese ed appaganti letture a tutti!