lunedì 14 maggio 2018

Dieci anni di me in un blog


Ciò che è passato è prologo.
da La tempesta, di William Shakespeare

Scrivere che oggi, dieci anni fa, aprivo il primo blog su Windows Live Spaces, lo trovo oltremodo surreale. Partii come un gioco, non immaginavo che sarebbe potuta accadere, l'eventualità di informare qualcuno di essere proprietaria di un diario virtuale. Ancora. Eccomi qui, più o meno alla stessa ora di quel mercoledì 14 maggio 2008.
Questo febbraio ho avuto modo di terminare (nessuno me ne voglia, non mi prendeva) Tartarughe all'infinito di John Green, e forse più della storia in sé mi ha colpito la tenacia del coprotagonista Davis di tenere aggiornato un blog in questo momento storico, dove se non sei conciso e accattivante scendi, scendi, scendi dalla scala di gradimento, superato da colui o colei che vuol dettare legge in fatto di trucco, moda, pretendendo persino di indovinare gli imminenti best sellers in campo letterario. Quel che ci tengo a raccontare è tutto vero. Chi apriva un blog nel 2008 non mirava al successo bensì a mettere a nudo la propria persona per mezzo di poesie o brevi testi in prosa, servendosi al contempo delle proprie passioni, che non ci si permetteva di controbattere. Nessuno -nessuno- cercava di prevalere sull'altro, il desiderio di leggere, di notare in tempo reale o quasi i segnali di aggiornamento dei blog che seguivamo erano così ardenti da farti capire di essere un membro importante di una grande famiglia. Se qualcuno per vari motivi si assentava, la sua mancanza si percepiva: venivi cercato tramite messaggio privato o pubblico, citato in un post dalla persona che implorava il tuo ritorno e la tua buona salute. Non potrò mai dimenticare gli auguri di buona giornata, i saluti, i pensieri scambiati con queste care persone... otto anni più tardi, dalla chiusura di MSN e di conseguenza dei blog non emigrati su Wordpress, mi piacerebbe poterli salutare nuovamente e sperare che stiano bene: Orsola, Marta, Carolina, Marcello, Salvo, Lory, Sara, Donatella, Nico e gli altri di cui non rimembro il nome ma porterò sempre nel cuore. Inclusa Ilaria che, guarda il destino!, ho ritrovato su Instagram e posso sbirciare tra le sue mete di viaggio e attimi di vita insieme alle amiche.
Cosa c'è di tutto ciò, al giorno d'oggi? Siamo stati catapultati nostro malgrado in un'epoca in cui vige la regola dell'immediatezza, meglio ancora se condivisibile sulla pagina personale del seguace/follower. La gente che in qualche modo si è adattata non è però più spontanea ma ha dovuto costruirsi un personaggio che sopravvivesse al posto loro. Raramente parla di sé e di cosa le accade intorno se non in casi di estremo dolore fisico e/o mentale o gioia, lasciando che ad esprimersi siano i piatti che si apprestano ad essere consumati, la coda al passaggio a livello, l'ingresso alla sala del film con più incassi del momento: lo hai visto anche tu, meriti grande considerazione. E tutti gli altri soccombono.
Ultimamente qui su Blogger circolava un premio in cui una domanda richiedeva di dare consigli a chi voleva aprire un blog. Diciamo che in qualche maniera sono contenta di non averlo ricevuto perchè non avrei saputo cosa rispondere. I miei dieci anni (impressionanti persino a scriverli) sono stati così intensi, carichi di momenti 'umani' e non indirizzati a farmi pubblicità quanto piuttosto a dire quel non sarei riuscita a buttar fuori nel quotidiano, sono preziosissimi al punto che cambierei solo una virgola... per andare a capo: click... ma a conti fatti: sarei quella che sono, oggi, senza di essa?
Non saprei se affibbiarmi ancora il titolo di blogger sia corretto data la quantità di silenzi perpetrati nel tempo, ma mi piace pensare che Davis Pickett abbia fatto rinascere in me questa voglia di raccontarmi che credevo ormai sepolta se non addirittura cremata. Non rammentando che la mia presentazione su Blogger recita che sono una fenice.
Chissà.

Perfino il silenzio / ha una storia da raccontarti.
(Jacqueline Woodson)


Buon compleanno a me, intanto. Gradite una fetta di torta e un bicchiere di spumante?

6 commenti:

  1. E allora io ti dico Buon compli blog. Ciao

    RispondiElimina
  2. Buon blog-compleanno. Dieci anni sono molti, lo so io che li ho fatti a dicembre, ma se si ha voglia di continuare, lo si può fare (io ho raddoppiato, facendo un nuovo blog/sito con la mia compagna, senza chiudere quello vecchio). Vero è, che ci si sentiva parte di una comunità, fino a pochi anni fa, mentre oggi si è più sparsi, il blog ha avuto molti concorrenti, da fb a instagram ecc., ma ci sono ancora blog puri con i quali c'è spesso un buon dialogo... e allora: Auguri!

    RispondiElimina
  3. La spontaneità dei blogger o di qualsiasi persona utilizzi un social manca anche a me. Sarà per questo che non riesco ad essere brava come qualcun altro nello gestire il mio angolino o almeno non riesco ad esserlo come lo ero cinque anni fa. Cioè, non è che fossi brava all'inizio, ma ero più spontanea, pubblicavo quando volevo, non mi interessava di scrivere cazzate, mentre oggi è tutto "misurato"("questo posso scriverlo o qualcuno si offende? Se scrivo così invece passo per una persona poco professionale?).
    Comunque auguri per questi tuoi dieci anni da blogger!

    RispondiElimina
  4. Wow! Anch'io avevo un blog su Live Spaces e mi piacerebbe anadre a rileggere ciò che scrivevo, ma non ricordo più il nome nè il dominio! Auguri per i tuoi primi 10 anni da blogger! :3

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La piattaforma ha chiuso nel 2011, se non avevi fatto il passaggio a Wordpress è andato tutto perduto...
      Grazie! ❤

      Elimina
  5. Grazie mille a tutti per gli auguri! *.* ❤❤❤

    RispondiElimina